Gatto Somalo, origini e storia: tutto su questo micio così particolare

Cosa sappiamo riguardo le origini del gatto Somalo? Scopriamo insieme la storia di questo splendido esemplare.

Cosa sappiamo riguardo le origini del gatto Somalo? Quali sono i dettagli che raccontano nello specifico la sua storia? Ecco qualche informazione utile che ci aiuta a conoscere meglio la vicenda che lo riguarda.

Somalo: origini antiche

gatto somalo occhi grandi

Quali sono le origini del gatto Somalo? Cosa sappiamo della sua storia? Cerchiamo di scoprire nel dettaglio quello che ci racconta la sua vicenda nello specifico.

Il Somalo è un felino a pelo lungo, molto elegante a raffinato e dallo sguardo dolce e gentile. È ufficialmente riconosciuto dalle associazioni internazionali fin dalla fine del 1900. Probabilmente, deve le sue origini alla zona dell’Inghilterra, territorio di prima (e maggiore) diffusione nel corso del tempo. Per capire più nel dettaglio i fatti relativi alla sua origine, è bene fare un passo indietro e partire dal suo antenato: l’Abissino. Ma spieghiamoci meglio.

La sua comparsa sembra essere avvenuta circa intorno al secondo dopo guerra, per intenderci fra gli anni ’50 e ’70 del secolo scorso. Il Somalo, dunque, non è un gatto presente in natura di per sé, poiché frutto di vari incroci avvenuti fra esemplari già esistenti e conosciuti.

La sua storia sembrerebbe dovuta ad alcuni incroci avvenuti fra un Abissino e un altro felino, la cui natura è sconosciuta. Ciò che è certo è che questo esemplare avrà sicuramente avuto la seguente caratteristica: il pelo lungo. Per arrivare a scoprire tutti i dettagli riguardo la storia del Somalo, si deve inevitabilmente partire da quella dell’Abissino.

Tuttavia, riguardo le origini più antiche dell’Abissino stesso, ci sono ancora molti dubbi. C’è chi sostiene che la sua nascita sia avvenuta nei territori che corrispondono all’attuale Etiopia (antica “Abissinia”, appunto) o Somalia. Da qui forse gli stessi nomi? Può darsi.

Altri, infatti, ritengono la storia dell’Abissino e anche quella del Somalo derivi da antichissimi esemplari molto famosi al tempo dell’antico Egitto, quando i Faraoni consideravano i gatti come animali sacri da venerare. Ciò che fa venire il dubbio è questo aspetto. Le caratteristiche fisiche sia dell’Abissino, che dal Somalo, corrispondono moltissimo a quelle tipiche degli antichi gatti egiziani.

Tuttavia, non si può di certo affermare che siano queste le uniche razze ad avere della somiglianze. Insomma: riguardo le origini del gatto Somalo c’è ancora molto da discutere. Questo perché non esistono delle fonti documentate e certe che possano svelare o sanare ogni dubbio esistente.

C’è, inoltre, un elemento assai determinante che può mettere la pulce nell’orecchio a chiunque sostenga la diretta discendenza del Somalo dall’Abissino: il pelo.

Basta osservare i due esemplari per rendersi conto palesemente della grande differenza che esiste e che risalta subito all’occhio. L’Abissino è un gatto tendenzialmente a pelo corto, mentre il Somalo è proprio famoso per avere un manto lucente, voluminoso, lungo e molto morbido al tatto.

Solitamente, infatti, sappiamo che il gene del pelo lungo risulta recessivo negli accoppiamenti. Allora, viene spontaneo chiedersi una cosa. Che sarà successo? I vari incroci fatti fin dall’inizio della sua storia, cioè da quando l’Abissino ha cominciato a divenire famoso, cosa hanno comportato?

La versione più accreditata oggi è la seguente. Si arrivò ad un momento nella storia dell’Abissino in cui alcuni appassionati decisero di dedicare il loro tempo alla creazione di un suo simile. Il gatto che si voleva ottenere doveva essere molto simile all’Abissino, ma avere una caratteristica essenziale e fondamentale, assai diversa: il pelo.

È così, allora, che i più spiegano l’origine del Somalo. A seguito di vari incroci fra Abissini e vari gatti a pelo lungo di razze non identificate, si ottenne quello che oggi è un gatto bellissimo, elegante, raffinato e dal manto lungo e splendente.

Approdo in Inghilterra

cuccioli di gatto si coccolano

Ricapitoliamo, ora, i passi essenziali raccontati fino ad ora sulla storia del Somalo:

  • presunta derivazione dall’Abissino;
  • ottenuto a seguito di incroci fatti fra Abissini e gatti a pelo lungo;
  • possibili origini legate al territorio dell’Etiopia o della Somalia, o addirittura dell’Antico Egitto;
  • nessuna certezza documentata da fonti attendibili.

