Ascessi nei gatti: cause, sintomi, diagnosi e possibili soluzioni

Gli ascessi nei gatti derivano dall'infezione batterica di una ferita infetta e possono formarsi praticamente ovunque. Cosa sapere e come agire

Gli ascessi nei gatti sono piuttosto comuni e possono avere diverse cause. In ogni caso si tratta di infezioni batteriche della pelle la cui gravità varia in base a vari fattori come la grandezza e la profondità della lesione, il tipo di batterio e anche il punto in cui il micio si ferisce.

Anche solo un piccolo taglietto se non curato nel modo opportuno può infettarsi e dare vita a un ascesso, per questo è importante correre subito dal veterinario ogni volta che il gatto ha una lesione della pelle.

Una ferita superficiale in sé non costituisce un problema per il micio ma se non agiamo in tempo con il giusto trattamento si infetta e diventa qualcosa di ben più grave.

Parliamo di ferite di ogni genere, da quelle provocate dal taglietto di un ramo, una scheggia o una spina fino a quelle causate dal morso di un altro gatto o di un altro animale.

Gli ascessi nei gatti si formano spesso anche quando la ferita si richiude da sola. Noi pensiamo che sia tutto passato ma in realtà al suo interno sono rimasti intrappolati batteri che provocano l’infezione.

Talvolta gli ascessi possono essere recidivi per via di diversi fattori come patogeni particolarmente aggressivi, l’interruzione della terapia antibiotica o anche la presenza di corpi estranei nella ferita.

Cause di ascessi nei gatti

gatto ferito

Gli ascessi nei gatti non sono localizzati in una parte specifica del corpo e possono formarsi praticamente ovunque.

Di sicuro ci sono zone più esposte di altre a ferite o lesioni, come il muso o le zampe ma anche la schiena o la base della coda.

Non possiamo dire neanche che ci siano gatti predisposti agli ascessi e altri meno predisposti perché a qualunque micio può capitare di ferirsi. Naturalmente è più probabile per quelli che vivono in strada o per i gatti domestici che frequentano anche l’esterno.

In queste situazioni è probabile che incontrino altri gatti e che si ritrovino coinvolti in litigi, specialmente quando sono maschi in lotta per il territorio.

Ma la gravità degli ascessi nei gatti non dipende da questo e anche un piccolissimo taglietto casalingo se non curato può trasformarsi in qualcosa di molto grave.

Ascessi nei gatti: sintomi e come riconoscerli

pelle del gatto gonfia

Gli ascessi nei gatti sono ben visibili e facilmente riconoscibili per via del loro aspetto. La parte del corpo ferita diventa gonfia e calda e naturalmente provoca al micio molto dolore.

Con il passare del tempo se la ferita non viene curata all’interno dell’ascesso si accumula pus e così diventa molle al tatto.

A detta degli esperti si può capire quale batterio ha colpito il gatto in base all’odore di questo pus che spesso esce all’esterno perché l’ascesso si apre e inizia a sanguinare.

In base alla gravità dell’infezione il micio presenta sintomi come febbre alta, inappetenza, perdita di peso, indebolimento delle funzioni sensoriali e rigonfiamento dei linfonodi.

Non sempre gli ascessi presenti nella pelle dei gatti si aprono da soli perciò il pus non fuoriesce e continua a maturare all’interno.

Mai prendere sotto gamba questa situazione perché a lungo andare cresce il rischio di setticemia, che può provocare anche danni agli organi interni.

Tipi comuni di ascessi nei gatti

gatto ferito

Gli ascessi possono interessare diverse parti del corpo nei gatti ma alcuni tipi sono piuttosto frequenti e comuni nei nostri piccoli felini.

Uno di questi è l’ascesso nella bocca, molto doloroso e fastidioso per il micio che non riesce più ingerire il cibo normalmente.

Il problema di questo tipo di ascesso è che quando l’infezione è in stato avanzato può colpire anche l’occhio creando gonfiore e fuoriuscita di pus.

Poi c’è l’ascesso delle ghiandole perianali che spesso sono soggette a infezioni di vario genere. Purtroppo in questo caso un ascesso non curato può trasformarsi in qualcosa di molto serio, come la fistola perianale.

Nella maggior parte dei casi, però, gli ascessi nei gatti sono provocati dalle ferite da morso di altri mici o animali. Ciò si deve al fatto che nella bocca sono presenti numerosi batteri perciò questi si insinuano nella ferita e di conseguenza nell’organismo del nostro felino.

Il problema delle ferite da morso è che troppo spesso vengono prese sotto gamba e il padroncino non si rende conto che anche se guariscono potrebbero aver catturato al loro interno pericolosi batteri.

Diagnosi del veterinario

gatto dal veterinario

Quando il micio si ferisce dovremmo portarlo subito dal veterinario per curare la lesione e soprattutto per evitare che si infetti e nasca un ascesso.

Ma non disperate perché anche quando è troppo tardi e gli ascessi si sono già formati c’è ancora la possibilità di curarli.

Il veterinario deve eseguire un esame prelevando un campione dall’area infetta per determinare quale ceppo di batteri ha provocato l’infezione.

Di solito esegue anche un esame del sangue per capire se l’infezione è entrata in circolo nel flusso sanguigno.

Alla fine con la diagnosi corretta può procedere con il trattamento adeguato per far sparire del tutto l’infezione.

Ascessi nei gatti: trattamento

Una normale ferita della pelle si cura in modo molto semplice con una soluzione topica, come una pomata o un unguento, ma quando si sono formati degli ascessi il trattamento per i gatti deve essere più specifico.

A questo punto l’infezione è già in corso perciò prima di tutto il veterinario deve pulire per bene la lesione e fare un drenaggio per eliminare il pus.

Poi prescrive al micio una terapia antibiotica in modo da distruggere i batteri che hanno dato vita all’infezione.

È davvero importante seguire alla lettera la terapia perché se viene interrotta in anticipo l’infezione non viene sconfitta e continua a diffondersi.

In genere il veterinario fa delle iniezioni di antibiotico al micio oppure può optare per dei farmaci da somministrare per via orale.

Per disinfettare e ripulire per bene gli ascessi, invece, è necessario che questi siano aperti. Occorrono acqua ossigenata, betadine o tintura di iodio anche in base alla localizzazione della ferita. Il micio non può leccare e ingerire queste sostanze!

È buona norma, inoltre, rasare prima il pelo nell’area della ferita per evitare che provochi ulteriori irritazioni.

Nel caso di ascessi più gravi il veterinario può optare per l’intervento chirurgico in modo da drenare il pus più in profondità.

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