Gattino non fa pipì: cause e come aiutarlo e stimolarlo in modo sicuro

Il vostro gattino non fa pipì? Ecco come aiutarlo e stimolarlo a fare i bisogni.

gattino non fa pipì

Se siete diventati da poco padroni di un piccolo peloso potrebbe capitarvi di avere a che fare con un gattino che non fa pipì. E se i cuccioli di cane finiscono con il farla troppo spesso, i felini tendono ad avere un comportamento del tutto diverso. E se dovete occuparvi dello svezzamento di un piccolo, è importante che sappiate come comportarvi sotto molteplici aspetti, incluso quello che a che fare con i bisogni del gatto. Nei primissimi mesi di vita, infatti, i gattini non hanno soltanto bisogno di cibo, ma anche di cure particolari che gli insegnino come comportarsi. D’altronde, se un piccolo è stato abbandonato dalla mamma, toccherà a voi fare le sue veci. E insegnargli anche come fare la pipì.

Perché il gattino non fa pipì?

Senza spaventarvi, potrebbe essere piuttosto normale che il gatto non faccia pipì, soprattutto se ha poche settimane di vita e non è stato svezzato dalla mamma. Quando è parte di una cucciolata, infatti, è la mamma gatta ad insegnare ai suoi piccoli come espellere i bisogni, inducendogli lo stimolo di farli. Spesso capita di vedere la gatta che lecca delicatamente i suoi piccoli, coccolandoli con la sua lingua ruvida e passandogliela sulla pancia.

Qualcuno potrebbe scambiarli per gesti di effusione, ma i più esperti sanno che la mamma non sta facendo altro che indurre nei gattini lo stimolo di fare pipì. È così che i felini imparano. Sentono lo stimolo, lo riconoscono e si lasciano andare ai propri bisogni. Il problema si pone però quando la mamma viene a mancare troppo presto e non ha modo di indurre questa sensazione nei suoi cuccioli. Starà allora a voi, durante lo svezzamento, prendere il posto della gatta e aiutare il vostro amico a quattro zampe ad abituarsi alla minzione.

Gattino non fa pipì

Gattino non fa pipì: come aiutarlo

Se il vostro gattino non fa la pipì da molte ore, spetterà a voi indurgli lo stimolo al posto della sua mamma. Certo, non avrete la lingua ruvida come lei, ma potete comunque utilizzare qualcosa che dia al piccolo la stessa sensazione. Cercate quindi un oggetto che possa aiutarvi in questo senso: un foglio di carta da cucina o un batuffolo di ovatta. Sarà necessario bagnarli con un po’ di acqua tiepida e poi passarli delicatamente sulla pancia del gattino (e nell’area ano-genitale), così da dargli la medesima sensazione che gli darebbe la mamma gatta. Non sarà la stessa, ma sarà davvero molto simile. E il piccolo si sentirà stimolato a fare i bisogni.

Qualcuno suggerisce anche di utilizzare un rametto di prezzemolo. Vi servirà passarlo sul piccolo dalla parte più morbida, così da stimolare il gattino a fare la pipì. Di per sé, il metodo potrebbe non funzionare in solitaria, ma associato all’utilizzo della carta da cucina avrà quasi sicuramente un buon effetto sul piccolo. Provate una di queste soluzioni e vedrete che lentamente il vostro amico a quattro zampe si abituerà a sentire lo stimolo della pipì e si abituerà a fare i bisogni.

gattino non fa pipì

Come stimolare il gattino a fare i bisogni

Se volete che il gatto faccia la pipì non vi basterà soltanto stimolarlo, ma avrete bisogno di farlo in un modo ben preciso. Qui vi illustriamo allora un metodo a step da seguire per riuscire a trasmettere il giusto stimolo al piccolo.

