Intossicazione gatti da antiparassitari per cani

L'Anses ha lanciato un monito sulla pericolosità di intossicazione che gli antiparassitari dei cani possono avere sui gatti

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Con l’arrivo della bella stagione, per proteggere il gatto da zecche,pulci,zanzare e pappataci, che possono creare gravi problemi di salute, si è portati a proteggerli con gli antiparassitari.

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In commercio si trovano antiparassitari con diversi metodi di applicazione come:

  • Spot-on
  • Spray antipulci
  • Shampoo antipulci
  • Antipulci orale
  • Collare antipulci

Naturalmente devono essere scelti in base alle necessità e alle caratteristiche del gatto, ma è importantissimo rivolgersi sempre al proprio veterinario di fiducia che saprà indirizzarvi nella scelta più consona.

In questo articolo, vogliamo però ribadire il concetto di non usare antiparassitari destinati ai cani su i gatti.

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A lanciare l’allarme è l’ Anses, ovvero l’Agenzia francese per la sicurezza dei farmaci e degli alimenti, che attraverso delle segnalazioni da parte dei proprietari dei gatti, ha varato dei consigli specifici nel caso in cui il gatto venga a contatto con gli antiparassitari riservati ai cani.

Ma andiamo nello specifico. Queste segnalazioni hanno rilevato che sono stati riscontrati degli effetti nocivi su 122 gatti. 54 sono i casi particolarmente gravi e purtroppo 6 sono risultati fatali.

La sostanza tossica che ha provocato ingenti danni ai gatti è stata la permetrina. La permetrina è un composto chimico di sintesi. Appartiene alla classe dei piretroidi che sono utilizzati come insetticida e repellente per insetti.

Questi vengono utilizzati sia in ambito agricolo e sia in ambito domestico. Infatti, questa sostanza, si trova nei prodotti utilizzati contro formiche,zanzare e termiti e sugli antiparassitari per i cani, in quanto risultano particolarmente tossici e quindi mortali, per zecche, pidocchi e acari che sono responsabili della scabbia.

Gli effetti negativi della permetrina , erano stati riscontrati anche su uno studio condotto dalla Veterinary Poisons Information Service di Londra. Erano stati studiati 286 casi di avvelenamento di gatti a causa di questa sostanza.

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Riportiamo alcuni dati:

  • 96,6 % i gatti che mostravano sintomi di avvelenamento dopo essere stati esposti ad antiparassitario spot-on
  • 87,7 % erano i gatti che presentavano tremore,convulsioni, iper-eccitabilità,vomito,diarrea, ipersalivazione e anche difficoltà nella deambulazione.
  • 10,5 % i gatti che sono deceduti.

Dati piuttosto sconcertanti, che devono però far riflettere e par prendere maggior consapevolezza degli effetti nocivi di questi antiparassitari.

Cosa fare nel caso in cui il gatto viene a contatto con questa sostanza?

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Prima di tutto è opportuno specificare che il gatto potrebbe venire a contatto con questa sostanza anche indirettamente . Ovvero, se nella stessa casa abitano cane e gatto insieme, e il cane è sottoposto a trattamento antiparassitario è opportuno tenerli lontano .

Nel caso in cui poi il gatto venga direttamente a contatto con la permetrina è fondamentale agire tempestivamente. Quindi avvertire subito il veterinario di fiducia e fare subito un lavaggio della cute con acqua tiepida e sapone.

Ribadiamo però che è opportuno rivolgersi subito al veterinario  per evitare spiacevoli sorprese.  Inoltre rammentiamo di leggere sempre il bugiardino degli antiparassitari e di non utilizzare mai quelli dei cani su i gatti.