Gattini e gatti adulti: quando cambia il cibo

Quando cambiare il cibo da gattini ad adulti? Di seguito una breve guida che prova a darci una risposta a questa importante domanda.

Gattini e gatti adulti: quando cambia il cibo

Se prendiamo un gattino appena nato, raccogliamo più informazioni possibili per farlo crescere al meglio. Un argomento molto importante da conoscere è quello che riguarda l’alimentazione. “Quando cambiare il cibo da gattino ad adulti?” Questa è una domanda che certamente ci siamo posti. Prendiamo il gattino che ancora beve soltanto il latte, ma dovrà arrivare lo svezzamento. Dopo quest’ultimo sono previsti numerosi cambiamenti alimentari. Vediamo insieme di cosa si tratta e quando è il caso di cambiare il cibo da gattini ad adulti.

Prima di tutto parliamo dello svezzamento

Prima di capire quando sia il caso di cambiare il cibo da gattini ad adulti, bisogna soffermarsi un attimo si questo argomento: lo svezzamento.

Con svezzamento si intende la fase transitoria, per il gattino, che va dal consumo di solo latte al consumo dei primi cibi solidi. Come è risaputo, infatti, dal momento della nascita, il gattino consuma soltanto il latte materno.

gatto che mangia

Proprio questo alimento sembra essere il più completo, in grado di fornire il giusto apporto calorico e la giusta quantità di sostanze nutritive che aiutano il piccolo felino a crescere sano e forte.

Una volta completata la prima fase della crescita, però, il latte non sembra più essere necessario. È in questo momento che si parla di svezzamento. Quest’ultimo inizia dal quarantesimo giorno di vita circa.

Nel giro di qualche settimana, il gattino mangia totalmente e solamente cibi solidi. A questo punto, bisogna riflettere su quando sarà il caso di costruire un piano alimentare da gatto adulto.

Apporto calorico e sostanze nutritive. Cosa sapere

L’apporto calorico necessario ai felini per svolgere una vita attiva, varia in base alla sua età e al suo stile di vita. Da cuccioli, momento in cui la crescita è ancora in corso, necessitano di una quantità notevole di proteine e di calcio. Col passare del tempo, man mano che il gattino cresce, cambiano anche le sue abitudini e le sue necessità.

L’alimentazione di questi animali, infatti, cambia spesso in base al loro stile di vita. Un gatto particolarmente attivo, ancora giovane, avrà bisogno di più calorie rispetto ad un gatto anziano che svolge una vita sedentaria.

Gattini e gatti adulti: quando cambia il cibo

Stabilire un piano alimentare che si adatti alla quotidianità del gatto, lo aiuta ad avere il corretto apporto calorico. Questo succede sia se il gatto ha bisogno di mangiare davvero tanto che in caso contrario.

In ogni caso, il consiglio è sempre quello di interpellare il proprio veterinario. Le diete fai da te non sono mai suggerite. Ogni gatto è un caso a sé e quindi bisogna capire quale sia il suo fabbisogno energetico effettivo.

È il momento di passare al cibo per gatti adulti?

Bisogna considerare che ogni gatto è ovviamente un caso a sé. I tempi che indichiamo in questo articolo sono frutto di medie. L’età che teniamo in considerazione per passare al cibo da adulti è un anno. Perché? Perché generalmente l’età media in cui la crescita fisica di un gatto si arresta è questa.

Gattini e gatti adulti: quando cambia il cibo

 

Non è comunque da nascondere che alcune razze terminano il processo di crescita prima, altre qualche settimana dopo. È per questo motivo che è sempre bene consultare il veterinario per avere delle conferme circa la situazione e le condizioni del proprio gatto.

Tuttavia, considerando i tempi convenzionali, è possibile affermare che in media il gatto può consumare il cibo da adulti dal compimento del primo anno di età.

Cosa cambia quando il gatto consuma cibo da adulti?

Quando il gatto è piccolino, la sua alimentazione viene programmata con lo scopo di farlo crescere. Vitamine, proteine e calcio vengono assimilati in grandi quantità, permettendo lo sviluppo di ogni parte del corpo del felino.

Una volta che il gatto inizia a consumare soltanto cibo da adulto, quello che cambia è proprio l’apporto calorico e la composizione degli alimenti che consuma. In base alla sua routine e alle sue abitudini, sicuramente, avrà bisogno di più o meno calorie.

gatto che mangia

Inoltre, alcune sostanze nutritive vengono richieste dal suo corpo in quantità diverse. Il calcio, per esempio, non viene più richiesto con la stessa quantità e frequenza di quando è cucciolo. Deve essere consumato in dosi decisamente minori.

Lo stesso discorso vale per i grassi. Soprattutto in caso di gatti anziani e/o sedentari, il consumo di sostanze contenenti grassi deve essere quasi pari a zero. Per i felini con determinate abitudini domestiche, una quantità eccessiva di grassi può portare ad obesità ed altri problemi gravi di salute. È sempre bene quindi stilare una dieta sana ed equilibrata che si adatti alla quotidianità del gatto.

Cibo da adulti. Industriale o domestico?

Non esiste una vera e propria risposta a questa domanda. Il fatto che il cibo sia industriale non implica che non possa essere sano. Sono tanti i padroncini che danno da mangiare ai propri gatti i croccantini o le scatolette di vario gusto.

In ogni confezione è indicato l’apporto calorico e la composizione del pasto. È quindi possibile capire che per quanto venga definito industriale, il pasto, non è necessariamente dannoso.

Spesso la scelta tra i due non dipende dalla composizione del pasto in sé, ma dalla quantità di tempo che si ha a disposizione per prepararlo. Un padroncino più libero ha la possibilità di preparare delle prelibatezze al suo piccolo felino, uno più impegnato magari no.

quando cambiare cibo da gattini ad adulti

Ma questo non significa che si debba necessariamente scegliere in maniera rigida. Nonostante si opti per il cibo industriale, è sempre possibile diminuire le sue quantità e lasciar gustare al piccolo felino una fettina di carne cruda.

In questo caso, il consiglio è quello di interpellare il veterinario e stilare una dieta sana ed equilibrata che tenga conto sia delle esigenze nutrizionali del gatto che di quelle quotidiane del padroncino.

È possibile, analizzando la routine del felino, stilare una dieta che sia adatta alla perfezione al suo modo di vivere.

In ogni caso, a prescindere dalla tipologia del pasto che si vuole somministrare al proprio felino, è bene sempre avere coscienza su quando sia il caso di cambiare cibo da gattini ad adulti. Una volta capito il momento, sarà il nostro gattino stesso a farci capire cosa preferisce.