Torino, gattini scomparsi: forse vittime di una faida

Gattini scomparsi in provincia di Torino: a processo un vicino di casa accusato di maltrattamento di animale. La sentenza nelle prossime settimane

Il teatro del mistero questa volta è Torino. Dei gattini sono scomparsi misteriosamente, senza lasciare traccia di sé. Uno potrebbe essere stato ucciso, l’altro non si trova da nessuna parte.

Del giallo si sta occupando il tribunale di Torino in un processo, ripreso ieri, che vede imputato un uomo residente in un paese della provincia. La vicenda si sviluppa in un contesto di continui litigi tra vicini. Si sarebbe trattato infatti di un rapporto per niente cordiale.

La vicenda

Il protagonista della macabra storia è stato chiamato a rispondere di maltrattamento di animale. Ma, nonostante la testimonianza dei proprietari, che sostengono di averlo visto proprio mentre commetteva il delitto, il corpicino di uno dei due gattini scomparsi non è mai stato trovato. L’episodio contestato – avvenuto a seguito di una lunga serie di litigi, insulti e dispetti – risale al luglio dello scorso anno.

L’imputato, difeso dall’avvocato Stefano Tizzani, non solo dichiara la sua completa estraneità ai fatti, ma dice anche di essersi preso cura dei due gattini scomparsi in diverse occasioni. Avrebbe fatto riferimento a un periodo prolungato di assenza dei proprietari, durante il quale i micetti erano entrati nel cortile di casa sua.

Completamente diverso invece il racconto dell’accusa, secondo la quale l’uomo infilò uno dei gattini scomparsi in un sacco dell’immondizia che poi sbatté violentemente sul selciato della strada.

A condurre il processo è il presidente della VI sezione del tribunale di Torino, Modestino Villani, che per risolvere il caso ha fatto testimoniare numerose persone informate sui fatti. La sentenza è prevista nelle prossime settimane.

L’ennesimo caso di maltrattamento

Questo sarebbe l’ennesimo caso di maltrattamento di animali, sempre indifesi (o resi tali) e incapaci di opporre resistenza alla furia umana. La cronaca è piena di fatti del genere: risale solo a un mese fa il rapimento e il maltrattamento di un gattino per puro divertimento.

Le associazioni animaliste chiedono una presenza costante da parte dello Stato e delle autorità competenti. I responsabili di simili fatti devono essere individuati e soggetti a pene commisurate ai reati commessi.

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