Carrot, il gatto cieco che fa pet therapy a distanza

La storia del gatto Carrot, che nel periodo di quarantena non fa mancare la pet therapy ai suoi tanti assistiti.

Quella di oggi è la storia di Carrot, il gatto cieco che non abbandona i suoi assistiti e fa pet therapy a distanza.

La pet therapy, per alcune categorie di pazienti, è diventata fondamentale. Soprattutto per coloro che conoscono già il proprio destino e sanno che passeranno il resto della loro vita in ospedale.

Grazie a questa iniziativa, diventata una vera e propria terapia, gli animali donano un sorriso a chi forse aveva dimenticato come si sorridesse.

gatto carrot

Uno dei protagonisti di questa terapia, nel Marie Curie Hospice di Bradford, in Inghilterra, è Carrot. Carrot è un gatto cieco, che ha affrontato una dura lotta nella vita: quella di vivere senza vedere quello che lo circonda. È stato salvato dalla sua padroncina quando era molto piccolo.

La donna racconta di averlo trovato per strada senza un occhio e con l’altro in cattive condizioni. Probabilmente Carrot, il gatto, era stato vittima di abusi.

gatto carrot

La donna ha deciso di portarlo con sé e di dargli tutte le cure necessarie. Ha impiegato un po’ a guarire, ma il gatto ce l’ha fatta. Carrot, il gatto, dopo la degenza, è tornato a vivere una vita per quanto possibile normale.

La sua padrona ha pensato che la sua storia potesse essere d’esempio. È così Carrot è diventato il protagonista della pet therapy svolta in un ospedale dell’Inghilterra.

Con l’inizio della quarantena, però, non è stato più possibile muoversi da casa. Ma Carrot ha deciso di farsi comunque presente nella vita delle persone meno fortunate che tanto lo adorano.

carrot

Lascia che ogni giorno la sua padroncina scriva delle lettere per i pazienti. In queste lettere li saluta, si informa sulle loro condizioni e promette che tornerà al più presto.

La dirigente dell’ospedale non ha perso occasione per far sapere che queste lettere hanno donato un sorriso ad ogni singolo paziente dell’ospedale che, soprattutto in questi giorni, si sente più solo del solito.

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