Rieti, gattina avvelenata in pieno centro

L'ennesima vittima della malvagità umana è una gattina avvelenata in centro a Poggio Mirteto, in provincia di Rieti. I dettagli di questa triste storia

L’ennesimo atto vile di maltrattamento sugli animali ha visto protagonista una gattina avvelenata in pieno centro a Poggio Mirteto, in provincia di Rieti. Il fatto risale a domenica scorsa, il giorno dell’Immacolata.

panorama poggio mirteto gatta avvelenata

A dare l’allarme è stata l’associazione di volontari “Pasqualina & Friends”, quando ha trovato la micetta rimasta uccisa probabilmente da un veleno contro le lumache.

Che cosa è successo

La gattina avvelenata in pieno centro purtroppo non ce l’ha fatta. L’ipotesi è che ignoti le hanno somministrato una sostanza antilumaca che ne ha causato la morte tra atroci sofferenze.

“La signora che si occupa della colonia ha tentato invano di salvarla” – fanno sapere i volontari -. Non sappiamo se sia un atto volontario o accidentale ma fate attenzione e sopratutto ricordatevi che la colonia felina è tutelata dalla legge e chiunque maltratti (o peggio) i gatti è passibile di denuncia e sanzioni”.

Chi era la gatta

La micia, che si aggirava sempre nella colonia felina di via Cavaliera e via Riosole, proprio in una delle zone più centrali del paese, è stata vittima della meschinità umana. Un comportamento privo di ragioni (ammesso che ce ne possano essere) e assolutamente gratuito. L’unica magra consolazione è sperare che si sia trattato di un incidente.

È bene ricordare che il maltrattamento di animali è soggetto a denunce alle autorità competenti e a sanzioni anche di tipo penale. Se si è trattato di un incidente, invitiamo la collettività a fare maggiore attenzione, soprattutto in aree a rischio come può essere quella in cui si trova una colonia di gatti.

Il maltrattamento sugli animali

Purtroppo non si tratta di un episodio isolato. Casi di avvelenamento o maltrattamento vengono registrati ormai ogni giorno su tutto il territorio nazionale, e non solo. Ricordiamo la gatta vittima della cattiveria umana e il gattino del progetto Enpa, entrambi colpiti dall’indifferenza e dalla malvagità di cui solo l’uomo è capace.

Le associazioni animaliste chiedono a gran voce l’intervento delle autorità competenti in maniera capillare, che venga sensibilizzata la collettività e vengano adottate delle misure contro chi si rende responsabile di tali atti.

 

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