Dr Pixi, il gatto che ha una doppia identità

Il gatto con la doppia identità

Oggi vogliamo raccontarvi la particolare storia del Dr Pixi, ovvero di un gatto davvero molto astuto.

Si tratta di una storia che arriva dal Messico ma che, in pochissimo tempo, ha fatto il giro del web e dei social network.

A raccontarla è stata la sua proprietaria sui suoi account social, la signora Mary Lore Barra. Anche se forse sarebbe meglio dire una delle sue proprietarie.

Il gatto Dr. Pixi

Già, perché il felino protagonista della storia di oggi ha due famiglie. In una casa il gatto si chiama Dr Pixie, mentre nell’altra il suo nome è Huarache.

Praticamente, per questo furbissimo amico a quattro zampe tutto era doppio. Doppio cibo, doppi biscotti e stuzzichini, doppie cucce, doppie coccole e chi più ne ha più ne metta.

Gatto sdraiato

Insomma, doppia famiglia. Ad accorgersi che ci fosse qualcosa che non andava è stata proprio la signora Mary Lore Barra.

Il nostro amico a quattro zampe a volte spariva per giorni, ma per Mary questo non era motivo di preoccupazione.

Il suo amico a quattro zampe lo aveva sempre fatto ed ormai tutti si erano abituati al suo stile di vita.

Gatto con un bigliettino attaccato al collo

Per la signora Mary era semplicemente un felino che amava trascorrere gran parte del suo tempo ad esplorare il mondo esterno.

Il sospetto è arrivato quando Dr Pixi è tornato a casa con un collare. Chi gli aveva messo quel collare? E soprattutto, perché qualcuno aveva messo il collare al suo gatto?

Sembrava esserci un’unica spiegazione: quel gatto aveva due famiglie. E così Mary ha deciso di attaccare un bigliettino al collarino del gatto, dove spiegava che il felino si chiamava Dr Pixi e che forse aveva due famiglie.

La storia del gatto Dr. Pixi

Quando giorni dopo il furbissimo nostro amico a quattro zampe è tornato a casa, il mistero si è svelato.

Attaccato al collarino c’era un altro bigliettino, in risposta a quello inviato da Mary. Leggendolo, la donna ha avuto la conferma: Mr Pixi aveva due famiglie.

Nel bigliettino infatti c’era scritto che quel felino in realtà si chiamava Huarache e che forse aveva ingannato un po’ tutti. Nessuna delle due famiglie ha reclamato la proprietà di questo gatto furbetto che, ancora oggi, si divide tra due diverse case.