Gatto di Biet, caratteristiche e temperamento: tutto ciò che c’è da sapere

Non avete mai sentito parlare del Gatto di Biet? Tranquilli, non siete i soli: si tratta di un piccolo felino selvatico rarissimo e sorprendente!

Alzi la mano quanti di voi hanno mai sentito parlare del Gatto di Biet. O meglio, quanti di voi l’hanno visto? Se siete tra coloro che non riescono neanche a immaginare come possa esser fatto, tranquilli: non siete i soli!

Il Gatto di Biet o gatto di montagna cinese è, per sua stessa definizione, un animale che vive allo stato selvatico nei più scoscesi e grandi altipiani della Cina e anche per la stessa popolazione è un evento rarissimo riuscire a vederne uno.

Gli scienziati non smettono di studiare lo splendido Gatto di Biet, un animale schivo e che vive lontano dall’uomo. Ma che riserva delle grandi sorprese e siamo certi vi piacerà tantissimo!

Indice

Il gatto selvatico più raro al mondo

gatto selvatico arrabbiato

Quando pensiamo ai nostri amici gatti, immaginiamo sempre la scena più classica: il Micio che miagola per chiedere la pappa quando arriva l’orario del pasto, o anche solo intento a sonnecchiare negli angolini più strani della casa (o sulle nostre gambe). Ebbene, con il Gatto di Biet dimenticate tutto questo!

Lo chiamano anche gatto di montagna cinese, ma è conosciuto con tanti nomi diversi: Felis Bieti (il nome scientifico della specie), gatto della Mongolia, gatto di Monsignor Viet, gatto del Gobi. Comunque lo si voglia definire, si tratta di una sottospecie della grande famiglia dei gatti selvatici che vivono in diverse parti del mondo (anche da noi in Italia). Alle razze di gatti selvatici appartengono ad esempio il gatto selvatico della Scozia (Felis silvestris grampia o Highland tiger), quello europeo (Felis silvestris silvestris), il gatto selvatico africano (Felis silvestris lybica) e quello sudafricano (Felis silvestris cafra). E poi c’è il gatto selvatico asiatico (Felis silvestris ornata), diffuso dalle sponde orientali del Caspio fino all’India occidentale, nel Kazakistan, nella Cina occidentale e fino alla Mongolia meridionale.

Questo splendido animale vive nella parte orientale dell’altopiano tibetano, in un territorio costellato di praterie e boscaglie che si trova tra i 2500 e i 5000 metri d’altitudine. Insomma, non è proprio quel che si potrebbe definire un gatto che ama stare in compagnia dell’uomo ed è proprio per questo motivo che è molto difficile vederne un esemplare. Quando ciò accade, si tratta di un evento più unico che raro!

Caratteristiche del Gatto di Biet

gatto in gabbia

Qualcuno, però, nel tempo è riuscito nell’impresa di osservare un Gatto di Biet e quel che ne emerge è una descrizione davvero bellissima. Immaginate il classico felino selvatico, quindi caratterizzato da un mantello che presenta delle striature. Come abbiamo imparato analizzando tutti i gatti che tanto ci piacciono, il cosiddetto mantello “tigrato” o “striato” è la variante più comune ma anche la più antica, derivante proprio dal bisogno degli antenati selvatici dell’odierno gatto domestico di mimetizzarsi e proteggersi nella natura.

Il Gatto di Biet non è propriamente tigrato, ma ha uno splendido mantello che è un mix di giallo e grigio chiaro, con i peli di guardia più lunghi che virano verso il marrone scuro. La spessa pelliccia presenta delle striature sfumate nelle zampe anteriori e degli anelli nella coda, mentre sono sempre presenti delle strisce scure più nette lungo le guance e sopra e sotto agli occhi. Una caratteristica tipica sono le orecchie, davvero molto particolari: sono più chiare e giallastre e hanno alla punta dei piccoli ciuffetti di pelo (molto simili a quelli del gatto Maine Coon!).

Anche le dimensioni del Gatto di Biet sono piuttosto particolari, perché ha una costituzione forte e robusta e al contempo zampe più corte rispetto alle proporzioni del corpo. Pensate che misura in media 115,7 centimetri di lunghezza e pesa intorno ai 5,5 kg. È decisamente più grande rispetto a un comune gatto domestico (salvo eccezioni)!

Gatto di Biet, carattere e temperamento

famiglia di gatti selvatici

Non è semplice definire il carattere o il temperamento di un gatto selvatico tanto raro. Gli studiosi stanno ancora cercando di catturarne l’essenza ma, data la rarità delle sue apparizioni, per raggiungere questo obiettivo ci vorrà ancora del tempo.

Quel che sappiamo attualmente è che il Gatto di Biet vive in un ambiente piuttosto ostile e che, come tutte le specie feline selvatiche, esce per lo più di notte per cacciare le piccole prede di cui si nutre. Tra queste possiamo elencare ratti talpa, pika, arvicole, gerbilli e anche specie volanti come fagiani, pernici e allodole. Insomma, si può facilmente intuire che sia un animale piuttosto schivo e indipendente che, di fatto, non ha bisogno di noi umani per sopravvivere.

Le poche testimonianze che abbiamo a disposizione sono state rilevate grazie a delle trappole fotografiche posizionate nella regione del Sichuan. Grazie al lavoro del ShanShui Conservation Center nel 2018 sono state catturate delle immagini uniche di una famiglia di Gatti di Biet. Nel video si vedono una mamma con i suoi piccoli cuccioli ed è davvero una delle cose più emozionanti di sempre!

Una specie vulnerabile e a rischio

gatto molto spaventato

La bellezza di queste rarissime immagini si deve anche a un’altra ragione: il Gatto di Biet, purtroppo, è considerata una specie a rischio. Per questo motivo le autorità locali si sono mosse negli anni per proteggerla dalla completa estinzione, con leggi che puniscono con pene molto pesanti chi prova ad appropriarsi indebitamente di questi esemplari.

L’uomo ha imparato a rispettare la natura e gli animali, ma non tutti hanno capito la lezione. Il Gatto di Biet continua a essere a rischio da una parte per via delle campagne di avvelenamento dei piccoli roditori di cui si nutre, cosa che elimina di fatto la sua fonte primaria di sostentamento per la sopravvivenza. Dall’altra, invece, c’è il traffico illegale delle pellicce che è vietato dalla legge, ma continua a essere una realtà piuttosto preoccupante. Persone che rispondono soltanto al richiamo del dio denaro e non si fanno scrupoli quando si tratta di guadagno: ma i bracconieri uccidono i Gatti di Biet per farne cappelli o piccole pellicce da salotto. Ed è davvero orribile anche solo pensarlo.

Il Gatto di Biet è una preziosa testimonianza della bellezza della natura, che va rispettata e protetta per come merita. Perderlo lascerebbe un grande vuoto non solo per la popolazione cinese, ma anche per chi si impegna da sempre nello studio delle origini dei nostri adorati piccoli felini.

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