Perché i gatti si voltano mostrando le spalle

Gatto offeso

I gatti spesso voltano le spalle perché magari infastiditi ed offesi da qualche sgridata di rito o per capriccio; ma cosa c’è di vero in questa reazione così categorica in apparenza messa in atto per ripicca verso l’umano di affezione, cosa spinge il micio ad offendersi così profondamente? Nonostante il gesto possa sembrare stizzoso in realtà nasconde un significato meno arrogante, vediamo insieme cosa vuole comunicarci il gatto.

Lo sguardo del gatto

Gatto offeso

Prima di trarre conclusioni affrettate è bene comprendere l’importanza del linguaggio non verbale del gatto ed in particolare le intenzioni legate al suo sguardo, per lui un’arma comunicativa fondamentale. Il micio spesso utilizza i suoi occhi per scrutare il mondo circostante, per captare la presenza di prede e nemici ma anche per dialogare con i suoi interlocutori. Dalla tipologia di sguardo utilizzato si possono dedurre le reali intenzioni dell’animale, il suo stato d’animo e anche l’umore.

Non a caso quando fissa con decisione la controparte il gatto sta lanciandogli virtualmente un guanto di sfida, una tecnica che non esita a mettere in atto per difendersi con coraggio. Per questo se fosse realmente offeso non volterebbe le spalle, non si nasconderebbe e neppure potrebbe mostrare la schiena, ma al contrario sfiderebbe il nemico fissandolo direttamente negli occhi. Non è certo il tipo che rinuncia allo scontro psicologico o fisico mostrandosi titubante, ma sfodererebbe i suoi artigli pronto per il combattimento.

Perché il gatto volta le spalle

Gatto offeso

Cosa nasconde il comportamento messo in atto dal gatto quando viene ripreso o sgridato? Perché il suo voltare le spalle al proprietario è associato ad una reazione di offesa o di imbarazzo? Umanizzare i sentimenti degli animali spesso porta a travisarne il reale significato, se alcuni possono risultare simili altri si distaccano completamente. Voltare le spalle non è associabile ad un sentimento di vergogna oppure di offesa ma, al contrario, di sorpresa e di cessate ostilità.

Evitando così lo sguardo diretto, la sfida, il micio non vuole provocare una reazione ma al contrario cerca di risanare la pace con l’amico umano. Il gatto comprende il tono ostile legato alla sgridata, l’irritazione che traspare dalle parole e per questo mostra le spalle per lanciare un segnale di pacificazione. Fuggire non rientra nelle sue strategie e, non potendo lanciare il guanto di sfida, preferisce seppellire l’ascia di guerra e tranquillizzare gli animi mostrando la schiena. Spesso a questo comportamento seguono una serie di rituali come la consegna di piccole prede, un omaggio preciso nonché un’offerta di pace che è bene accettare accarezzando e gratificando l’amico con parole dolci.