Gatto sparito e poi tornato: quali controlli fare per assicurarsi che stia bene?

Come comportarsi quando ci troviamo alle prese con un gatto sparito e poi tornato. Passata la paura, è importante rendersi conto se Miao sta bene

gattino che dorme beato

Una delle situazioni più emotivamente complesse per chi possiede un amico a quattro zampe è quella di trovarsi al cospetto di un gatto sparito e poi tornato. Dovere fare i conti con l’eventualità di rinunciare al proprio animale domestico, seppur per un periodo limitato, è uno di quegli accadimenti che sottopongono a stress gli esseri umani così come il protagonista della vicenda, specialmente se il soggetto in questione è abitudinario e può andare in seria difficoltà rispetto a un momento non semplice da gestire.

Una volta ritrovato, come ci si deve comportare con Miao? Bisogna tenere un atteggiamento distaccato oppure caloroso e tranquillo? Da un punto di vista clinico, quale deve essere il comportamento da portare avanti? Sapere come reagire rispetto a un contesto che rischia di mettere a dura prova la nostra capacità di mantenere freddezza e lucidità può rivelarsi fondamentale.

Dove cercare Miao

gatto randagio

Un gatto sparito e poi tornato è un animale che, al netto dello spavento, è comunque riuscito a rientrare alla base. Passaggio tutt’altro che scontato, considerato la forte componente di imprevedibilità che può caratterizzare i felini in situazioni come queste. Per fare in modo che ciò accada è necessario riuscire a cercare nella maniera più funzionale rispetto ai comportamenti del nostro gattino.

Il primo step è quello di individuare dove, quando e come il micio si è allontanato da quello che a tutti gli effetti è il suo habitat naturale. Fare mente locale e fissare quanti più dettagli possibile consente di affinare la ricerca e di aumentare le possibilità di ritrovare la nostra piccola (o grande) palla di pelo. Anche aspetti che lì per lì possono sembrarci banali o comunque scarsamente rilevanti potrebbero rivelarsi dettagli importantissimi nel momento in cui avviamo le ricerche. A tal proposito potrebbe tornare utile saperne di più sul microchip del gatto.

Le ricerche nei dintorni

gattino curioso

Un primo spunto utile per avviare il lavoro di ricerca è quello di controllare centimetro per centimetro le zone circostanti al luogo in cui abbiamo visto il gatto l’ultima volta. Non è insolito, infatti, che il nostro amico a quattro zampe sia stato attirato da qualche oggetto proprio nelle vicinanze di casa e che quindi si trovi non così lontano come in realtà possiamo immaginare.

Se c’è una colonia di gatti dove Miao può entrare a contatto con altri suoi simili, considerando che passa tantissimo tempo tra le mura domestiche, fai un salto e controlla: magari la soluzione del caso può trovarsi proprio da quelle parti. Non limitarti a osservare, utilizza anche la voce: chiamalo spesso, anche a voce alta. Potrebbe riconoscerti e spuntare da qualche parte, anche all’improvviso.

Chiedi ai vicini, magari lo hanno visto passare o possono indicarti posti in cui poter intercettare il gattino che in quel momento non riesci a prendere in considerazione per via della foga e dell’emotività. Cerca, nei limiti del possibile, di ragionare come lui: se fossi vicino casa, dove andresti? Se la ricerca nei paraggi dovesse andar male, non scoraggiarti e continua a cercare altrove, lasciandoti guidare dalla lucidità e non dalla fretta.

Nel frattempo, chiedi a qualcuno rimasto in casa (o in alternativa a qualche vicino) se per caso Miao si è fatto vivo. I gatti, infatti, riescono a memorizzare il luogo in cui abitano e non hanno grossi problemi a individuare la strada, a patto di non essere troppo distanti. Magari la ricerca non è più necessaria e il nostro amico a quattro zampe ci sta aspettando seduto sullo zerbino davanti all’ingresso di casa. Difficile, certo, ma non impossibile.

La denuncia

gatto che miagola

Se i primi tentativi di ricerca si rivelano infruttuosi, anche nel caso di un gatto sparito e poi tornato intanto è necessario procedere con la presentazione della denuncia alle autorità competenti. Un atto dovuto nel pieno rispetto della legge.

