Gatti anziani

Micio cresce, gli anni passano e alla fine diventa un tenero nonnino che ha bisogno di cure e attenzioni speciali. Proprio come accade a noi umani, anche i gatti invecchiano e diventano anziani e questo comporta tanti cambiamenti, sia dal punto di vista fisico che mentale.

Per questo motivo è importantissimo prestare la giusta attenzione alle loro nuove esigenze. Per i mici di una certa età vale un po’ ciò che facciamo per i cuccioli. Perché si sa, quando invecchiano sotto molti aspetti tornano come quando erano piccini.

I gatti anziani sono creature dolcissime, che hanno bisogno di tanto affetto e, da bravi padroncini, dobbiamo esser pronti a soddisfare tutti i loro bisogni. Chiediamo sempre aiuto al nostro veterinario di fiducia per prenderci cura di loro al meglio. Intanto in questa sezione ci impegniamo a fornirvi qualche informazione e consiglio utile per accompagnarli nei loro ultimi anni di vita.

A che età il gatto diventa anziano

Generalmente i gatti vengono considerati anziani quando raggiungono i 10 anni di età. Naturalmente si tratta di un dato orientativo nel quale hanno peso anche alcuni fattori come la razza del micio e la sua taglia. Oltre, naturalmente, alle sue condizioni di salute ed eventuali malattie e disturbi pregressi.

In ogni caso dai 10 anni in poi il micio diventa a tutti gli effetti un tenero vecchietto che ha bisogno di cure e attenzioni particolari. Proprio come noi umani, anche i gatti subiscono un naturale processo di invecchiamento che li porta a subire dei profondi cambiamenti sia dal punto di vista fisico che mentale.

Sulla salute dei gatti anziani, inoltre, influisce lo stile di vita. Significa cioè che un gatto che è sempre stato nutrito nel modo giusto e che è sempre stato curato e tenuto sotto controllo dal veterinario, o che è sempre stato in movimento e ha mantenuto il fisico in forma, probabilmente avrà meno problemi durante la vecchiaia. Per questo è importante che ogni padroncino si impegni a crescere il proprio felino domestico con le giuste cure.

Le fasi della vecchiaia

Grazie ai progressi della medicina veterinaria, oggi i gatti sono piuttosto longevi e quando diventano anziani hanno ancora molto da vivere. I piccoli felini domestici, se curati nel modo giusto, possono vivere anche fino a 20 anni. Sono dei veri Highlander!

In linea generale la vecchiaia del gatto può essere distinta in tre fasi. La prima va dai 10 ai 12 anni circa ed è quella in cui inizia a mostrare i primi acciacchi dell’età, quindi a essere un po’ meno energico rispetto a prima e a dormire più a lungo. È la fase in cui, cioè, possiamo osservare i primi cambiamenti dovuti proprio all’invecchiamento e anche le prime patologie come l’artrite, il diabete felino o le malattie renali.

La seconda fase si delinea all’incirca tra i 13 e i 15 anni di età ed è quella in cui il micio ha bisogno ancora di più dei suoi spazi e della sua tranquillità. In questo lasso di tempo i gatti anziani diventano più delicati fisicamente, ma anche più restii ai cambiamenti e più insofferenti verso qualunque forma di stress. Diciamo pure che, giunti a questo punto, Micio è più coccolone e meno incline all’attività fisica e agli sforzi.

Infine la terza fase, che inizia dai 16 anni e prosegue finché il gatto resta in vita, è sicuramente quella più delicata e critica. A questa età i gatti sono anziani nel vero senso del termine e in genere presentano problemi cognitivi tipici dell’invecchiamento. Per cui possono apparire disorientati e un po’ confusi, avere problemi a trattenere la pipì, mangiare di meno e così via.

Veterinario e salute del gatto anziano

Come sempre il veterinario è il nostro migliore alleato quando ci prendiamo cura di un dolce amico a quattro zampe. Lo è quando Micio è cucciolo e nella fase dello sviluppo, ma anche quando invecchia e inizia ad avere tutti i normali problemi legati all’età.

Se i primi anni di vita sono caratterizzati dalle vaccinazioni essenziali, da pratiche come la sverminazione e la somministrazione di antiparassitari, il gatto vecchietto ha nuove esigenze ed è per questo che i controlli dal veterinario devono diventare più frequenti (almeno una volta ogni sei mesi).

Per qualsiasi dubbio o problema, non esitiamo a rivolgerci al medico. Una persona esperta è essenziale quando ci prendiamo cura di Micio, a maggior ragione se ha raggiunto una certa età. Tutti i cambiamenti fisici e comportamentali che i gatti anziani subiscono sono dovuto per lo più a una patologia multi-organo. Motivo per cui gradualmente si indeboliscono e diventano meno reattivi rispetto a prima.

Come ce ne accorgiamo? Basta osservare, ad esempio, che il mantello non è più lucido e folto come un tempo oppure che la sua vista peggiora. Poi possono presentarsi difficoltà respiratorie, anche quelle legate alla digestione del cibo o alla minzione e alla defecazione. I problemi possono essere tanti, perciò informatevi bene e non dimenticate di tenere il numero del veterinario sempre a portata di mano!

L’importanza dell’alimentazione

Uno dei primi cambiamenti nella vita del gatto anziano riguarda l’alimentazione (qui troverete molte informazioni utili al riguardo). La pappa merita un’attenzione particolare perché un micio vecchietto deve nutrirsi in modo adeguato, tenendo conto del fatto che non è più forte ed energico come un tempo ma anche dei problemi di salute a cui va incontro.

Ricordiamo di tenere sempre sotto controllo il suo peso, considerando che non si muove più come un tempo e non deve assolutamente appesantirsi. E non dimentichiamo che il suo pancino non funziona più come prima, quindi ha bisogno di ingerire una pappa che sia gustosa e nutriente, ma anche leggera e che non lo faccia stare male.

L’ideale è dare ai gatti anziani dei pasti umidi, quindi ricchi di liquidi e sali minerali ma anche completi di ogni nutriente di cui hanno bisogno per rafforzare l’organismo e il sistema immunitario. Anche qui, consultiamo il veterinario per avere tutte le informazioni utili e i consigli per costruire il piano alimentare perfetto per Micio.

Parola d’ordine: amore

I gatti anziani hanno bisogno di tante comodità e attenzioni in più. Dobbiamo garantirgli la giusta alimentazione e le cure veterinarie, comodi giacigli e una casa tranquilla e accogliente. Ma non dimentichiamo mai la cosa essenziale: dobbiamo donargli tutto il nostro amore!

Questi dolcissimi quattro zampe subiscono dei profondi cambiamenti a livello fisico ma anche comportamentale e, anche quelli che in gioventù sono stati un po’ ribelli e poco inclini alle coccole, mutano radicalmente.

A una certa età i gatti tornano a essere un po’ bambini, bisognosi di attenzioni e soprattutto delle coccole del proprio padroncino. Quindi diamogliele e cerchiamo di rendere gli ultimi anni che gli restano felici e pieni d’amore!

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