Palpebra anormale nel gatto: cause, sintomi e possibili cure di questa patologia

gatto con problemi agli occhi

Se c’è una caratteristica che rende i piccoli felini domestici a dir poco affascinanti è il loro splendido sguardo, ma talvolta gli occhi possono presentare qualche anomalia come la palpebra anormale nel gatto, una condizione che nel linguaggio medico è conosciuta come entropion.

L’entropion è un difetto degli occhi che colpisce non solo i gatti ma anche altri animali come i cani e perfino i cavalli.

Questa particolare condizione – meno rara di quel che si potrebbe pensare – provoca un ripiegamento della palpebra superiore o inferiore verso l’interno dell’occhio.

Può capitare che il micio nasca già con la palpebra anormale, perciò in questo caso si parla di una condizione puramente genetica.

Altre volte, invece, l’entropion può essere provocato da altri fattori come una brutta lesione, una malattia degli occhi o da corpi estranei che si insinuano al loro interno.

Palpebra anormale nel gatto: le cause

gatto persiano con la congiuntivite

La palpebra anormale non ha sempre le stesse cause e in certi casi compare nel gatto come conseguenza di un altro disturbo.

Nella maggior parte dei gatti l’entropion è una condizione ereditaria, quindi puramente genetica. Non ha una causa specifica, quindi, a eccezione della forma del muso e in genere colpisce entrambi gli occhi contemporaneamente.

L’entropion ereditario è tipico di alcun razze feline, soprattutto quelle brachicefale che hanno il musetto schiacciato con narici molto strette e più tensione nei legamenti dell’occhio interno rispetto al normale.

Parliamo quindi di gatti come il Persiano nel quale l’entropion nello specifico colpisce principalmente le palpebre inferiori.

I gatti di taglia grande, invece, hanno il problema opposto e tendono ad avere i legamenti attorno agli angoli esterni degli occhi piuttosto lenti, privi di tensione. Ciò fa sì che le palpebre esterne si pieghino verso l’interno.

Ma l’entropion non è soltanto ereditario e, come abbiamo detto, potrebbe avere anche delle cause esterne come la congiuntivite o lesioni agli occhi. In questo caso viene chiamato entropion secondario o cicatriziale.

Infine c’è il caso dell’entropion spastico, quello che si manifesta come conseguenza di un dolore oculare prolungato.

Qui le cause possono essere le più disparate come la presenza di corpi estranei nella cornea, una congiuntivite cronica ma anche ulcere, cheratite e tutte quelle malattie che portano il micio a tenere l’occhio chiuso.

Sintomi più comuni di entropion

gatto con gli occhi che lacrimano

Nel caso di palpebra anormale nel gatto si evidenziano dei sintomi comuni e basta osservare gli occhi per capire se si tratta di entropion o meno.

Innanzi tutto perché la palpebra ripiegata verso l’interno dell’occhio è ben visibile e il micio tendenzialmente non riesce a tenerlo aperto come farebbe in situazione normale.

Questo ripiegamento, poi, a sua volta provoca delle conseguenze evidenti specialmente se non agiamo subito e l’entropion si protrae nel tempo:

  • Perdita di peli e ciglia nella palpebra a contatto con la cornea;
  • Eccessiva lacrimazione (epifora);
  • Secrezioni mucose e purulente nell’occhio;
  • Occhio chiuso;
  • Eccessiva sensibilità alla luce (fotofobia);
  • Crescita eccessiva dei vasi sanguigni dalla congiuntiva che si ramifica dentro la cornea (vascolarizzazione corneale).

In presenza di palpebra anormale si può manifestare anche un altro particolare sintomo; ovvero il gatto sbatte continuamente le palpebre. Si tratta di qualcosa di assolutamente anomalo e preoccupante che ci deve mettere in guardia perché evidenzia che il micio ha sicuramente un problema agli occhi.

Palpebra anormale nel gatto: diagnosi

gatto dal veterinario

Per effettuare una diagnosi di entropion, quindi stabilire se il gatto abbia effettivamente la palpebra anormale, dobbiamo portarlo naturalmente da veterinario.

Soltanto il medico può valutare la gravità della situazione e capire che tipo di danni l’occhio ha subito e soprattutto da cosa sono stati provocati.

Nella gran parte dei casi il veterinario può diagnosticare l’entropion con una semplice osservazione degli occhi, in altri potrebbe aver bisogno di un piccolo “aiutino”.

