Gatto con pelo unto, tutte le cause e come rimediare

Un gatto con il pelo unto può avere problemi di salute che non riguardano soltanto la pelle. Ecco cosa sapere e fare a riguardo.

gatto a pelo lungo

Forse non tutti i proprietari di questi animali ne sono al corrente, ma il pelo unto nel gatto è un chiaro segno che c’è qualcosa che non va con la sua salute. Per questa ragione non è il caso di ignorare una situazione di questo tipo se si presenta nel proprio micio, men che mai considerarla una mera questione estetica: è necessario infatti, per il suo bene, indagare sui fattori che l’hanno provocata e porvi rimedio al più presto. In questo articolo vi forniremo tutte le informazioni di cui potreste aver bisogno in questo caso.

primo piano del pelo di un gatto

Tra gli appassionati di gatti sono in molti a sostenere che il pelo di questi animali sia la loro caratteristica più distintiva e quella che più di qualunque altra determina la loro bellezza, con buona pace di quelle razze che invece ne sono in parte o del tutto prive.

Non ci sentiamo di esprimere giudizi a riguardo, ma è innegabile che il manto di un micio (e più in generale quello di un felino) svolga un gran numero di funzioni estremamente importanti per l’organismo:

  • Aiuta a mantenere stabile la temperatura corporea poiché funge da isolante contro freddo e caldo eccessivi;
  • Fornisce alla pelle una protezione almeno parziale dalle intemperie come dai raggi UV del sole;
  • Attutisce il danno che piccoli traumi e contusioni potrebbero altrimenti arrecare al corpo;
  • Limita l’attacco di parassiti e altri agenti infettivi.

Vi sono poi dei peli un po’ particolari come le vibrisse, che agiscono come dei veri e propri organi di percezione sensoriale, e più precisamente tattile; esse aiutano il micio a orientarsi e a mantenersi meglio in equilibrio, oltre a fornirgli tutta una serie di preziose informazioni sull’ambiente in cui si trova.

A prescindere dalle funzioni precise a cui è collegata la presenza del pelo, comunque, non si può negare che quando è tenuto in buona salute esso conferisca al gatto un fascino e una bellezza molto particolare. E chi non ama passare il tempo ad accarezzare il proprio Miao sulla sua pelliccia soffice e lucente? È un’operazione di solito molto gradevole sia per chi la compie che, ovviamente, per il destinatario di queste manifestazioni di affetto.

Purtroppo però può anche accadere che, da un giorno all’altro o con il passare del tempo, accarezzando il nostro gatto ci accorgiamo che il suo pelo non sembra esattamente in ottima forma: a volte esso può assumere anche un aspetto opaco e risultare unto e oleoso al tatto.

Quando si verificano situazioni di questo tipo molte persone, soprattutto quelle meno esperte in materia di salute felina, si limitano a “tamponare” facendo all’animale un bagnetto, nonostante sia passato poco tempo dall’ultimo, o magari facendogli provare un nuovo shampoo. Si tratta di rimedi temporanei che in alcuni casi possono funzionare, ma che in altri possono rivelarsi troppo superficiali e persino dannosi.

Il ragionamento di base è sul fatto che un micio che gode di buona salute sia in grado di leccarsi il pelo e mantenerlo pulito e lucente in quasi tutta la sua superficie, senza necessariamente avere bisogno di bagni troppo frequenti (che tra l’altro molti gatti tendono a non gradire affatto). Se un equilibrio di questo tipo viene a mancare, un bagnetto in più o in meno non andrà ad agire sulle cause che lo hanno provocato ma solo sui suoi effetti.

Problemi di salute connessi al pelo unto

gatto tricolore che dorme

Quando il nostro gatto ha un problema di salute non ha la possibilità di comunicarcelo apertamente. Per questa ragione, tra i tanti modi in cui dobbiamo prenderci cura di lui vi è quello di osservare il suo aspetto e il suo comportamento, in cerca di eventuali anomalie che potrebbero rivelarsi dei sintomi di una malattia.

Anche il pelo unto rientra tra questi possibili sintomi, e può sottintendere un discreto numero di disturbi che non sono circoscritti necessariamente nell’ambito della salute della pelle. Poiché non è necessario essere degli esperti per rendersi conto che il pelo del proprio micio ha perso la lucentezza che lo caratterizzava e sembra più oleoso del solito, sapere qualcosa in più su cosa può provocare questo problema potrà senz’altro aiutarvi in situazioni simili.

