Ai gatti piace la musica, ma solo se è composta per il loro udito

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Ai gatti piace la musica, ma, secondo studi recenti, apprezzerebbero particolarmente quella composta appositamente per loro. Studiosi e compositori hanno dato il via ad esperimenti utilizzando tracce di musica classica e tracce studiate e scritte appositamente per i gatti!

Abbiamo già parlato che molte persone sostengono che la musica classica abbia un effetto rilassante sui gatti. Non solo classica, ma molti proprietari prediligono anche altri generi musicali come il rock , il jazz e così via, da far ascoltare al proprio micio. Altri ritengono invece che i gatti siano totalmente disinteressati al mondo della musica.

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Queste due correnti di pensiero hanno portato l‘University of Wisconsin-Madison ad intraprendere uno studio proprio su questo argomento, per dare finalmente una risposta definitiva a questo quesito.

La ricerca innanzitutto è partita dai vari studi svolti in precedenza e che si sono rilevati quasi del tutto errati.  Infatti i ricercatori della Wisconsin-Madison, si sono resi conto che la musica che in precedenza era stata fatta ascoltare ai gatti e ad altre specie animali, era musica pensata per l’uomo! Ed è proprio questo l’errore che è stato fatto! Infatti la musica per così dire “pensata ” per l’uomo, è sviluppata su una serie di fattori come ritmo, tempo, tono,timbro che vanno ad interagire con l’emotività di chi ascolta.

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Non a caso tutti noi, quando ascoltiamo una canzone, ne siamo emotivamente toccati.  Ma, se emoziona noi non è detto che possa avere lo stesso effetto sui gatti o altre specie animali! Pensate solamente che i roditori ignorano totalmente i suoni prodotti sotto i 4000 hertz. Questa frequenza rappresenta per noi la nota più alta che può essere raggiunta da un pianoforte. E i gatti?

L’esperimento

Partendo quindi dalla premessa fatta in precedenza, appare ovvio come una musica pensata per l’uomo, non riesca ad essere di particolare gradimento per i gatti. Quindi sarebbe opportuno utilizzare una musica pensata appositamente per loro! ma come hanno fatti i ricercatori ad arrivare a questa soluzione?

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Semplice! Hanno prodotto due canzoni, con l’aiuto del compositore musicale David Teie, basata su suoni e rumori prodotti in natura dai gatti.

  • le note, utilizzate per la canzone, rispettano le ottave che i gatti raggiungono miagolando. Si è constatato infatti che i miagolii raggiungono una ottava sopra rispetto alla voce umana
  • il tempo è stato basato sulla frequenza delle fusa emesse
  • i suoni utilizzati sono invece quelli delle poppate dei cuccioli

Possiamo figurarcelo un po’ come un vero e proprio spartito dove al posto delle note musicali, ci sono i “vocalizzi” emessi dai gatti.

Quindi utilizzando questi tre fattori hanno composto due canzoni, che hanno fatto ascoltare ad un campione di 47 gatti. Poi ai gatti sono state fatte ascoltare due arie classiche di Faurè e Bach. I ricercatori hanno potuto constatare che i gatti mettevano in atto comportamenti positivi come ad esempio fusa oppure andare verso gli speaker in 1 minuto e 50 secondi per quanto riguardava la musica composta per loro, a dispetto dei 2 minuti e 50 secondi delle melodie classiche.

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Gli studiosi hanno spiegato che questo è un dato molto importante in quanto i comportamenti positivi dei gatti sono prevalsi su quelli negativi e che soprattutto la musica pensata per loro ha portato i gatti ad interagire maggiormente con l’uomo e a creare un ambiente alquanto sereno!

La strada per capire veramente quale tipo di musica piaccia ai gatti è ancora lunga, ma si stanno facendo grandi passi avanti. Quello che è certo che determinate note vengono maggiormente accettate dal gatto in quanto più simili al loro linguaggio naturale! Alcuni suoni potrebbero essere non minimamente percepiti dal gatto, mentre altri potrebbero risultare troppo invadenti.

Voi cosa ne pensate? Quale tipologia di canzone fate ascoltare al vostro micio?