In questi casi, è opportuno recarsi in un ufficio delle forze dell’ordine e denunciare la sparizione dell’animale con un atto scritto. Contestualmente, bisogna avvisare anche l’ente di competenza in cui è avvenuta la registrazione del gattino nel momento in cui è stato applicato il microchip (facoltativo in molte regioni, ma non in Lombardia). Se la zona dello smarrimento è prossima a un parco, una riserva o un’area attrezzata, coinvolgere anche la guardia forestale può rappresentare un’opportunità.

Altri possibili strade per trovare Miao

gatto che si lecca

Effettuate le opportune comunicazioni alle autorità competenti, è il momento di controllare le strade restanti. Una possibilità da non sottovalutare è quella di fare ricorso ai social network. Questi, infatti, sono posti in cui si riuniscono anche comunità di animalisti e nello specifico di appassionati di gatti anche attraverso strumenti quali le chat, i gruppi o le community.

Non privarti a prescindere di questa possibilità, solo perché ti sembra remota o difficilmente percorribile. Posta un annuncio accompagnato da una foto e lascia i tuoi riferimenti. Non sono pochi i padroni che hanno trovato i loro gattini attraverso il passaparola sui social network. Tentare non costa nulla.

Altro ambiente da non trascurare è quello dei rifugi per randagi, privati o comunali. Non è da escludere che il tuo micio sia stato ritrovato per strada e portato in una di queste comunità. Anche se non si trova all’interno di uno di essi, spargere la voce potrebbe facilitare il ritrovamento di Miao qualora dovesse raggiungere un gattile.

Il volantinaggio

E poi c’è un modo decisamente più tradizionale ma che spesso e volentieri risulta quanto mai efficace: l’affissione di volantini. Stampa un numero consistente di annunci e lasciali per strada. Distribuiscili in giro, ricordandoti di inserire un tuo riferimento al quale poter essere contattato. Chiedi ai negozianti di poterli lasciare anche sulle vetrine o sulle bacheche degli annunci delle loro attività commerciali. Di coincidenze fortunate se ne sono verificate parecchie nel corso degli anni e la nostra piccola palla di pelo ha potuto riabbracciare i suoi affetti.

Come ultima strada, prova a sentire qualche veterinario di zona, a cominciare da quello di fiducia: non è insolito che chi trova un gatto decida di portarlo a fare un consulto per verificare lo stato di salute e l’effettiva presenza del microchip.

Il gatto si è perso, un annuncio lo ritrova

Non è raro neppure che un micio sparito e poi tornato abbia fatto rientro presso la propria dimora ‘passando’ attraverso un annuncio. Così come tu potresti ricorrere al volantinaggio, allo stesso modo c’è chi potrebbe mettere un annuncio di ritrovamento sperando che il padrone riesca a vederlo e a leggerlo per riconciliarsi con il suo amico a quattro zampe. Oppure il felino potrebbe finire tra gli annunci di adozione: guarda anche quelli, prima che qualcuno lo porti a casa con sé.

Miao è rientrato, portalo dal veterinario

Al termine di un’estenuante ricerca, o magari di una perlustrazione durata lo spazio di pochi minuti, il nostro micetto ha ritrovato la via di casa e si è fatto riabbracciare. Come ci si deve comportare adesso? Bisogna tenere un atteggiamento severo oppure fare in modo che si tranquillizzi? La soluzione migliore è stare con lui, fare sentire la nostra presenza evitando di trasmettere la sensazione che il pericolo sia stato scampato. Piccola raccomandazione: bisogna tenere gli occhi non aperti, ma spalancati. Con i gatti non si scherza.

Sotto il profilo squisitamente clinico, il nostro compito è quello di portare immediatamente il micetto dal veterinario di fiducia che conosce eventuali pregressi clinici e caratteristiche di razza. Un controllo di base è sempre consigliato in situazioni di questo tipo, per comprendere se ha mangiato qualcosa di inopportuno, se ha riportato ferite o botte che superficialmente non risultano visibili. Meglio non rischiare nulla ed effettuare tutti i controlli del caso.

Passata la paura e messo da parte il patema d’animo dovuto a un momento non semplice da gestire sotto il profilo emotivo, è il momento di riprendere la vita di ogni giorno all’insegno di fusa, coccole, affetto e momenti spensierati da trascorrere insieme. Questo vale per Miao, gatto sparito e poi tornato, ma anche per noi. Stando attenti che la nostra piccola palla di pelo non sgattaioli via nuovamente.