Giornata del Gatto Nero: il 17 novembre si celebra il micio dalla reputazione più sfortunata

La giornata del gatto nero vuole celebrare i mici di questo splendido colore e sfatare le tante superstizioni sul loro conto

È la Giornata del Gatto Nero! Sì, perché nel 2013 l’Associazione AIDAA (Associazione Italiana Difesa Animali e Ambiente) ha indetto una festa veramente bella e significativa, proprio per questi mici affascinanti ma visti male da chi è troppo legato ad antiche simbologie.

Il gatto nero Day celebra queste creature meravigliose e sinuose, così simili a pantere da riuscire a lasciare incantati tutti noi gattofili.

Giornata del Gatto Nero: perché questa festa?

gatto nero con zucche

La scelta del giorno e del mese in cui si celebra non è casuale: il 17 infatti è per tradizione il numero della sfortuna e novembre il mese dei morti.

La festa nasce con un duplice scopo: celebrare l’esistenza dei meravigliosi mici dal manto corvino e soprattutto sfatare le tante superstizioni sul loro conto, sensibilizzando la popolazione sul problema delle violenze che vedono troppo spesso vittime i mici di questo colore.

Molte altre organizzazioni che tutelano gli animali hanno deciso di seguire l’esempio dell’AIDAA, iniziando a celebrare questa magnifica festa. Numerosi sono stati anche i giornali che hanno deciso di appoggiare questa lodevole iniziativa, primo fra tutti La Nazione, che ogni 17 di novembre invita i suoi lettori a inviare le foto dei loro gatti neri.

Nel 2019 l’AIDAA, visto il successo dell’idea ha deciso di aprire a Napoli il primo Museo del nostro Paese dedicato al gatto nero dove oltre a opere d’arte che hanno come protagonisti i mici neri, possiamo anche trovare un’intera sezione dedicata alle credenze e superstizioni che li riguardano, dai tempi delle streghe ai giorni nostri.

Il gatto nero: oggetto da sempre di superstizioni

gatto nero sdraiato

Diffuso in tutto il mondo il micio di questo colore è sempre stato oggetto di tante credenze, molte delle quali negative, specie quella che lo ha etichettato come portatore di sciagure, disastri e sfortuna.

In realtà molti studi dimostrano che i gatti neri abbiano in realtà un’indole amichevole e simpatica, oltre ad essere molto schivi, sensibili e intelligenti. In più sembra che siano anche meno propensi di quelli di altri colori a contrarre malattie.

Eppure, tante sono le superstizioni relative al micio dal manto nero, molte delle quali risalenti al medioevo.

Nel 1200 i gatti neri erano associati alle streghe. Si pensava infatti che queste donne di notte si potessero trasformare in gatti neri, tanto che il Papa di allora, Gregorio IX, emanò una legge che ordinava di uccidere tutti i felini di questo colore, associandoli al diavolo.

Sempre nel medioevo, periodo nel quale si usavano molto le carrozze trainate dai cavalli, spesso accadeva che quando i gatti neri di notte attraversavano la strada al sopraggiungere del veicolo, i cavalli si imbizzarrivano, spaventati dai loro occhi gialli. E proprio da questo fatto che nasce la credenza che un gatto nero che attraversa la strada mentre passiamo sia un segno di grande sfortuna.

Inoltre il gatto nero nelle zone vicino al mare era odiato perché si diceva che i pirati ne avessero sempre uno a bordo impiegato per cacciare i topi.

In verità il gatto nero porta fortuna

gatto nero sul prato

Il gatto nero, come tutti noi amanti dei mici possiamo confermare, porta invece moltissima fortuna. Molti popoli intelligenti del passato lo avevano capito e addirittura veneravano questi splendidi animali.

Nell’antico Egitto, ad esempio, erano animali considerati sacri. Perfino una Dea, Bastet, simbolo di gioia, fecondità e abbondanza aveva le sembianze di una donna con la testa di un elegante micio nero.

Anche nelle antiche leggende anglosassoni e celtiche troviamo gatti neri considerati dei veri e propri portafortuna. Una antica credenza celtica ci rimanda a una nota fata, chiamata Sith, che aveva il dono di potersi trasformare in una gatta nera. Essendo Sith in grado di portare prosperità e soprattutto pretendenti alle ragazze, tutte le giovani desideravano avere in casa un gatto nero.

Infine, anche nell’antica Roma si credeva che avere in casa un gatto nero portasse molta fortuna. Addirittura, quando il micio veniva a mancare, era usanza spargere le sue ceneri nei campi come auspicio di un buon raccolto.

Per concludere: indipendentemente dal fatto che porti prosperità, fortuna o pretendenti, noi gattofili amiamo molto i mici neri e li celebriamo ogni giorno, e il 17 novembre ancora di più. Questo perché, come tutti i mici sono in grado di portare tanta gioia e coccole nelle nostre vite. Cosa che, al giorno d’oggi, non è affatto da sottovalutare.

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