Abituare il gatto al trasportino: trucchi e consigli per non far innervosire Micio

Miao è un animale abitudinario, i cambiamenti lo destabilizzano. Viaggiare non fa eccezione. Ecco come abituare il gatto al trasportino

gatto nel trasportino

Abituare il gatto al trasportino è una delle prime cose con cui dobbiamo fare i conti, se decidiamo di adottare un amico a quattro zampe. Può essere utile in tante occasioni, una fra tutte il trasporto dal veterinario per le visite di routine, i richiami dei vaccini e l’applicazione dell’antiparassitario.

Inoltre il kennel può rappresentare un rifugio anche dentro casa, quel luogo sicuro da scegliere quando sopraggiungono la paura e il nervosismo. Infine, per quanto non possa far piacere alla nostra piccola palla di pelo, a volte i trasferimenti sono inevitabili. È bene che venga percepito come un alleato, un accessorio che fa parte della vita di tutti i giorni.

Uno sguardo di insieme

gatto nel trasportino aperto

Abituare il gatto al trasportino non è un’impresa facile, ma nemmeno impossibile. Trattandosi di un animale indipendente e fiero di esserlo, non è facile che accetti le costrizioni. Ecco perché è bene cambiare approccio. Non deve vederlo come una prigione, ma come un alleato, un’opportunità da sfruttare a proprio favore.

Se il kennel viene associato a un contesto poco spiacevole, si trasforma automaticamente nell’anticamera della paura. Se Fido per natura è più docile e più facile da condizionare, il felino è decisamente più complesso da trattare. Ma a tutto c’è rimedio, e nel rispetto dell’indole di tutti gli attori in gioco. È una questione legata alla consapevolezza di quale sia la psiche di Miao, che va assecondata e non combattuta.

Step by step

La prima regola su come abituare il gatto al trasportino, lo abbiamo già detto, prevede che non venga considerato alla stregua di una prigione, ma piuttosto come un rifugio: un luogo sicuro dove poter andare nei momenti di difficoltà. Il porto sicuro da ricercare quando tutto al di fuori lo mette a disagio o lo fa spaventare.

In questa ottica, la prima cosa da evitare è di chiudere il nostro adorato Miao nel kennel se non c’è mai stato prima. Potrebbe vederlo come un castigo, una punizione, uno sgarbo al quale ribellarsi e un’ingiustizia immotivata. È meglio, invece, che prenda familiarità poco per volta, gradualmente e senza fretta. Altrimenti rischiamo di creare nervosismi inutili e che ci allontanano dal fine che vogliamo raggiungere. Si tratta di equilibri sottili da salvaguardare.

Le presentazioni prima di tutto

gatto dentro il trasportino

Prima di tutto deve cominciare a prendere confidenza con un oggetto mai visto prima e che lo spaventa non poco (è comprensibile). Perché questo accada lasciamo la porta sempre aperta (alcuni modelli permettono la rimozione temporanea), cosicché la nostra piccola palla di pelo abbia la possibilità di entrare e uscire quando meglio crede. Se non è possibile farlo, un trucco è legarla così che non possa chiudersi nemmeno per accidentalmente.

Una questione di feeling

Per abituare il gatto al trasportino, mettiamo al suo interno alcuni dei giochi preferiti dal nostro adorato Micio; durante il giorno poi lasciamogli dei croccantini. Questo lo renderà felice e gli consentirà di fare delle associazioni positive.

Dovrà vederlo come lo scrigno del tesoro, al cui interno potrà trovare sempre una piacevole sorpresa. Se siamo presenti nel momento in cui decide di entrare e di esplorare, possiamo anche premiarlo con un rinforzo positivo.

In questa fase non si deve chiudere la porta, ed è meglio rendere l’ambiente più confortevole possibile con una coperta, magari con il nostro odore (che per la nostra palla di pelo è tra le cose più familiari e tranquillizzanti che ci siano: il nostro amico a quattro zampe non deve sentirsi in alcun modo costretto a interagire con il kennel. A tal proposito, potrebbe tornare utile saperne di più sui tanti modelli in commercio: anche scegliere il trasportino più indicato alle nostre esigenze fa la differenza.

