IL TUO GATTO PERDE TROPPO PELO? ECCO COSA DEVI FARE

Il fatto che il gatto perda un po’ di pelo è assolutamente normale, soprattutto nel cambio di stagione quando sostituisce il manto invernale con quello estivo e viceversa.

A volte però può perdere più pelo del dovuto, in alcune zone particolari, oppure in modo diffuso.

Purtroppo molte persone sottovalutano la perdita di pelo e si rassegnano, come se fosse “normale”. Al massimo passano l’aspirapolvere più di frequente o spazzolano tutti i giorni il gatto.

Perdita di pelo gatto
Il vero problema non è il divano sporco. La perdita di pelo può essere un sintomo di problemi di salute anche gravi.

Questo è un grave errore: la perdita eccessiva di pelo può essere il sintomo di un problema di salute del tuo micio.

Quindi, se fai finta di niente, la situazione può solo peggiorare.

VUOI RISOLVERE LA PERDITA DI PELO DEL TUO GATTO?

Leggendo questo articolo scoprirai:

  • Le cause principali della perdita di pelo
  • I 2 ingredienti che si trovano nell’87% degli alimenti per gatti e indeboliscono il pelo
  • I rischi a cui va incontro il tuo gatto se non fai nulla
  • Le 4 caratteristiche fondamentali di un buon cibo che previene la perdita di pelo

Partiamo dalla prima cosa: individuare la causa.

Innanzitutto dovresti assicurarti attraverso una visita dal veterinario che non ci siano infezioni da parte di parassiti o funghi.

Queste sono abbastanza frequenti, soprattutto se il gatto vive all’aperto.

Se il tuo gatto ha un’infezione, il veterinario provvederà a indicarti una corretta terapia farmacologica che risolverà il problema.

Se invece il gatto vive in appartamento molto probabilmente la perdita di pelo è legata all’alimentazione.

Devi sapere che il gatto è un carnivoro stretto. Deve quindi mangiare soprattutto carne, anche se tollera modeste quantità di frutta, verdura e amidi.

Eppure oggi in commercio la maggior parte dei cibi è piena di cereali e legumi.

Si tratta infatti del modo più facile per ridurre il costo delle crocchette:

  • Sostituisci parte della carne con proteine di legumi o cereali
  • Sostituisci i grassi della carne con i carboidrati di legumi e cereali

Peccato che il risultato finale non è proprio lo stesso…

cereali e legumi gatto
Cereali e legumi fanno bene al tuo portafogli, ma fanno male alla salute del tuo micio.

VUOI SAPERE QUALI SONO I DANNI CHE LEGUMI E CEREALI FANNO AL TUO MICIO?

Il 99% delle persone che acquistano alimenti che contengono cereali e legumi non sono consapevoli dei rischi per il loro gatto.

E quando leggono qualcosa a riguardo pensano che siano leggende metropolitane, esagerazioni o comunque cose non vere.

Ma nascondere la testa sotto la sabbia convincendosi che va tutto bene è una pessima idea. Vediamo perché.

Le proteine dei legumi non sono “buone” come quelle della carne

Il gatto essendo un carnivoro ha bisogno delle proteine della carne, che contengono tutti gli aminoacidi essenziali di cui ha bisogno, nelle giuste proporzioni.

(Gli aminoacidi sono i “mattoni” che compongono le proteine. Il corpo del gatto non riesce a produrli tutti e alcuni, detti “essenziali” devono essere introdotti con l’alimentazione)

I legumi e i cereali invece non solo non contengono tutti gli aminoacidi essenziali, ma quelli presenti sono in quantità non bilanciate rispetto al fabbisogno del gatto.

Inoltre le proteine di cereali e legumi hanno un valore biologico inferiore a quello delle proteine della carne.

Questo significa che, a parità di quantità, l’intestino del gatto fa più fatica ad assorbire le proteine dei legumi e dei cereali rispetto a quelle della carne.

Gatto carne e pesce
Ti raccontano che cereali e legumi sono un valido sostituto di carne e pesce. Non è così.

Alcuni esempi di valore biologico delle proteine:

  1. Uovo: 100
  2. Manzo 85
  3. Tonno: 83
  4. Pollo: 79
  5. Pesce: 78
  6. Soia: 74
  7. Piselli: 65
  8. Riso: 59
  9. Fagioli: 58
  10. Frumento: 54

Come puoi notare, la differenza tra la carne o il pesce e gli ingredienti vegetali è notevole.