Malattie della pelle: la seborrea

Per fare chiarezza, tuttavia, cominciamo proprio da quest’ambito: in generale l’untuosità del pelo in un gatto è generata da un eccesso di sebo, che tecnicamente viene denominato seborrea. Si tratta di un raro disturbo cronico, a volte di origine ereditaria, che può presentarsi in forma secca o oleosa in base all’aspetto che assumono pelle e pelo. A soffrirne in modo più frequente sono di solito i gatti di razza Exotic Shorthair e gli Himalayani.

Se viene dimostrato che si tratta di seborrea ereditaria, detta anche seborrea primaria, non esiste una cura efficace; di conseguenza il micio dovrà seguire una terapia apposita per tutto il resto della sua vita, ma non stiamo comunque parlando di una malattia grave.

Più complesso è invece il caso della seborrea secondaria: l’eccesso di sebo, con conseguente pelo unto, è provocato da agenti esterni e ricopre qui il ruolo di sintomo di altre malattie, talvolta molto più gravi. È proprio su questo secondo caso che è necessario indagare più a fondo.

Antiparassitari

gatto arancione su tavolo

La cosa potrebbe sorprendervi, ma tra i tanti prodotti per gatti attualmente in commercio, alcuni di quelli dedicati alla prevenzione di attacchi da parte di parassiti possono effettivamente rendere il pelo di Miao un po’ troppo unto, soprattutto nella zona delle spalle. Ci riferiamo ovviamente agli antiparassitari per pulci e zecche che si applicano direttamente sul suo manto. Potreste provare a cambiare prodotto e verificare se si nota una differenza sostanziale.

Ipertiroidismo

L’ipertiroidismo è una malattia che colpisce molti gatti adulti e anziani e consiste in una eccessiva produzione, da parte della tiroide, di un ormone che accelera il metabolismo. Tra i sintomi vi sono di solito perdita di peso, aumento dell’appetito e della sete, minzione eccessiva e ovviamente declino delle condizioni del pelo, che può apparire unto e presentare forfora.

Poiché questa malattia colpisce tutto l’organismo, possono verificarsi anche sintomi più gravi come difficoltà respiratorie, iperattività e aggressività, respiro affannoso e battito cardiaco accelerato, come anche un declino del tono muscolare: si tratta di segni che indicano uno stadio piuttosto avanzato della malattia.

Purtroppo non è possibile stabilire cosa provochi questo disturbo, nonostante vi siano dei fattori (come il cancro alla tiroide) che senza dubbio contribuiscono al suo sviluppo in alcuni esemplari. Non esiste una cura, ma chirurgia e varie terapie a base di farmaci specifici possono rallentarne il decorso; sarà necessario anche un cambio di dieta, soprattutto in seguito a un intervento chirurgico.

Problemi gastrointestinali

gatto adulto a pelo lungo

Una delle tante ragioni per le quali è molto importante far seguire al proprio gatto una dieta sana ed equilibrata è quella di preservare anche la salute della sua pelliccia. Ma a volte ciò può non bastare: alcuni gatti hanno infatti delle difficoltà ad assimilare e metabolizzare determinati nutrienti, e a lungo andare questo può rendere il loro pelo sempre più grasso, con abbondante desquamazione.

Reazioni allergiche

Sempre a proposito di alimentazione, il vostro gatto dal pelo unto potrebbe soffrire di allergia a determinati alimenti o a ingredienti presenti nel cibo industriale, nonché ad altri elementi esterni. L’effetto può essere avvertito in tutto l’organismo, ma in questo caso può consistere in un’alterazione delle condizioni della pelle che favorisce la proliferazione di batteri e funghi sulla sua superficie.

Ciò provocherà a sua volta un’alterazione del normale strato di grasso presente sulla pelle, dando al pelo una consistenza untuosa. Come se non bastasse, è possibile che si sviluppino cattivi odori e prurito, che porteranno il povero gatto a grattarsi e a rischiare di sviluppare irritazioni e infezioni cutanee.

Problemi a ossa e articolazioni

Come abbiamo accennato a inizio articolo, i gatti passano molto tempo a pulire il proprio pelo leccandolo vigorosamente e ripetutamente: questa operazione, che in condizioni normali sembrano svolgere sempre molto volentieri e con la massima diligenza, non si limita a rimuovere i peli morti dal mantello (tramite la loro lingua particolarmente ruvida) ma provvede anche a cospargere quest’ultimo di saliva, che possiede delle proprietà antibatteriche e contribuisce attivamente alla sua salute.

