Gatti pendolari: storie di viaggi

Storie vere di gatti che hanno preso o prendono regolarmente i mezzi pubblici per andare in qualche destinazione o per fare solo un giro.

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Storie di gatti pendolari, che abitualmente prendono o prendevano i mezzi pubblici per spostarsi. Di alcuni non si sa la destinazione o il perché, mentre per alcuni è un piacevole modo per farsi un giretto outdoor.

I gatti, si sa, sono pieni di sorprese! E non a caso sono molte volte i protagonisti di storie esilaranti. Oggi vorremmo parlarvi di alcune storie che hanno un filo conduttore che le collega. Ovvero la capacità di alcuni gatti di saper prendere i mezzi pubblici e farci un viaggetto più o meno breve.
Partiamo dall’Italia, dove a Calci, un comune della Toscana, c’è un gatto che regolarmente sale a bordo di un autobus alla fermata di Montemagno.

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Di lui non si sa quasi niente, né se è maschio o femmina, se ha dei proprietari e soprattutto perché prende l’autobus. Di lui si sa solamente che tutti giorni prende l’autobus alla fermata di Montemagno e alla fermata successiva scende.
Ed è un vero spettacolo poterlo osservare quando si sistema su un posto, e sembra godersi tranquillamente il viaggio. E con la stessa calma con cui è salito, scende e si dirige in qualche destinazione ignota.

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Proseguiamo poi con Artful Dodger, un anziano gatto inglese, che oramai non c’è più. Egli saliva tutti i giorni alla fermata dell’autobus davanti alla sua casa a Bridport e scendere poi una volta giunto a Charmouth.

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Naturalmente, la prima volta che questo gatto viaggiatore ha preso l’autobus, la sua proprietaria è rimasta piuttosto sconvolta, perché temeva che si fosse perso. Invece, prima che la donna salisse in macchina per andarlo a cercare, ecco passare l’autobus con dentro Artful Dodger, che alla fermata davanti a casa sua, scese e si diresse con molta calma in casa.

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Non era raro, quindi, trovarlo a prendere l’autobus sempre puntuale e sempre al solito posto. Una volta che saliva sul mezzo saltava in braccio ai viaggiatori, oppure si sedeva in un qualche posto libero e si godeva tranquillamente il viaggio.
Diventò molto popolare e anche la compagnia di trasporti, su cui viaggiava si affezionò a lui e molte volte lo nutrivano dopo il viaggio. Poi la vecchiaia e un tumore lo portarono via, ma continua a vivere nel cuore di tutti quelli che lo hanno conosciuto.

Poi andiamo a Tokio dove dal 2013, sulla metro,  viaggia un gatto con una tratta ben precisa, ovvero dalla fermata di Seibu Ikebukuro a quella di Chichibu.

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Tutti i passeggeri che lo hanno conosciuto raccontano che questo simpatico micio (non si sa il nome o se abbia un proprietario) rispetta gli spazi comuni e cede il suo posto ai passeggeri. Insomma un vero gentiluomo.

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Un altro gatto passato agli oneri della cronaca è stato, a Plymouth in Inghilterra, il gatto Casper, un siberiano, che tutti i giorni prendeva l’autobus numero 3 sempre alle ore 10:55, mettendosi in fila come un normale passeggero.

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Poi tornava, finito il giro, tranquillamente a casa. Purtroppo un nefasto giorno fu investito e i pendolari dell’autobus che avevano avuto modo di conoscerlo, sulla sua fermata abituale, hanno affisso un cartello con su scritto  “Casper ci mancherai. Eri amato da tutti, e rendevi più piacevole il tempo trascorso in autobus”. Infatti Casper era solito regalare coccole a tutti  i passeggeri.

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Storie vere e commoventi che fanno riflettere sull’intelligenza straordinaria dei nostri amici felini. Conoscete altri gatti che prendono regolarmente i mezzi pubblici per spostarsi? Questi sono veramente meravigliosi!