La mancanza di aminoacidi essenziali e il basso valore biologico delle proteine impediscono a un gatto alimentato con cereali e legumi di ottenere tutte le proteine di cui ha bisogno.

Meno proteine significa:

  • Pelo opaco che cade con più facilità
  • Minor tono muscolare, minor vitalità: con il passare del tempo i muscoli diventano meno forti e il gatto si muove con più fatica, smette di saltare, dorme di più. Ti convincerai che è colpa degli anni che passano, ma non è così.
  • Sistema immunitario più debole: il tuo gatto sarà più soggetto a infezioni e tumori

Quindi, come anticipato, le conseguenze sono ben peggiori di un divano pieno di pelo…

Ma purtroppo non finisce qui.

Cereali e legumi spianano la strada alle allergie

Molto spesso la perdita di pelo non compare da sola. Altri sintomi comuni sono prurito e arrossamento della cute.

A volte il povero micio arriva a grattarsi talmente tanto che non solo si strappa via tutto il pelo, ma inizia a ferirsi e sanguinare!

Sono le conseguenze di una dermatite allergica.

Gatto dermatite allergica e prurito
Può sembrarti assurdo, ma le dermatiti allergiche del gatto nascono nell’intestino. E la maggior parte di esse è dovuta a un eccesso di cereali e legumi nella dieta.

I cereali e i legumi possono portare alla disbiosi intestinale, cioè all’alterazione della flora batterica intestinale.

Questo avviene perché il gatto non riesce a gestire una dieta troppo ricca di carboidrati (carboidrati sopra il 30%). L’eccesso non viene assorbito ma resta nell’intestino a fermentare alterando la flora batterica.

Studi recenti dimostrano che la disbiosi causa la permeabilità intestinale.

Si tratta di un fenomeno che è ancora sconosciuto alla maggior parte delle persone, ma che è molto pericoloso.

In pratica la membrana intestinale inizia a far entrare nel circolo sanguigno sostanze che dovrebbero restare nell’intestino.

Solitamente queste sostanze (dette allergeni) sono proteine digerite solo parzialmente, che il sistema immunitario non riconosce e quindi attacca come se fossero un nemico.

Gatto e permeabilità intestinale
Cereali e legumi indeboliscono la membrana intestinale. Gli allergeni entrano nel circolo sanguigno e innescano la risposta del sistema immunitario.

Questa continua guerra del sistema immunitario (avviene dopo ogni pasto, durante la digestione) porta a sintomi visibili come:

  • Dermatite, arrossamenti, pruriti e conseguente perdita di pelo
  • Diarrea e vomito

Anche se la causa sono i cereali e i legumi, una volta che la membrana intestinale si è indebolita il sistema immunitario può attaccare qualsiasi proteina: manzo, pollo, tonno, salmone ecc.

E a quel punto non basta rimuovere cereali e legumi: entri in un tunnel di disperazione per trovare un alimento che non dia allergia.

Nel frattempo il micio continua a soffrire e grattarsi fino a strapparsi il pelo.

Se hai mai sofferto di psoriasi o altre malattie con pruriti importanti a carico della pelle, sai di cosa parlo. Non lo augurerei a nessuno.

Attento! magari in questo momento il gatto sta solo perdendo pelo e non ha una reazione allergica. Ma se continui con cereali e legumi, potrebbe facilmente nel tempo diventare allergico.

Quindi prima cambi alimentazione al tuo gatto, meglio è!

VUOI SAPERE QUAL È L’ALIMENTAZIONE CORRETTA PER IL GATTO?

L’alimentazione corretta per il gatto, che sia casalinga o industriale, deve avere queste caratteristiche:

  • Tanta carne o pesce di ottima qualità
  • Niente legumi
  • Niente cereali
  • Meno del 30% di carboidrati

In questo modo il tuo micio può avere tutte le proteine di alto valore biologico di cui ha bisogno, tutte le vitamine, i sali minerali, senza il rischio di sviluppare allergie.

L’alimentazione casalinga ha un grosso difetto: hai bisogno di un nutrizionista che valuti le esigenze del tuo gatto.

