Razze di gatti selvatici da tutto il mondo

Escludendo Polo Nord e Polo Sud, in ogni continente del pianeta ci sono razze di gatti selvatici. Vediamo quali sono le loro particolarità

gatto di Geoffroy

America del Sud, Asia, Africa, Europa, Australia: le razze di gatti selvatici hanno ‘invaso’ tutto il mondo e deliziano gli appassionati di felini con comportamenti, colori e dimensioni davvero fuori dal comune.

gatto selvatico

Procederemo con una suddivisione geografica, chissà che durante uno dei prossimi viaggi non ci capiti di incontrarne uno e di farci amicizia. Non sono tutti restii al contatto umano, infatti.

Sud America

gatto delle pampas

Tra i continenti, è quello con una grande varietà di razze di gatti selvatici: popolano l’intera superficie geografica. I due felini per antonomasia sono:

  • Il gatto di Geoffroy (o leopardus geoffroyi), che vanta quattro razze che hanno origine in Brasile, Perù e Bolivia. Come suggerisce il nome, è simile a un leopardo dalle dimensioni ridotte. È un gatto domestico più grande della media e, per fortuna non è il pericolo di estinzione;
  • Il gatto delle Pampas (o leopardus pajeros), e anche in questo caso ci dice qualcosa di sé già dal nome. Lo troviamo dalla Colombia fino al Sud del Cile e nella pampa argentina. In alcuni casi può soffrire di melanismo, una malattia cutanea.

Entrambi gli esemplari hanno una fisicità e un atteggiamento che catturano. Non a caso sono stati i primi a essere citati. Ma procediamo con l’Asia.

Asia

gatto asiatico

Anche nel continente asiatico meritano di essere prese in esame due razze molto affascinanti:

  • Il gatto selvatico (o felis silvestris), è l’antenato dei nostri attuali gatti domestici, ma ha una corporatura più massiccia. La testa è più grande mentre la coda più corta, spessa e a punta. In genere è grigio con una macchia chiara in corrispondenza dell’addome. Anche lui non rischia l’estinzione;
  • Il gatto di Biet (o felis bieti) lo si trova in Tibet e a Ovest della Cina. Fisicamente somiglia al cugino selvatico europeo, ma ha un pelo più folto, color sabbia e il ventre bianco. Predilige le zone semi-desertiche e, anche se è protetto dal governo, il veleno per topi sta colpendo pure lui.

Entrambi hanno una fisicità notevole, che conferisce loro un fascino fuori dal comune. In determinate parti del Paese vengono anche venerati.

La lince rossa del Nord America

lince rossa gatto

La lince rossa, conosciuta anche come bob cat o lynx rufus, è il gatto di montagna più diffuso in territorio nordamericano. È più piccolo di una lince, ma il doppio di un felino domestico. Chi lo incontra se ne innamora quasi sicuramente.

Il nome lo deve alle sue particolarità estetiche, ma ha il pelo più corto e tendente al rosso. Il ventre è bianco con striature nere. Lo si può ammirare in Canada e in Messico. Non è in pericolo di estinzione.

Africa

felis silvestris lybica gatto

Tra le razze di gatti selvatici in Africa c’è quello del deserto (o felis silvestris lybica). È il felino di montagna più piccolo in assoluto. Il suo manto è particolarmente corto e ha un colore che va dal sabbia al grigio-giallo. Vive in più habitat: savane, boschi, steppe e zone semi-desertiche.

Gli studiosi pensano che sia stato addomesticato dagli antichi egizi e, quindi, è da lui che dovrebbe discendere il gatto domestico di oggi. Non è minacciato.

Europa

felis silvestris silvestris gatto

Il gatto selvatico europeo (o felis silvestris silvestris) è più grande rispetto ai felini domestici; ha il pelo lungo; la coda spessa corta e dalla punta tondeggiante.

Lo si trova nella Penisola Iberica, nei Balcani, in Europa centrale e in Italia. Predilige il bosco profondo, anche se non è difficile avvistarlo in quello di conifere, ceduo e nelle brughiere. Risente della costante espansione umana che porta alla deforestazione.

Australia

gatto selvatico australiano

In questo continente ci sono gatti domestici selvaggi. Nel decenni passati, i discendenti di questi felini si sono diffusi in tutta l’Australia, conservando le caratteristiche tipiche degli animali da compagnia, a eccezione delle dimensioni.

Per concludere, ecco un esemplare che non è un felino, ma che si chiama gatto marsupiale a coda macchiata a causa delle sue fattezze. La specie di appartenenza è facilmente intuibile. Non è in pericolo di estinzione.