Gattini siamesi appena nati: cosa fare

Ecco come curare il vostro cucciolo nelle prime settimane di vita, per assicurare la sua crescita.

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Tutti i gatti appena nati sono tenerissimi, hanno bisogno della loro mamma per sopravvivere durante le prime settimane di vita e, dunque, di tanta attenzione e cura.

Se avete adottato dei gattini siamesi appena nati, cosa fare per crescerli se sono separati dalla loro madre.

Il gattino siamese appena nato

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Come tutti i cuccioli appena nati, anche i piccoli siamesi nascono con gli occhi chiusi e le orecchie piccole ripiegate.

Ecco perché il gattino, all’inizio, non riesce a vedere e a sentire.

Inoltre, un cucciolino non riesce a muoversi molto bene ed è capace solo di raggiungere  la pancia della mamma per nutrirsi del suo latte.

I siamesi appena nati hanno il pelo completamente bianco e solo dopo la prima settimana di sua vita, si potrebbero intravedere  i colori che il suo mantello avrà in età adulta.

Lo sviluppo

Nelle settimane successive alla nascita, la cresita del gatto sarà molto rapida.

La seconda settimana raddoppierà il suo peso e il suo olfatto inizierà a funzionare. Sarà in grado di muoversi un po’ meglio e nella terza settimana riuscirà ad alzarsi meglio sulle sue zampe.

Anche le orecchie del gattino siamese si alzeranno e sembreranno molto grandi rispetto alla sua piccola testa.

Il gatto svilupperà in questo periodo anche i suoi denti così come il suo colore da adulto. A circa cinque settimane il cucciolo nizierà a comportarsi  più come un piccolo gatto che come un neonato indifeso.

Sua madre inizierà a svezzarlo, incoraggiandolo a mangiare cibi solidi. A otto settimane vedrai chiaramente i suoi punti di colore svilupparsi, anche se saranno ancora un po’ chiari.

Tra le cinque e le tredici settimane, il contatto umano è essenziale per assicurarsi che il cucciolo riesca a socializzare con le persone.

Fase finale della crescita

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Una volta che il gattino siamese avrà sei mesi, si muoverà facilmente e avrà raggiunto la sua maturità sessuale.

Non sarà considerato un adulto, però,  a tutti gli effetti fino a quando non avrà compiuto due anni.

Il suo colore continuerà a scurirsi per gran parte della sua vita, anche se si sarà ben sviluppato all’età di un anno.

Cosa fare se la mamma non c’è nei primi mesi di vita

Se avete adottato un gattino siamese appena nato, che è stato separato fin da subito dalla sua mamma, allora dovrete provvedere voi alle sue prime cure.

Innanzi tutto, dovrete preoccuparvi della sua alimentazione, di tenerlo al caldo e del suo sviluppo nelle abilità sociali.

Il latte di una mamma gatta fornisce tutto ciò di cui un gattino ha bisogno durante le prime quattro settimane di vita.

Se hai cuccioli appena nati che sono stati separati dalla madre, consultate subito un veterinario che può aiutarvi a trovare un’altra gatta madre con una piccola cucciolata a cui unire il vostro piccolo.

Se non si riesce  a trovare una madre adottiva, allora si può dare un latte sostitutivo del latte materno, che sia apposito per i gattini neonati.

Evitate di offrire, invece, latte vaccino, poiché non è facilmente digeribile e può causare diarrea.

Lo svezzamento

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Quando i cuccioli siamesi orfani hanno da tre a quattro settimane, potete iniziare a offrire cibi solidi e umidi, facilmente masticabili.

Dalle sei alle sette settimane i gatti dovrebbero essere in grado di masticare il cibo secco e non sarà più necessario inumidirlo.

I cuccioli sono in genere completamente svezzati a circa otto settimane di età.

I gattini hanno bisogno di grandi quantità di energia, circa due o tre volte quella di un gatto adulto.

Il cibo per il tuo gattino dovrebbe contenere almeno il 30% di proteine, per cui  assicuratevi che il cibo che offri sia specificamente formulato per i cuccioli.

Come tenere al caldo il cucciolo

Dovete poi procurare al vostro piccolo siamese una fonte di calore, posizionata in modo che il gattino possa allontanarsi o avvicinarsi a esso a suo piacimento.

Consultare il proprio veterinario sulle temperature ideali; potete usare una bottiglia riempita di acqua calda e avvolta in un asciugamano, per esempio.