Francesco: il gatto più buono dell’universo

Una storia che racconta l'operato del gatto Francesco, che ha cercato sempre di aiutare gli altri gatti e esseri viventi.

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Una storia che viene tramandata da generazione in generazione, è quella del gatto Francesco. Realtà e leggenda si intrecciano, per dare vita a questa figura straordinaria.

Non sappiamo se si tratta di mera invenzione oppure se sia veramente esistita questa figura alquanto particolare, ma vogliamo comunque raccontarvi la storia.

Ambientata a Canterbury, città inglese nota per i pellegrinaggi durante il Medioevo e per gli scritti dello scrittore Geoffrey Chaucer, la storia inizia da un abbandono! infatti il gatto Francesco fu abbandonato dalla mamma gatto, quando aveva all’incirca due settimane.

Senza avere un posto in cui andare, fu trovato errante e condotto nel gattile della città. Ben presto tutti si resero conto che era un gattino veramente speciale, pronto ad aiutare i più deboli.
Sempre all’interno del gattile, si contraddistinse per un gesto veramente degno di nota; un uccellino di nome Angelo, mentre stava volando nel cielo azzurro, non si sa come, cadde nel vuoto e Francesco, rendendosi conto del pericolo imminente, si posizionò nella traiettoria dell’uccellino e lo salvò, attutendo la caduta con il suo corpo.

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Sfortunatamente Francesco si ruppe due zampe, ma riuscì comunque a salvare il povero uccellino.
Per questo eroico gesto, fu insignito del titolo di Cavaliere, ma, purtroppo, a causa di una lunga convalescenza, venne dimenticato dagli altri gatti.

Francesco, che era di animo buono e gentile, non si disperò e cercò in tutti i modi di “attuare” delle riforme, in grado di migliorare la vita degli abitanti del gattile.

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Per prima cosa ottenne il consenso di fornire a tutti i gatti neri una maggior razione di latte e una lettiera personale per ogni singolo gatto.

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Poi organizzò una parata dei gatti, alla quale parteciparono anche topolini, uccelli e cani. Con questa parata, Francesco, voleva dimostrare che se anche il mondo animale è costituito da specie diverse, queste potevano comunque andare d’accordo e sostenersi a vicenda!

Ma, purtroppo Francesco, non vide mai i frutti del suo operato, perché proprio in quel giorno, venne colpito a morte da un corvo, assoldato da tutti coloro che erano a favore dello sfruttamento animale.

Il povero gatto venne sepolto sotto ad un albero di melograno e in molti furono i gatti che andarono presso di lui a rendergli omaggio.

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In molti sostengono che quando un gatto guardi con aria sorniona il cielo, in realtà stia cercando l’aiuto del gatto Francesco, che anche dal Ponte, continua imperterrito a portare avanti la sua “battaglia” contro il maltrattamento e lo sfruttamento dei gatti e di tutti gli altri esseri viventi.

Una bella storia, che ci piace credere sia vera o che comunque abbia un qualche fondo di verità.

Voi cosa ne pensate?