Il gatto e il potere: 8 esempi della sua supremazia

L'eterna supremazia del gatto sull'uomo; una serie di divertenti foto che ci fanno capire come il gatto è poco ligio alle regole.

In questo articolo cercheremo di sfatare il presupposto che noi possediamo il gatto. In realtà, come molti ben sanno, è il gatto che possiede noi. É pertanto quasi inutile parlare di “padrone” o “proprietario” del gatto. Questo termine lo possiamo utilizzare  a livello burocratico, quando ad esempio registriamo il gatto all’anagrafe nazionale felina, quando mettiamo il microchip, quando facciamo una visita dal veterinario, ecc…, ma, mai e poi mai, ci sogneremo di definirci padroni del nostro gatto.

L’ aspetto fondamentale che dobbiamo ricordarci è che educare un gatto vuol dire instaurare una relazione di fiducia dove i nostri ruoli e le nostre abitudini si incontrano con quelli del gatto.Infatti il gatto è abituato a vivere in gruppi organizzati e per tale motivo non esiste in loro il concetto di luogo vietato. Piuttosto concepirà il concetto “aspetto il mio turno dopo di che toccherà a me!”.

Quindi quando gli vietiamo di salire sulla sedia, il nostro gatto sicuramente aspetterà che ci allontaniamo per poi salirci. Inoltre sappiamo che sono quasi inutili divieti e punizioni, pertanto dovremmo cercare di rendere vantaggioso quello che per noi sarebbe un desiderio. Fatta questa premessa godiamoci la galleria fotografica sottostante, dove si esplica benissimo il concetto che il gatto, il più delle volte, ritiene “stupide” e non opportune le regole e i divieti dei loro amici umani.

“Voglio guardarti mentre fai la doccia”

gatto-in-bagno

“I giochi che mi compri non mi piacciono.È più divertente questo !”

gatto-con-rotolo

“Le tue cose sono anche le mie cose”

gatto-con-pantofole

“Sto più comodo qui”

gatto-o-nel-vaso

“La pianta mi ha sfidato”

gatto-con-vaso-rovesciato

“Non so leggere”

gatto-con-vernice-fresca

“Naturalmente è tutta mia”

impronta-di-gatto

“Voglio stare comodo”

gatto-dominatore-dei-cani

 

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