Avvelenamento del gatto: cause, sintomi e cosa fare

È bene conoscere i principali sintomi dell'avvelenamento in un gatto, in modo da poter intervenire in modo tempestivo per salvargli la vita.

gatto che annusa erba

L’avvelenamento dei gatti è purtroppo un evento molto comune e altrettanto pericoloso, per cui è bene conoscerne le cause più comuni e i sintomi in modo da poterli riconoscere immediatamente e intervenire subito per salvare la vita ai nostri amici felini.

Le cause

Le cause principali di avvelenamento dei gatti sono da ricondurre all’ingestione o al contatto con sostanze tossiche di vario tipo. Vediamo insieme quali sono:

  • Prodotti per la pulizia e la disinfestazione della casa: shampoo, sapone, detergenti vari, candeggina, cloro, insetticidi, topicidi (o topi da essi avvelenati), pesticidi, diserbanti e anche alcuni antiparassitari esterni utilizzati sui gatti possono provocare reazioni anche gravi e irreversibili come emorragie interne ed esterne; la stricnina è un veleno per topi particolarmente diffuso e pericoloso per i gatti poiché è utilizzata su esche avvelenate da cui essi possono essere inizialmente attratti, e causa nervosismo, spasmi, convulsioni, rigidità muscolare e paralisi respiratoria;
  • Alimenti dannosi per la salute del gatto: aglio, cipolla, uva, uva passa, alcol, cioccolato e avanzi di cibo che li contengono, anche in piccole quantità; la teobromina presente nel cioccolato è particolarmente tossica per i gatti e può provocarne anche la morte nel giro di 24 ore;
  • Medicinali lasciati incustoditi: ciò che fa bene a noi può mettere a rischio la vita del nostro gatto; il paracetamolo in particolare può portare a problemi respiratori e anche al coma;
    Alcuni tipi di piante: azalee, gigli, cactus, stelle di Natale, oleandri, edere e tulipani seppur apparentemente innocue possono nuocere alla salute dei gatti.

I sintomi

I sintomi di avvelenamento in un gatto si differenziano a seconda della sostanza tossica che ne è responsabile, ma si possono riassumere nell’elenco qui di seguito:

  • Vomito
  • Diarrea
  • Irritazioni cutanee
  • Spasmi muscolari, tremori e convulsioni
  • Febbre
  • Rifiuto del cibo
  • Abbassamento della temperatura corporea
  • Difficoltà respiratorie
  • Salivazione eccessiva, oscuramento delle gengive, urina scura
  • Sete insaziabile, iperattività, ventre rigonfio (cioccolato)
  • Itterizia, debolezza, perdita di coordinazione (stricnina, catrame)
  • Stupore, perdita di equilibrio, atassia, problemi neurologici (antigelo per vetture)
  • Vertigini
  • Anoressia

Cosa fare e come intervenire

La prima cosa da fare è assicurarsi di allontanare con cura la fonte di avvelenamento dal gatto e, se possibile, raccogliere un campione della sostanza tossica per consegnarlo al veterinario. È solo il suo intervento tempestivo, infatti, che può salvare la vita a un gatto avvelenato: si sconsigliano quindi i rimedi fai da te (come provocare il vomito nell’animale senza aspettare le direttive del medico) che, se utili in alcuni casi, potrebbero in altri far perdere tempo prezioso e persino accelerare accidentalmente il processo di avvelenamento già in corso, con conseguenze spesso fatali.