Gatto: più affettuoso maschio o femmina

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Gatto maschio o femmina? È un vero dilemma per chi vuole accogliere in casa un felino, una decisione importante da valutare prima di avviare le pratiche dell’adozione. La scelta spesso è influenzata dai dati e dalle informazioni che investono i due sessi e che vedrebbero il maschio più coccolone e affettuoso, a differenza della femmina più indipendente e spesso selvatica. Spesso non è solo una questione di razza, carattere, indole personale e sesso dell’animale ad influenzare direttamente nella decisione finale. Vediamo insieme chi è più affettuoso tra i due e le differenze più evidenti.

Gatto maschio, le caratteristiche

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Nell’immaginario comune il gatto di sesso maschile risulta più coccolone ed affettuoso rispetto alla controparte femminile, perché maggiormente dedito alle fusa ed alla ricezione delle coccole. Ma è necessario specificare che l’atteggiamento dello stesso può variare in base alla necessità o meno di accoppiarsi, perché un gatto non sterilizzato è predisposto alla fuga ed alla ricerca di una compagna. Il suo è un comportamento figlio dello scombussolamento ormonale che lo spinge a risultare ribelle, spesso aggressivo e dedito alle zuffe con gli altri maschi, oltre alla necessità di marcare il territorio rilasciando liquidi ed odori forti anche dentro casa.

L’amico potrebbe mostrarsi irruento e scontroso anche nei confronti del proprietario, in particolare se si intromette in questa ricerca di fuga ed evasione; un atteggiamento molto più aggressivo del previsto e non così affettuoso. Al contrario un gatto sterilizzato è più equilibrato dal punto di vista ormonale e più stanziale, un amico che preferisce la tranquillità domestica, un buon sonnellino, la sicurezza delle coccole del proprietario risultando anche più amichevole e affettuoso.

Gatto femmina, le caratteristiche

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Il gatto di sesso femminile è un esemplare sicuramente più indipendente ed autonomo, maggiormente predisposto nei confronti della ricerca del cibo e della caccia, una caratteristica che risulta parte del suo imprinting legato all’esigenza di nutrire i cuccioli. Come nel caso del maschio la mancata sterilizzazione potrebbe incidere sul carattere spingendola verso la fuga, risultando irrequieta, iperattiva e rumorosa perché alla ricerca di un accoppiamento. Una condizione che può accadere due volte durante l’arco dell’anno e, per questo, la sterilizzazione potrebbe rivelarsi un’ottima soluzione. L’operazione agirà sul suo carattere calmandola e trasformandola in un animale più sereno, equilibrato e maggiormente affettuoso.

Carattere, indole personale, razza

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Il carattere può subire variazioni evidenti grazie alla sterilizzazione che, come abbiamo visto, tranquillizza a rasserena l’animale ma al contempo lo protegge dalla presenza di malattie e formazioni tumorali. Ma l’atteggiamento non è solo frutto dell’esigenza o meno di accoppiarsi, altri fattori possono influire trasformando l’amico in un essere più o meno affettuoso.

Tra questi la razza di appartenenza, le esperienze personali, il tipo di educazione ottenuto dalla madre ed il rapporto instaurato con il proprietario, eventuali traumi subiti oltre agli stimoli ricevuti e all’ambiente di appartenenza: tutti elementi utili alla creazione dell’indole e del carattere personale.