Solo in questo modo puoi essere sicuro di bilanciare correttamente la dieta e utilizzare gli integratori necessari.

Veterinario gatto
Se vuoi intraprendere una dieta casalinga devi rivolgerti a un nutrizionista. Il fai da te può portare conseguenze disastrose.

In molti credono che il gatto possa mangiare le stesse cose che mangiamo noi, ma non è affatto così.

Se non stai attento, può sviluppare carenze nutrizionali molto gravi, come nel caso della carenza di taurina che può portare a conseguenze mortali!

Quindi non si scherza: per la dieta casalinga ci vuole il nutrizionista.

COME INDIVIDUARE I PRODOTTI ADATTI

La stragrande maggioranza delle persone sceglie una dieta fatta di prodotti industriali.

Lo fa sia per comodità (non devi cucinare), sia per evitare continue consulenze dal nutrizionista.

Se anche tu hai fatto questa scelta, allora è importante che tu sappia riconoscere un prodotto di qualità, da uno che viene spacciato come di qualità ma non lo è.

Occhio al prezzo

La prima caratteristica a cui devi prestare attenzione è il prezzo. So che a tutti fa piacere risparmiare, ma, come è ovvio che sia, i prodotti migliori hanno un prezzo adeguato.

Una questione di semplice matematica: le materie prime di qualità costano, i controlli di qualità costano.

Ogni produttore deve guadagnare o chiudere baracca. Quindi se un prodotto costa meno, un motivo c’è sempre.

Qual è l’ingrediente principale?

L’ingrediente principale deve essere di origine animale e ben definito. Per esempio farina di pollo, pollo disidratato, carne di pollo disidratata (tre diciture molto simili).

Ce ne possono anche essere più di uno, l’importante è che la loro somma arrivi almeno intorno al 50%.

In questo modo il gatto ottiene tutte le proteine di alto valore biologico di cui ha bisogno.

Come scegliere le crocchette per gatti
Scegliere l’alimento giusto non è facile: presta molta attenzione al prezzo e all’etichetta!

Ingredienti che devi evitare

Sicuramente non devono comparire cereali o legumi, sia nella loro forma completa (es. farina di mais, lenticchie, fagioli), sia sotto forma di proteine (glutine di mais, proteine di pisello, proteine della soia).

Come abbiamo visto prima, cereali e legumi portano un eccesso di carboidrati e proteine di scarso valore biologico.

Un trucchetto usato da molti produttori è di indicare la carne come “fresca”, peccato che poi una volta disidratata perde circa il 70% del peso.

Quindi ti convinci che ce ne sia tanta, ma in realtà ce n’è poca. A quel punto aumentano la quantità totale di proteine utilizzando proteine isolate/idrolizzate di vario genere (pollo, mais, pesce, piselli, soia ecc.).

Non importa quale sia la fonte delle proteine isolate/idrolizzate, si tratta sempre di un ingrediente di scarsa qualità.

Anche se sono estratte dalla carne, non sono carne e il gatto ha bisogno di carne vera.

Guarda la tabella dei valori nutrizionali

Le proteine devono essere superiori al 35% e rappresentano sempre il nutriente principale per il gatto.

I carboidrati invece devono restare sotto il 30%. I produttori di solito non dichiarano la quantità di carboidrati (la legge non lo richiede), ma puoi calcolarla facilmente con questa formula:

%carboidrati = 100 – %proteine – %grassi – %umidità (se non presente, usa 10%) – %ceneri grezze – %fibre grezze

PER TE CHE SEI ARRIVATO FIN QUI A LEGGERE…

Innanzitutto ti faccio i miei complimenti, perché ti porti a casa un sacco di informazioni vitali per migliorare la salute del tuo gatto.

Ma abbiamo una cosa in più per te: ci siamo messi ad analizzare decine e decine di alimenti per gatti in modo da individuare quello più adatto a sconfiggere definitivamente l’eccessiva caduta di pelo.

Il cibo si chiama FirstMate e rispetta tutte le caratteristiche che abbiamo visto insieme:

  • Tanta carne di qualità: pesce azzurro pescato e pollo allevato a terra
  • Niente cereali e niente legumi
  • Niente proteine isolate/idrolizzate di qualunque tipo
  • Carboidrati abbondantemente sotto il 30%

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