Se non entra?

gatto su gabbia

Un trucco potrebbe essere quello di posizionare la pappa giornaliera davanti all’ingresso. Quando non la avvertirà più come una minaccia, potremo provare a mettere la ciotola direttamente al suo interno. Si tratta di un importante passo avanti, un punto di svolta.

Se avevamo tolto la parte superiore per permettergli un ingresso più agevole, possiamo rimetterla quando entrerà a mangiare di sua spontanea volontà. Successivamente lasciamola montata anche quando il nostro fedele amico non è nei paraggi. Ripetiamo questa tecnica più volte, fino a quando il tutto non apparirà assolutamente normale.

Adesso possiamo chiudere la porta

Come abituare il gatto al trasportino lo abbiamo visto, ora però dobbiamo anche poterlo chiudere al suo interno, sempre senza che lo viva come un momento traumatico. Quando si sentirà sicuro dentro il kennel, cominciamo a muovere la grata piano piano, senza mai chiuderla. Facciamo in modo che la percepisca, ma che nemmeno lei è una minaccia. Se rimane dentro e non mostra segni di disagio, lanciamogli alcuni croccantini all’interno.

Appena lo vediamo tranquillo, possiamo provare a chiuderla ma, mi raccomando, riapriamola immediatamente. Ancora una volta distraiamolo con un bocconcino gustoso. Se non dovesse vedere di buon occhio il nostro intervento, e per questo uscire fuori, facciamo come se niente fosse stato.

Ripetiamo la procedura lasciando passare sempre più tempo fra il momento in cui chiudiamo la porta e quello in cui la riapriamo – per gradi e in differenti momenti della giornata – fino a quando non sarà tranquillo per almeno dieci secondi.

Aumentiamo la permanenza

gatto su scruscotto della macchina

Come abituare il gatto al trasportino? Aumentando sempre di più il tempo di permanenza, minuto dopo minuto, senza mai lasciarlo solo però: mi raccomando. Se lo abbandonassimo, infatti, potrebbe sentirsi in punizione e tutti i nostri sforzi sarebbero vani. Senza parlare del disagio psicofisico del felino.

Come già spiegato, è molto utile inserire coperte o asciugamani e trattare il trasportino come se fosse una cuccia a tutti gli effetti, un luogo confortevole, dove passare dei momenti piacevoli. Così Miao si adatterà molto più velocemente e senza traumi.

Consigli utili

Non usiamolo come fosse una gabbia in cui rinchiuderlo. Ci sono poi dei tempi massimi in cui la nostra piccola palla di pelo può sopportare di stare dentro al kennel senza la possibilità di uscire, e variano in base all’età.

In ogni caso facciamo in modo che un viaggio non duri mai più di cinque ore. Inoltre, ricordiamo sempre di non obbligare Miao a entrarci contro la sua volontà.

Non lasciamo mai oggetti piccoli nel trasportino, rischierebbe di affogarsi. A tal proposito potrebbe tornare utile sapere come comportarsi quando il gatto ingerisce un oggetto e quali sono le procedure di primo soccorso. L’ideale è dargli giocattoli di grandi dimensioni e che non siano facili da distruggere. In ogni caso non va lasciato alcunché durante la fase di volo. Non chiudiamo mai il kennel se:

  • Miao ha un’età inferiore alle nove settimane;
  • Manifesta episodi di diarrea o vomito;
  • Deve stare chiuso per un tempo maggiore di quello raccomandato;
  • Non ha fatto i propri bisogni prima di entrare;
  • Non ha avuto abbastanza compagnia in precedenza;
  • Non ha fatto una corretta attività fisica;
  • C’è molto caldo o molto freddo.

Rispetto ai modelli in commercio c’è l’imbarazzo della scelta. Caratteristiche e misure dipendono dalle nostre esigenze e da quelle del nostro amico a quattro zampe.