Uccidere gatti con bocconi avvelenati sarà reato: lo dice il MoVimento 5 stelle

Il MoVimento 5 stelle condanna ogni sorta di violenza sugli animali; l'arresto potrà scattare subito se colti in flagrante.

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Il MoVimento 5 stelle, mediante una proposta di legge, condanna chiunque usi violenza sugli animali a pene più severe. Diventerà reato anche chi getta polpette avvelenate a gatti e a qualsiasi altro essere vivente. Inoltre se l’autore del gesto vien colto in flagrante, scatta l’immediato arresto da parte delle forze dell’ordine.

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In questo articolo cercheremo quindi di delineare le linee guida della proposta di legge che è stata avanzata dal MoVimento 5 stelle per la tutela e i diritti degli animali.
Punto saliente di questa nuova proposta di legge è il riconoscimento di reato per chiunque lasci in giro bocconi o esche avvelenate.

I bocconi avvelenati sono una piaga sempre più in forte espansione. Secondo una ricerca da parte dell’AIDAA (associazione italiana difesa animali e ambienti) solo nel mese di Gennaio 2019 sono stati avvelenati 544 gatti e 3428 cani. I bocconi fatali hanno provocato la morte di 129 gatti 496 cani. Dati impressionanti, che dovrebbero far ampiamente riflettere. La maggior parte degli avvelenamenti si è registrato in Liguria e nelle regioni del centro-sud.

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Per non parlare poi, che questi bocconi avvelenati, provocano la morte, ogni anno, di centinaia di animali selvatici come lupi, volpi, aquile… Purtroppo sono usate da gente senza scrupolo, che se ne serve per i motivi più disparati; dalla lotta al randagismo, per ridurre le colonie feline, per dissidi personali, per la caccia e potremmo elencarne altri cento di motivi, ma senza trovare un solo motivo valido a questa pratica barbarica.

I gatti, i cani e tutto gli animali che ne vengono a contatto, il più delle volte, muoiono di una morte atroce in quanto, mischiate a prodotti appetibili, troviamo topicidi, diserbanti, liquidi antigelo, stricnina e addirittura vetri, spille e spugne fritte.

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Ma, la cosa peggiore è che, oltre a provocare la morte di un animale innocente e ledere anche al proprietario, ad oggi non è riconosciuto come reato.

Con la proposta di legge avanzata dal MoVimento 5 stelle, finalmente diventerà un reato vero e proprio, punibile con una reclusione che va dai sei mesi ai quattro anni e da una ammenda che può arrivare fino a 25 mila €. Riconoscendolo come reato, si spera che questo fenomeno diminuisca sensibilmente.

Le altre proposte di legge avanzate dai pentastellati, sempre in ambito della tutela e i diritti degli animali, sono:

  • aumento di pena per chiunque uccida barbaramente un animale: la pena è la reclusione da uno a cinque anni e multe dai 5 ai 50 mila euro
  • arresto per chi abbandona gli animali, con una pena pari fino a tre anni di reclusione e multe fino a 25 mila euro
  • Aumento della pena per chiunque partecipi, finanzi o organizzi manifestazioni vietate che mettano in pericolo la vita dell’animale stesso ( ad esempio: lotte clandestine con animali).
  • Aumento delle pene per chiunque eserciti la caccia nei periodi di divieto e per chiunque abbatta o catturi sia mammiferi che animali protetti;
  • inoltre inasprimento della pena a chi pratica l’uccellagione (pratica illegale di catturare vivi gli uccelli, mediante trappole, reti ecc..) e da chi caccia in postazioni vietate.
  • Arresto per chiunque distrugga un habitat, con una pena detentiva dai sei mesi ai tre anni.
  • Approvare una legge che vieti di macellare la carne di un gatto o di un cane.

Il ministro Carmelo Massimo Misiti ha dichiarato che “In Italia non sono previsti divieti ma non esistono neanche norme che consentono il consumo di tali carni e, ai fini dell’alimentazione, si può vendere solo ciò che è espressamente consentito e regolamentato”
La pena per chi viola tale legge sarà l’arresto immediato con una reclusione da quattro mesi a due anni e con una multa dai 5.000 ai 50.000 euro per ogni animale ucciso con l’intento di macellarlo.

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Il ministro Sergio Costa ha inoltre dichiarato che stanno lavorando insieme al ministro Bonisoli, per tutelare gli animali dei circhi. La loro proposta è quella di escluderli totalmente dagli spettacoli circensi e non rimetterli però in natura, in quanto non saprebbero adattarvisi, poiché vissuti in cattività, ma , trovare dei luoghi adatti al benessere dell’animale.

Vera svolta in questo dl è che sia gli ufficiali sia gli agenti di polizia possono arrestare coloro che sono colti in flagrante di reato per questi delitti.

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Speriamo che tutte queste proposte si concretizzino, soprattutto per i nostri amici animali, che molte, troppe volte vengono trattati ingiustamente e barbaricamente per motivi inesistenti o per colpe di cui non sono colpevoli.