I gatti possono mangiare le uova oppure no?

L'alimentazione per gli animali è fondamentale: permette loro di crescere di vivere a lungo. In quest'ottica, i gatti possono mangiare le uova

gatto e uovo aperto

Da sempre sono considerate molto nutrienti, con proteine pure, pochi zuccheri e carboidrati, ma i gatti possono mangiare le uova? Fanno bene o possono danneggiare la salute del nostro amico a quattro zampe? Cerchiamo di capirlo insieme.

gatto sul tavolo da pranzo

Il tipo di alimentazione, insieme al nostro veterinario di fiducia deve essere uno dei primi step da affrontare quando decidiamo di fare entrare nella nostra vita un felino, e un animale in generale. Una dieta casalinga ed espressa è una delle opzioni da prendere in considerazione.

Siamo quello che mangiamo

I detti, i proverbi hanno sempre un fondo di verità, e questo vale anche per “siamo quello che mangiamo”. Vale per noi bipedi e per i quadrupedi che ci accompagnano nel’avventura che è la vita.

E allora, i gatti possono mangiare le uova? Insieme a un esperto nutrizionista, dobbiamo decidere che tipo di alimentazione fa più al caso del nostro adorato Miao, se quella libera o controllata, se casalinga o confezionata. Nulla vieta, inoltre, di creare un mix ad hoc per le esigenze e i pregressi clinici di un determinato felino.

Uova sì o uova no?

Gatto guarda uovo

I gatti possono mangiare le uova. Sono un’ottima fonte di proteine, magre e pure, e questo fa sì che carboidrati e zuccheri siano praticamente nulli. Anche la quantità di grassi è assolutamente gestibile.

Quasi tutte le proteine sono contenute nell’albume, nel tuorlo invece troviamo le componenti lipidiche. Sono proprio questi due macronutrienti a essere fondamentali nella dieta del nostro amico a quattro zampe, tenendo comunque conto che si tratta di carnivori (e non onnivori come l’uomo). A tal proposito potrebbe essere di vitale importanza conoscere 15 alimenti tossici per i gatti.

Gli amminoacidi essenziali

Le proteine che contengono le uova sono in prevalenza composte da amminoacidi essenziali, che Miao non riesce a sintetizzare fisiologicamente. Ecco allora che reperirli esternamente diventa fondamentale.

Invece, è bene sfatare il mito del colesterolo o quantomeno fare delle precisazioni. Il consumo moderato (non eccessivo, ma soprattutto monitorato dal veterinario di fiducia, che ha un quadro clinico e della razza preciso) delle uova non è per nulla dannoso.

Niente paura, quindi, non si rischia che le arterie vengano ostruite o che il gatto vada in sovrappeso, chiamandosi a ruota tutte le malattie correlate che possono essere anche di una certa gravità. A tal proposito, vediamo gli effetti del colesterolo alto sui mici.

I minerali, anch’essi essenziali

gatto e cartone di uova

I gatti possono mangiare le uova anche perché danno il giusto apporto di minerali essenziali. Fosforo, calcio, ferro e potassio; le vitamine A, B, D ed E contribuiscono a un corretto sviluppo muscolare e osseo.

Questo alimento è molto utile anche per mantenere forte e sempre reattivo il sistema immunitario, fondamentale per la prevenzione delle malattie. Insomma, pare che non ci sia alcuna controindicazione, ma prima vediamo nel dettaglio i valori nutrizionali.

Valori nutrizionali

Per analizzare la composizione di questo cibo così prezioso affidiamoci al Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti. In questo modo avremo un quadro più completo della situazione e valutare anche eventuali effetti collaterali, magari correlati a una ingestione eccessiva. In 100 grammi di uova di gallina, ci sono:

  • 143 kcal;
  • 12,56 g di proteine;
  • 76,12 g di acqua;
  • 9,51 g di grasso totale;
  • 198 mg di fosforo;
  • 138 mg di potassio;
  • 142 mg di sodio;
  • 56 mg di calcio.

Come precedentemente accennato, non ci sono fibre, pochissimi carboidrati e zuccheri (rispettivamente 0,72 e 0,53 g). Diversa invece è la quantità di ferro, magnesio e zinco (1,75 mg, 12 e 129 mg). Tantissime anche le vitamine:

  • 140 μg di vitamina A;
  • 0,04 mg di vitamina B1, altrimenti detta tiamina;
  • 0,45 di B2, la riboflavina;
  • 0,07 mg di B3 (niacina o vitamina PP);
  • 0,17 mg di vitamina B6;
  • 0,89 μg di B12;
  • 47 μg di folato.

Anche le vitamine D, E e K sono presenti in questi piccoli gioielli dal punto di vista nutrizionale. Forse è per questo che si parla tanto di “galline dalle uova d’oro”.

Ma, c’è un ma

gatto e uovo su tavolo

Volendo continuare sulla scia dei proverbi, è il caso di dire che “non è tutto oro quello che luccica”. I gatti possono mangiare le uova, ma ci sono delle precauzioni da prendere. Per esempio, se vogliamo che Miao le mangi crude, dobbiamo fare attenzione alla provenienza.

Sebbene ci sia una scuola di pensiero che crede fermamente nell’efficacia della dieta BARF, che si basa su alimenti crudi, c’è una serie di pericoli da prendere in considerazione e valutare.

