Gatto nel cofano salvato a Napoli ed adottato

Le cose belle capitano proprio quando meno ce le aspettiamo. E' anche il caso del bellissimo incontro tra un uomo e un gattino

Quante volte avete sentito parlare di storie finite male di gatti che per proteggersi dal freddo si nascondevano nei motori delle macchine o sulle ruote e puntualmente finivano per rimanerci. Beh, la storia di oggi ha decisamente un fine migliore e parla del ritrovamento di un gatto nel cofano di un’auto a Napoli.

due micetti nel cofano

CI troviamo a Napoli, bellissima città della penisola italiana. Nel trambusto del centro storico della città avviene un incontro inaspettato tra un uomo e un tenero micetto. Il signor Antonio stava per uscire a fare delle commissioni e nel parcheggio di casa sua, la sua attenzione viene attirata da una serie di miagolii. Non si capiva inizialmente da dove provenissero e allora il signore iniziò a cercare tra le auto parcheggiate. Dopo qualche minuto finalmente trovò l’auto da cui provenivano i lamenti e capì che probabilmente si trattava di un gatto nel cofano; forse il povero micio era rimasto incastrato lì. A quel punto Antonio ha provato a chiamare il micetto ma lui non usciva. Allora ha chiesto aiuto chiamando la polizia locale e spiegando la situazione.

gattino triste

A quel punto, una pattuglia dell’Ufficio Prevenzione Generale è stata inviata sul posto. Constatata la presenza del gatto nel cofano, hanno rintracciato il proprietario dell’auto, che ha aperto il cofano del veicolo, liberando l’animale. Appena aperto il cofano dell’auto con grande sorpresa hanno visto tutti che si trattava di un micetto di pochi mesi che era rimasto impigliato tra gli ingranaggi dell’auto. Il signor Antonio, mosso da una grande emozione ha chiesto ai presenti se l gatto fosse di qualcuno. Tutti dissero no e quindi decise di prenderlo con sé. Lo portò a casa e lo pulì per bene dalle macchie che si era procurato dentro il cofano e successivamente andò dal veterinario per capire se stesse bene.

Fortunatamente il micio stava benissimo, era solo spaventato. Antonio lo soprannominò Mimmo e per lui quel micetto divenne come un figlio. Una giornata che doveva essere di normale routine per lui si è trasformata in un giorno pieno di gioia.

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