Quando il gatto Somalo iniziò a comparire, nella seconda metà del Novecento, alcuni appassionati addirittura si posero un interrogativo. Bisogna considerare l’Abissino e il Somalo come due razze separate, oppure vanno categorizzate come due varianti della stessa tipologia?

Come siamo arrivati al giorno d’oggi? In tempi moderni, il Somalo è considerato una razza a sé, pur sempre derivante dall’Abissino, ma comunque individualizzato e determinato da sue caratteristiche specifiche.

Adesso facciamo un passo indietro. All’inizio di questo articolo abbiamo detto che il Somalo debba le sue origini all’Inghilterra. Come siamo arrivati in questa parte del mondo? Cerchiamo di fare chiarezza.

L’Abissino, ormai assodato antenato del Somalo, è originario quasi sicuramente di quelle zone sopra citate dell’Africa. È logicamente deducibile, dunque, che questi territori facciano parte delle origini del Somalo più antiche e remote.

Ma quand’è che si decise per la creazione di una nuova razza, un po’ diversa da quella “originale”? Ebbene, la spiegazione sembra essere la seguente. L’Abissino, circa intorno alla fine dell’Ottocento, sembra essere approdato al continente europeo.

Come successe tutto ciò? A seguito del rientro in patria da qualche spedizione coloniale in Africa fatta da truppe britanniche. Queste, dopo aver esplorato vari territori africani, avrebbero portato in Inghilterra anche alcuni animali che suscitarono la loro attenzione, fra cui qualche esemplare di Abissino.

Tali felini non ebbero subito diffusione o successo, ma rimasero nell’ombra per qualche tempo. Pian piano, poi, l’Abissino cominciarono a riprodursi, fino ad essere notati da alcuni appassionati. Quest’ultimi non poterono di certo fare a meno di stimare e riconoscere la bellezza e l’eleganza di questi felini. Dunque, provvidero a salvaguardare la specie.

Diffusione

gatto somalo dorme

Stiamo ancora parlando delle origini del gatto Somalo? Proseguiamo il nostro percorso, ripartendo dal suo antenato. L’Abissino, insomma, nel corso del Novecento, si diffuse in modo sempre maggiore nel continente europeo, fino a diventare molto famoso e ad ottenere i primi riconoscimenti.

Con lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, come spesso accadde, l’Abissino rischiò l’estinzione. La causa di ciò furono sicuramente il caos e il disastro generale che si erano diffusi. Grazie allo spirito di sopravvivenza, ma anche all’intervento di qualche appassionato, la razza riuscì a resistere e a diffondersi nuovamente dopo la fine della guerra. Ecco come si arrivò alla creazione dell’attuale Somalo.

Sia grazie ad alcune persone interessate alla salvaguardia della razza, sia grazie a fenomeni naturali di accoppiamenti, l’Abissino cominciò ad incrociarsi con gatti a pelo lungo. Il gene del pelo lungo in questo momento iniziò a diventare sempre più dominante, probabilmente a seguito di qualche mutazione genetica particolare.

Fatto sta che, pian piano, si ottennero degli esemplari dal manto lungo, luminoso, brillante e lucente. Ecco che quello che poi sarà denominato e riconosciuto come Somalo cominciò effettivamente la sua storia. Insomma: quali sono le origini del Somalo? Questa è la spiegazione. A seguito di tutti questi incroci, si giunse ad una sorta di standard che nel corso del tempo ottenne sempre più fama e anche qualche riconoscimento ufficiale.

Un’allevatrice dedita particolarmente a questi nuovi gatti definiti poi “Somali” (forse sempre sulla base delle presunte origini antichissime dei loro antenati) si preoccupò di far conoscere per il mondo questo felino.

Fu così che il gatto Somalo partì dall’Inghilterra e giunse fino in Australia, Nuova Zelanda, Nord America. Oggi questa è una razza molto conosciuta, richiesta e soprattutto famosa. Il motivo di questa fama si può ricercare non solo nel suo carattere dolce e sensibile, ma anche nella preziosità, eleganza e raffinatezza.

Tuttavia, nonostante la sua grande fama, ancora oggi non è per niente facile reperirne un esemplare. Infatti, esistono poche strutture che possono vantare la presenza di gatti perfettamente corrispondenti allo standard di razza.

A volte si trovano Somali ad un prezzo che si aggira fra i 600 e i 700€. Questi, però, molto spesso hanno qualche piccola differenza che li esclude dalla perfezione di razza, anche se li rende comunque appartenenti alla categoria. I vero Somali, quelli che rispecchiano al 100% lo standard ufficialmente riconosciuto hanno un prezzo assai più elevato. Infatti, possiamo trovarli ad un costo di circa 1300 o 1500€ variabili.

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