  1. Anzitutto dovete posizionare il gattino nel modo giusto: dopo la poppata, mettete il piccolo nella mano dominante, tenendolo in posizione prona e con il sedere rivolto verso di voi. La vostra presa dovrà essere delicata, ma abbastanza ferma per non far cadere il vostro cucciolo.
  2. Prendete un asciugamano o un batuffolo di ovatta umido, così da poterlo passare sulla pancia e la regione anale del gattino. Chiaramente, la mamma gatta perde molto tempo a leccare i suoi cuccioli, e voi non potrete fare lo stesso. Cercate di massaggiarlo il più possibile, e magari utilizzate un asciugamano chiaro così da capire se il piccolo ha fatto la pipì o meno.
  3. Fate molta attenzione ai movimenti che fate. Devono essere il più possibile simili a quelli della lingua della mamma. Calatevi nella parte, e prendetevi cura del vostro cucciolo.
  4. Controllate il panno di tanto in tanto, così da vedere se il gattino riesce a defecare o meno. Se non notate nulla, continuate il massaggio e vedete se questa soluzione fa effetto. Dovrebbe volerci un minuto circa, ma non badate troppo al tempo, preoccupatevi di massaggiare il vostro gatto affinché questo abbia effetto.

Cosa fare dopo che il gatto ha fatto la pipì?

Il vostro gattino è riuscito a fare la pipì? Siamo certi che vi sentirete soddisfatti e felici di aver risolto questo piccolo problema. A questo punto pulite il piccolo, così da togliere eventuali residui di feci sul pelo. Fate particolare attenzione anche all’asciugatura, perché lasciare bagnato il gatto potrebbe creare infezioni o eruzioni cutanee.

gattino non fa pipì

Una volta pulito, non dovrete far altro che riporre il gattino nella sua cuccia (oppure di rimetterlo insieme ai suoi fratellini). A questo punto, dovrete anche pensare a pulire il panno che avete utilizzato per il massaggio al cucciolo. Il consiglio è quello di sterilizzare i tessuti, così da evitare residui di batteri che possano provocare infezioni al gatto. Usate la lavatrice e prodotti appositi, così da avere panni sempre puliti per il massaggio al gattino.

Cosa fare se il gattino non fa pipì

Il massaggio potrebbe non funzionare, ed è importante che lo sappiate. In questo caso, vi consigliamo di portare il cucciolo dal veterinario, soprattutto se non riesce a fare la pipì nelle 24 ore successive all’arrivo in casa. In questo caso, il medico visiterà il piccolo per capire da cosa possa dipendere questo blocco. Potrebbe fargli anche un vaccino o aiutarvi a farlo defecare. In ogni caso, il nostro suggerimento è quello di farlo controllare da qualcuno del settore, così da potervi anche tranquillizzare.

Ma prima ancora di arrivare dal veterinario, potete pensare a cambiare il vostro approccio nei confronti del gattino. Ecco qualche accorgimento utile quindi: eseguite il massaggio al piccolo dopo ogni pasto, quindi all’incirca ogni due o tre ore, sia il giorno sia la notte. Questo accorgimento dovrete averlo sette giorni su sette, e fino alle prime tre settimane di vita del gattino. Qualche esemplare potrebbe piagnucolare, miagolare o avere reazioni di altro tipo. Non preoccupatevi, è del tutto normale. Continuate pure con il massaggio in attesa di vedere il risultato.

Per i gattini che hanno già compiuto quattro settimane, ricordatevi che potete già provare l’uso della lettiera. Dopo ogni pasto, mettete il piccolo nella sua zona, in modo che possa capire a cosa serve e come deve comportarsi quando si trova sulla lettiera stessa. In questo modo, vi assicurerete che il gattino impari a fare i bisogni nel modo più corretto possibile, senza sporcare o creare altri problemi. Prima di arrivare a questo, cercate di risolvere il problema del gattino che non fa pipì. Ma siamo piuttosto certi che con questi consigli riuscirete a stimolare il cucciolo nel modo giusto. Immedesimatevi nella mamma gatta e prendetevi cura di lui. D’altronde, questa è una delle esperienze più emozionanti che un piccolo peloso possa regalarvi.