I gatti adottati dal quartiere di Via Ripamonti al Vigentino

In questo luogo vive una colonia felina che è stata adottata da tutto il quartiere; la vita dei gatti si intreccia con quella dei residenti.

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Un gruppo di gatti è stato adottato da tutto il quartiere di Via Ripamonti al Vigentino.  Vivono in armonia all’interno del parco pubblico del quartiere.

C’è un luogo in cui si intreccia la vita di chi frequenta i giardini di Via Ripamonti al Vigentino e i gatti che abitano in quel luogo. Eh si perché dovete sapere che in questo luogo, alle porte di Milano, i gatti sono accuditi e protetti da chi ha voluto tutto questo, ovvero la signora Ezia Petrognani.

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I gatti che vivono in questo posto creato proprio su misura per loro, discendono quasi tutti dalla gatta Miriam. Troviamo quindi Cherie, una bella gatta con il pelo bianco e nero, Sibilla con il pelo tigrato, Sirio una gatta tutta nera con una macchia bianca a forma di stella, e infine Morgana e Mirtilla che ancora sono un po’ diffidenti nei confronti degli umani e perciò si intravedono solo quando è l’ora della pappa.

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Poi c’è Silver, che dal nome stesso vuol subito far intuire di essere tutto grigio e, in realtà, ha un passato doloroso alle spalle. Infatti è stato trovato che vagava per il giardino, con una grave infezione alla bocca.

Sicuramente è stata proprio questa infezione la causa dell‘abbandono da parte dei proprietari, che, forse, hanno deciso lasciarlo ad un destino incerto piuttosto che provvedere alle sue cure. Cure che si sono rese necessarie e che la signora Petrognani insieme a Giacomo e Rita Ferrara, dell’ “Associazione Tutor Animali” hanno garantito al certosino Silver.

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Ora si è ripreso, può mangiare, cosa che l’infezione alla bocca gli impediva, e vive in armonia con gli altri gatti della colonia. Insieme formano una grande famiglia alla quale ogni tanto si aggrega anche Camillo, un gatto che vive in casa. Camillo gioca con gli altri gatti, mangia talvolta insieme agli altri e poi ritorna tra le braccia della sua proprietaria.

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La signora Petrognani ha poi spiegato che tutto il quartiere contribuisce a portare il cibo necessario per i gatti. Per loro sono stati costruiti dei piccoli rifugi, con un tettino adatto a proteggerli dalle intemperie. Sono stati rivestiti con della rete mimetica così da mimetizzarsi e permettere ai gatti, se si sentono infastiditi o in pericolo, di trovare un luogo in cui sentirsi protetti.

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Dobbiamo ringraziare tutte le persone che hanno permesso questo e che ogni giorno si prendono cura di questi gatti, che hanno trovato una grande famiglia.