A volte però il nostro Miao è impossibilitato a svolgere questa sorta di “rito” felino con la precisione di sempre, poiché impedito nei movimenti da qualche disturbo: uno dei più diffusi è senza dubbio l’osteoartrite.

Con il termine artrite si indica in generale un processo infiammatorio che interessa le articolazioni; esistono vari tipi di artrite, ma quella che si sviluppa in modo più frequente nei gatti è l’osteoartrite: circa il 90% dei felini che superano l’età di 12 anni vengono colpiti da questa aggressiva malattia degenerativa.

Essa consiste in un progressivo deterioramento delle cartilagini che circondano le articolazioni delle ossa; questo processo provoca dolore, e di conseguenza una riduzione della mobilità. Il gatto camminerà in modo rigido, farà sempre meno attività fisica, esiterà prima di saltare o eviterà del tutto di farlo, comincerà a fare i bisogni fuori dalla lettiera e manifesterà in modo sempre più evidente il suo disagio.

Va da sé che in una situazione del genere la toelettatura sarà per lui sempre più difficoltosa, e questo porterà a visibili cambiamenti nell’aspetto del suo manto. Una dieta ricca di antiossidanti e integratori, unita a una adeguata terapia farmacologica a base di antinfiammatori aiuteranno il vostro amico a quattro zampe a vivere questa malattia, purtroppo impossibile da debellare del tutto, nel modo più confortevole possibile.

Oltre all’osteoartrite esistono varie malattie che, causando problemi di mobilità e deambulazione, impediranno al micio di pulire il loro pelo in modo accurato: tra queste citiamo ad esempio la displasia dell’anca. Da non sottovalutare sono poi tutti i disturbi alla bocca e ai denti che provocheranno dolore e difficoltà a mangiare o anche solo muovere la bocca, portandolo a trascurare la pulizia del pelo.

Obesità e sovrappeso

gatto magro bianco e nero

Collegato all’osteoartrite, poiché spesso la provoca in modo più o meno diretto, è il problema del peso eccessivo. Un significativo aumento ponderale può provocare il deterioramento di cartilagini e articolazioni già fragili in partenza, per via dell’eccessiva pressione esercitata su di esse. A prescindere da ciò, tuttavia, anche un gatto semplicemente obeso può non arrivare a pulirsi dappertutto, anche se si tratta di una delle conseguenze meno gravi di questa condizione.

Diabete mellito

Tra le conseguenze più gravi, che coinvolgono comunque lo stato del pelo e possono contribuire a renderlo unto, vi è invece il diabete. Esso è provocato da una produzione insufficiente di insulina da parte del pancreas; poiché senza insulina l’animale non è in grado di sintetizzare il glucosio e trasformarlo in energia, quest’ultimo rimane nel sangue provocando a lungo andare tutta una serie di effetti negativi.

In particolar modo si nota una minzione eccessiva, un appetito eccessivo, perdita di peso, problemi agli occhi e cattive condizioni del pelo. Se non trattato, il diabete può provocare il coma e anche la morte dell’animale. Pur trattandosi di una malattia cronica, essa è anche curabile, principalmente tramite la somministrazione quotidiana di dosi di insulina ma anche con una dieta più adeguata ai nuovi bisogni dell’organismo.

Il diabete colpisce in particolar modo i gatti maschi (con una insorgenza pari al doppio rispetto alle femmine), quelli anziani (oltre i 10 anni di età), quelli di razza Burmese (per via di una particolare predisposizione genetica) e quelli già affetti da altre patologie: tra queste vi sono il già citato ipertiroidismo, il morbo di Cushing e la pancreatite.

Cosa fare in casi come questi

Se notate che il pelo del vostro micio è particolarmente unto e opaco, non è detto che si tratti necessariamente di uno di questi disturbi. Ma se questa situazione si protrae nel tempo e nessun bagnetto sembra influire positivamente e in modo duraturo su di essa, consigliamo caldamente di rivolgervi a un veterinario per una visita approfondita: individuare alcune malattie quando sono ancora ai primi stadi può fare molta differenza per Miao.

Sarà proprio il medico, mediante analisi più o meno elaborate, a diagnosticare un eventuale problema di salute e procedere con la terapia più adeguata per curarlo o, nei casi più gravi, cercare almeno di alleviare il più possibile il malessere che sicuramente sta turbando il vostro gatto.