I cibi non cotti mantengono tutti gli enzimi e le proprietà nutrizionali, ma di contro – quando si parla di uova – i pericoli sono sempre dietro l’angolo. A minacciare la salute del nostro amico a quattro zampe è un batterio in particolare.

La salmonella

Se l’origine è più che sicura, controllata e biologica si evita quasi sicuramente il rischio di contaminazione. Nonostante tutto, però, le uova da destinare a Miao devono essere lavate con attenzione prima di rompere il guscio (a meno che non intendiamo cuocerle). Attenzione, non va mai fatto in anticipo, sempre e solo prima dell’uso.

Infatti il guscio è una superficie porosa, questo vuol dire che potrebbe subire la penetrazione di batteri altamente pericolosi se perde la protezione naturale. Tuorlo e albume possono essere contaminati e diventare nocivi. Questo vale sia per i bipedi che per i quadrupedi.

E le uova cotte?

gatto a pelo lungo e uova

I gatti possono mangiare le uova, anche se non siamo certi da dove vengano e a patto che non siano scadute, quando sono cotte. Questo riduce quasi del tutto i rischi appena descritti. Nel dubbio, facciamo un rapido passaggio ai fornelli e non mettiamo a rischio la salute di un essere vivente che dipende in tutto e per tutto da noi.

Le alte temperature, infatti, sono in grado di eliminare gran parte degli agenti patogeni che possono contenere naturalmente. In questo modo, saremo più sicuri che niente possa succedere al nostro amato Miao, quantomeno nulla che sia legato alle uova.

L’avidina

Inoltre, quelle crude contengono una proteina chiamata avidina. Anche se non si tratta di una sostanza tossica per il gatto, agisce come un antinutriente. Quindi fa si che il corpo non assorba bene la biotina, altrimenti conosciuta come vitamina H. Un fattore da tenere bene a mente quando valutiamo l’apporto di tutti i componenti in gioco.

Non bisogna allarmarsi più del dovuto: per mettere in moto un meccanismo tale è necessario che le quantità siano molto elevate.

In ogni caso, comunque, la soluzione è semplice, scegliere la modalità di cottura per il nostro fedele amico. Questa infatti neutralizza l’avidina, che inibisce la sua azione come antinutriente. L’assimilazione di tutti i nutrienti non avrà ostacoli e avverrà in sicurezza.

Tutta una questione di dosi

gatto e uovo a occhio di bue

Quando si parla di alimentazione, che sia per il cane, il gatto o il canarino, è sempre una questione di quantità. Una indigestione, infatti, non ha mai fatto bene a nessuno; e in alcuni casi è stata anche fatale.

Partendo dal presupposto che qualsiasi piano dietetico vada discusso con il veterinario, che conosce pregressi clinici e caratteristiche di razza, il consiglio è di destinare il consumo di uova a una o due pasti a settimana, affiancandole ad altri alimenti nutrienti e salutari.

Le quantità, tuttavia, non sono standard: dipendono dalle dimensioni, dal peso e dalle condizioni del nostro amico a quattro zampe. Ecco allora che l’intervento del nutrizionista può fare la differenza. Solo così saremo sicuri di fornirgli le quantità necessarie di nutrienti per rispondere al suo fabbisogno giornaliero.

Mai al posto della carne

Anche se il gatto può mangiare le uova, queste non devono mai sostituire la carne. Non dimentichiamo, infatti, che si tratta di un animale prevalentemente carnivoro. Ciò significa che deve essere basilare nella sua dieta.

Lo specialista, quindi, dovrà fare una serie di valutazioni nutrizionali e tirare le somme, stilare l’alimentazione più indicata al nostro amico a quattro zampe. I fattori da considerare sono tanti e non facili da tenere tutti in considerazione per un profano. Mai affidarsi al fai da te, quindi.

Il guscio

gatto mangia il guscio dell'uovo

Anche il guscio, a differenza di quanto si possa pensare, può fare bene al nostro amato gatto. La sua composizione è, principalmente, di calcio carbonato (CaCO3): il 94% a volere essere precisi. Questo si traduce in un’alta dose di calcio e proteine.

Il modo migliore per far sì che Miao lo ingerisca è quello di triturarlo. Diventerà una polvere sottile che potrà essere facilmente miscelata con la pappa. Si tratta di una parte che contribuisce allo sviluppo di denti e ossa.

Conclusioni

Il rapporto bipede-quadrupede si è evoluto. Ormai si vive in simbiosi con i nostri amici a quattro zampe e sono importanti come qualsiasi altro membro della famiglia. Questo vuol dire che il tempo in cui il gatto era considerato un mero mezzo per tenere lontano i topi è finito definitivamente. Prima si faceva in modo che restasse un po’ affamato e incentivato a cacciare, adesso la sua alimentazione è al primo posto, alcune volte anche prima della nostra.

Anche allora a Miao capitava di mangiare le uova, magari raccogliendole da un nido in giardino. La sua dieta era molto più casuale e poco monitorata. Adesso, però, è cambiato tutto. Ci sono professionisti che basano la propria carriera sulla salute psicofisica di chi è considerato un appendice del padrone. Insomma, adesso alcune considerazioni vanno considerate e bisogna agire di conseguenza.