Cuccioli di Tonchinese, come educarli e disciplinarli per farli crescere felici

Cuccioli di Tonchinese, come educarli? Scopriamo il loro carattere e vediamo se esiste qualche piccolo trucco per educarli al meglio

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Cuccioli di Tonchinese, come educarli? Esiste qualche trucco per far sì che apprendano più velocemente? Sono dei tipi svegli o si ribellano spesso? Scopriamolo insieme attraverso questa breve guida che vi proponiamo di seguito.

Cuccioli di Tonchinese, come educarli? Carattere

Se parliamo di educazione di un cucciolo e ricerchiamo l’approccio migliore per avere degli ottimi risultati, dobbiamo prima analizzare il suo carattere. È un felino testardo? Predisposto all’apprendimento? O è un tipo ribelle? Cosa sappiamo dei cuccioli di Tonchinese? È una domanda che dobbiamo necessariamente porci se pensiamo a come educarli. Capiamo qualcosa in più: che tipi sono questi felini?

I cuccioli di Tonchinese hanno un carattere molto particolare, ma alla fine di tutto, sono molto apprezzati soprattutto per questo. Molto intuitivi e vispi, sono anche dei teneri giocherelloni. Raramente mostrano aggressività e tendono ad instaurare un rapporto davvero invidiabile con il proprio umano del cuore.

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Questo mix di qualità sembra essere uno di quelli più adatti affinché un processo educativo possa andare a buon fine. Sfruttando il loro rapporto intenso col padroncino e la loro voglia di gioco, è possibile far leva proprio su questo per poterli educare al meglio. In che senso?

Con un po’ di impegno e costanza, possiamo impegnarci affinché il nostro piccolo quattro zampe veda l’addestramento come una sorta di gioco. Questo lo aiuterà ad impegnarsi molto di più.

Come anticipato, i cuccioli di Tonchinese, sono devi giocherelloni. Allo stesso tempo, sono anche molto vispi e svegli. Non resta quindi che preparare delle avventurose sfide con dei premi in palio. Vedrai che il tuo piccolo si dimostrerà molto predisposto ad imparare. D’altronde, se saremo bravi, a lui sembr3erà semplicemente che stiamo giocando.

Cuccioli di Tonchinese, come educarli? Con che approccio?

Come abbiamo avuto modo di sapere, i cuccioli di Tonchinese sono dei tipi davvero vispi e giocherelloni. Se quindi ci chiediamo come educarli, dobbiamo proprio sfruttare queste loro caratteristiche innate. Vediamo cosa potremmo fare per far sì che apprendano in fretta e senza grossi problemi.

L’ideale sarebbe “inventare” dei giochi in cui il processo educativo fa da padre e da obiettivo. Dovremmo quindi fingere di giocare, di mettere in palio dei premi. Con un’ottica del genere, il gatto potrebbe addirittura essere felice di questo tempo passato col suo padroncino. Se ci pensiamo, infatti, organizzandoci così, non facciamo altro che giocare col nostro piccolo.

tonkinese

Quale cucciolo vorrebbe smettere? Nonostante i tanti luoghi comuni sui gatti, chiunque ne abbia avuto uno, può affermare che adorano passare del tempo con gli umani e condividere spazi e divertimenti. Quindi che aspettiamo? Prepariamo degli snack e inventiamo qualche gioco particolare! Saremo davvero stupiti di scoprire quanto i nostri cuccioli potrebbero apprendere!

In conclusione, se ci chiediamo, in presenza di cuccioli di Tonchinese, com’è il caso di educarli, la parola d’ordine è “divertimento”. Salvo qualche caso particolare e davvero raro, non dovrebbero presentarsi particolari problemi. Anzi, secondo i padroncini, questo è uno dei metodi vincenti. Non resta che provare.

Evitiamo i rimproveri, non servono

Questo qui, citato prima, è un dettaglio da non sottovalutare mai. A volte, pensiamo che un rimprovero possa servire e che possa essere educativo. Se il nostro cucciolo fa qualcosa di sbagliato o ci disobbedisce, crediamo che un rimprovero possa convincerlo del fatto che l’azione appena compiuta, non sia corretta. In realtà, questo mito è da sfatare. Non è assolutamente così.

Come ben sappiamo, i nostri piccoli felini, non utilizzano lo stesso canale comunicativo nostro. Riescono più che altro a farsi capire utilizzando versi e gesti. Quando ci sentono parlare, però, non sono in grado di attribuire un significato alla parola che pronunciamo.

tonchinese

Se ci limitiamo quindi ad un rimprovero fatto di parole e rabbia, non possiamo pretendere di ottenere dei risultati. I rimproveri, quindi, non sono efficaci? Ebbene, no. Il nostro gattino non capirà cosa ha sbagliato. Così, non solo potrebbe ripetere, con grosse probabilità, l’azione sbagliata, ma potrebbe addirittura provare più paura di quella che possiamo pensare.

C’è da considerare, quindi, che rimproveri e punizioni, non sono per nulla efficaci. Soprattutto per i felini, sarebbe del tutto inutile. Per indole, sono anche molto vendicativi. Non capendo cosa sta succedendo, potrebbero ripetere l’azione in questione, senza capire cosa effettivamente stanno facendo. Evitiamo quindi di creare delle incomprensioni.

Un gattino stressato, non è mai un gattino felice. Non lo è soprattutto se non sa neanche per quale motivo ci rivolgiamo a lui in un determinato modo, diverso dal solito. Optiamo quindi per un approccio positivo, fatto di ricompense e premi istantanei.

Preferiamo un approccio positivo

Cosa intendiamo per approccio positivo? Scopriamolo adesso insieme. Un approccio positivo è un approccio che mira a premi e ricompense, piuttosto che a rimproveri o punizioni. La sua efficacia sembra essere approvata dagli esperti.

Una volta che il gattino capisce che otterrà delle ricompense, farà proprio quello che gli richiediamo. Così, nel frattempo, impara senza rendersene davvero conto.

Se stiamo provando ed educare il nostro piccolo e sveglio cucciolo di Tonchinese, quindi, è il caso di sfruttare questo genere di metodo educativo. Il piccolo e tenero quattro zampe, così, si sentirà sempre più stimolato ed incuriosito da questo “nuovo gioco”.

I risultati di questo approccio, sembrano essere positivi nella quasi totalità dei casi. La maggior parte dei padroncini si ritiene davvero soddisfatto. Dichiara che il proprio cucciolo è riuscito a portare a termine un processo educativo in davvero poco tempo. Come se non bastasse, ha pure appreso senza sentire stress o senza avvertire delle forzature.

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Non resta quindi che provare. È ovvio, però, che in base alla razza e alle tendenze caratteriali, questo approccio vada leggermente modificato, aggiungendo o sottraendo un pizzico di autorità e severità, in base alle caratteristiche caratteriali del cucciolo.

Tuttavia, per un esemplare di Tonchinese, basterà simulare che tutto sia un gioco! Quando avvertono che ci si sta per divertire, partecipano davvero con molto entusiasmo. Questo, non fa altro che facilitare le cose, sia in termini pratici che di tempistiche.

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