Cosa mangiano i gattini di 3 mesi, idee e suggerimenti

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Cosa mangiano i gattini di tre mesi, è una domanda che si pone chi da poco ha adottato un cucciolo oppure ha assistito alla nascita dei piccoli della sua gatta del cuore. Vivere con un gattino piccolo è un’esperienza che riempie di allegria e tenerezza, in particolare se l’animale è molto giovane ed alle prese con la scoperta del mondo circostante. Per garantirgli una crescita sana e forte è bene assicurargli cure, affetto ma principalmente una dieta bilanciata in linea con la sua età; una proposta alimentare che assecondi le sue esigenze a partire dai primi mesi. Un periodo considerato molto delicato e che corrisponde ai primi attimi di vita quando il piccolo è affidato alle cure della madre. Scopriamo insieme cosa mangia un gattino di tre mesi.

Tra allattamento e cibo di produzione

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Durante i primi mesi di vita i cuccioli devono poter contare sulla presenza materna sia per le cure che per l’alimentazione, è proprio in questa delicata fase della loro vita che devono poter attingere al latte materno. Un prodotto necessario per rinforzare le loro difese immunitarie ed in grado di agevolare una crescita forte e sana, per questo motivo gli esperti consigliano di adottare un cucciolo solo dopo questo periodo così importante per la sua crescita.

Durante i primi tre mesi i cuccioli passando dai cinque pasti giornalieri dei primi tempi ai quattro ufficiali, che possono diventare tre se compensati con la presenza di specifici prodotti presenti in commercio. Il veterinario potrà consigliare quali sono gli alimenti più consoni da alternare al latte materno e quali percentuali fornire al piccolo così da proporre un regime alimentare completo e salutare. Non va sottovalutato il momento di passaggio dal cibo liquido, il latte, a quello solido, che dovrà avvenire dopo i primi quaranta giorni con uno svezzamento graduale che lo renda autonomo dall’allattamento.

Alimentazione: quali i prodotti migliori

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L’alimentazione del cucciolo è caratterizzata da una prima fase basata su quattro pasti quotidiani che, con il tempo, si stabilizzeranno a tre poppate giornaliere. È proprio in questa fase che il proprietario più inserirsi fornendo un’alternativa alimentare sia solida che morbida, con una percentuale di circa 40% per il secco e del 60% per l’umido. I prodotti devono risultare idonei per l’età del cucciolo ed in linea con le sue necessità fisiologiche, per questo è necessario affidarsi ai suggerimenti tecnici forniti dal veterinario di fiducia.

È un’importante fase di transizione dal cibo liquido a quello morbido, semi-solido e solido per questo è necessario acquistare alimenti completi che possano rispondere alle necessità del cucciolo e ricchi in particolare di proteine, aminoacidi, minerali e vitamine. Il cibo va sempre proposto a temperatura ambiente ed in quantitativi adeguati al suo peso per non favorire una sovra alimentazione o al contrario una condizione di malnutrizione. Bisogna focalizzare l’attenzione sulla preparazione di un menu che possa risultare il più possibile bilanciato ed equilibrato evitando il fai da te casalingo e l’improvvisazione.