Polly, il gattino che viveva sotto un autobus

Polly è un gattino che, rimasto solo, si rifugiò sotto un autobus. Per fortuna qualcuno lo vide e lo salvò.

polly gattino autobus

Il protagonista della storia di oggi è Polly, un gattino di poche settimane che viveva sotto un autobus.

Il randagismo, purtroppo, è un fenomeno che non ha ancora avuto una battuta d’arresto. Per quanto il lavoro dei volontari e delle associazioni sia continuo, controllare i numero di questo fenomeno sembra davvero impossibile.

Spesso è necessario richiedere l’aiuto dei cittadini, sia per salvare i poveri gattini che per potergli trovare una casa. I rifugi, da soli, non hanno abbastanza risorse.

Molti gattini nascono per strada e purtroppo passano la loro intera vita senza una casa e privi di compagnia. Il gattino protagonista della storia di oggi, però, ha avuto un lieto fine.

polly gattino che viveva sotto un autobus

Polly è un gattino che, non avendo casa, aveva improvvisato la sua abitazione sotto un autobus. Era da solo, forse aveva perso la sua mamma. La donna che lo vide si preoccupò di cercare anche la gatta, ma di lei nessuna ombra. Così capì che effettivamente Polly era solo.

Vedendolo spaventato e probabilmente malnutrito, decise di prenderlo. Ci volle qualche minuto prima che il gattino si lasciasse prendere, ma alla fine permise alla donna di toccarlo.

Non appena recuperato da sotto l’autobus, la donna lo portò immediatamente a casa per poterlo lavare e farlo mangiare. Poi lo fece visitare da un veterinario e per fortuna il piccolo felino stava bene.

Inizialmente Polly, il gattino che viveva sotto un autobus, passò qualche giorno all’interno di un rifugio. Poi, una famiglia decise di adottarlo.

polly gattino

Adesso la vita di Polly è davvero cambiata. Sta crescendo, mette peso e socializza in maniera sempre più naturale. Si è ambientato perfettamente all’interno della nuova casa e sta lentamente conquistando ogni singolo componente della famiglia che lo ha salvato da un destino forse troppo crudele per chi ha soltanto la colpa di essere nato per strada.