Se il micio prova molto dolore è praticamente impossibile avvicinarlo o toccargli la testa perciò è necessario usare delle gocce di proparacaina, un anestetico locale che per qualche tempo elimina qualsiasi sofferenza.

In definitiva la diagnosi di palpebra anomala nel gatto è piuttosto semplice e non richiede particolari esami o procedure.

Un piccolo consiglio: se abbiamo adottato un gattino incline a questa condizione (come il Persiano) prestiamo attenzione alle sue palpebre che, se non si aprono entro le prima 4 o 5 settimane di vita, probabilmente sono anomale.

Come si cura l’entropion: possibili trattamenti

gocce oculari per gatti

Il trattamento della palpebra anomala nel gatto dipende, naturalmente, dal tipo di entropion con cui abbiamo a che fare.

Per questo è fondamentale che il veterinario faccia una diagnosi corretta, proprio per stabilire quali siano le cause di questa particolare condizione e agire di conseguenza nel modo appropriato.

Quando l’entropion mostra sintomi lievi come un semplice arrossamento e una lacrimazione eccessiva basta utilizzare delle lacrime artificiali per lubrificare gli occhi.

Parliamo di entropion ereditario, quindi di una condizione che non possiamo in alcun modo prevenire ma con cui il micio convive sin dalla nascita. È un modo per tenerlo sotto controllo ed evitare che peggiori!

Purtroppo non possiamo garantire al cento per cento che gli occhi non avranno problemi in futuro, perciò è opportuno fare controllare il micio regolarmente e fare molta attenzione a eventuali sintomi già in casa.

Quando i sintomi sono più gravi, quindi sono presenti ulcere nella cornea, è necessario trattare il micio con una terapia antibiotica. In ogni caso dobbiamo capire qual è la malattia che causa l’entropion secondario e curarla seguendo le indicazioni del veterinario.

Nei casi più gravi non bastano farmaci, gocce o antibiotici e il veterinario deve optare per l’intervento chirurgico, ma soltanto quando il gatto con la palpebra anomala diventa adulto.

L’intervento non è complesso e si può eseguire direttamente in ambulatorio.

Palpebra anormale nel gatto: conclusioni

gatto con gli occhi chiusi

L’entropion, cioè la palpebra anormale, è una condizione piuttosto comune nel gatto specialmente se è brachicefalo e ha una particolare conformazione del musetto.

Nella gran parte dei casi è una condizione genetica, quindi ereditaria, e possiamo fare ben poco a livello di prevenzione.

L’unica cosa da fare è portare il micio regolarmente dal veterinario per tenere la situazione sotto controllo ed evitare che peggiori.

Un gatto con la palpebra anomala ha bisogno non solo di controlli di routine ma anche di un trattamento farmacologico che ci aiuti a prevenire le infezioni. Una terapia di mantenimento, insomma, con colliri o pomate antibiotiche.

La cosa importante è cercare di alleviare il dolore e il fastidio del nostro amato micio e, nel caso in cui siano davvero troppi, dobbiamo usare il collare elisabettiano per evitare che si strofini gli occhi e pregiudichi l’effetto delle medicine.

Entropion ed ectropion: differenze

C’è un’altra condizione che possiamo osservare nel gatto che all’apparenza potrebbe esser confusa con l’entropion, anche perché hanno molti sintomi in comune.

Si tratta dell’ectropion, dal nome simile ma diametralmente opposta. In caso di entropion la palpebra è anormale nel gatto perché si ripiega verso l’interno dell’occhio.

Al contrario in caso di ectropion la palpebra (superiore o inferiore) si ripiega all’infuori, cioè verso l’esterno dell’occhio.

Questa condizione non è ricorrente nei gatti ma più frequente in alcune razze canine come il Boxer o il Basset Hound, quest’ultimo celebre proprio per le sue particolari palpebre cadenti.

L’ectropion non è una condizione puramente estetica, però, e può causare nel micio (come nel cane) infezioni agli occhi e cheratocongiuntivite, provocata dalla quasi totale assenza di lacrimazione.

Come l’entropion anche l’ectropion può essere congenito, quindi ereditiario, oppure acquisito, ovvero la conseguenza di un trauma, un’infiammazione cronica o la paralisi di qualche nervo del cranio.