Marino, gatti avvelenati con esche per strada: preso il colpevole

Gatto che osserva

Ennesimo caso di gatti avvelenati con delle esche lasciate per strada, questa volta dalla cronaca di Marino.

Sono sempre di più, ormai, le notizie come questa. Notizie in cui si racconta di felini che perdono la vita a causa di bocconi avvelenati lasciati per strada da qualcuno che un cuore proprio non ce l’ha.

Una colonia di gatti randagi

Perché per noi, pensare di lasciare del veleno per strada con l’intento di uccidere quanti più animali possibile, resta un qualcosa di inconcepibile.

Eppure praticamente ogni giorno vi raccontiamo notizie come questa da tantissime parti diverse della nostra penisola.

Un esempio tra tanti è quanto avvenuto a Messina, dove alcuni gatti hanno perso la vita per colpa del veleno lasciato per strada.

Due gatti randagi

Ciò che accomuna tutte queste notizie di cronaca sono ovviamente i nostri amici a quattro zampe che, molto spesso, ci rimettono la vita.

Ma c’è anche un’altra questione che rende queste vicende molto simili: quasi mai si riesce ad individuare il colpevole.

Si tratta infatti di un’azione talmente banale che potrebbe farla ognuno di noi. Per gli inquirenti è infatti sempre molto difficile trovare prove che portino alla cattura del colpevole.

Una gattina randagia

Nella notizia di cronaca che arriva da Marino ci sono dei gatti che hanno perso la vita ma, per una volta, c’è anche un colpevole.

Gli inquirenti del Comune di quasi 45mila abitanti in provincia di Roma, infatti, sono riusciti ad acciuffare l’autore di questo terribile gesto.

Grazie alle tante testimonianza ricevute, infatti, la polizia ha arrestato il “killer” dei gatti, un uomo di 68 anni che è già stato denunciato.

Sono stati i vicini di casa dell’uomo a rivolgersi alla polizia. Più e più volte avevano visto il sessantottenne buttare esche avvelenate dentro la sua proprietà e anche lungo i confini.

Gatti randagi che mangiano

 

Solo qualche giorno fa, tra l’altro, due cani hanno rischiato di morire proprio dopo aver mangiato una di queste esche. Tempestivo l’intervento del proprietario e, ovviamente, del veterinario.

Adesso per il sessantottenne è arrivato il momento di rispondere delle sue azioni. La denuncia a suo carico è per maltrattamento e uccisione di animali.