Singapura

Singapura
gatto Singapura

Esemplari di Singapura

Dati generali
Etimologia Prende il nome dalla sua città d’origine, Singapore
Genitori Ha origine dai gatti randagi di Singapore
Presente in natura No
Longevità 10-20 anni
Impieghi Animale da compagnia
Riproduzione
Fecondità Permessi accoppiamenti sono tra esemplari della stessa razza

Il nome parla chiaro: Singapura, il gatto le cui origini sono ricollegabili a Singapore, nonostante la sua selezione sia poi avvenuta negli Stati Uniti. Gli amanti dei felini conoscono molto bene questa piccola tigre in miniatura.

Una delle razze più piccole al mondo, che riesce a sciogliere il cuore di chiunque con i suoi occhi grandi e il suo muso tenero.

Scheda informativa del Singapura
Taglia Piccola
Per bambini Può essere un grande amico per un bambino, è importante che sia rispettato a dovere
Con altri gatti Fatte le adeguate presentazioni godrà senz’altro della compagnia di un suo simile
Con cani Abituati alla presenza reciproca gradualmente, la convivenza con loro può essere serena
Anallergico No
Tendenza al sovrappeso Animale piccolo e non particolarmente goloso, quindi è una tendenza remota, è comunque bene controllarne l’alimentazione
Tendenza a fuggire Soffre il freddo che, generalmente, ne scoraggia la voglia di uscire

Origini storiche della razza

La storia del Singapura è abbastanza particolare. Nel 1970 Hal e Tommy Meadows, una coppia di allevatori americani di Siamesi e Birmani, riportarono due esemplari di gatti color avorio (simili ad una piccola lince) da un loro viaggio a Singapore. Una volta rientrati in patria, i due decisero di dare inizio ad un programma di selezione piuttosto serio, che permettesse di riprodurre le caratteristiche della razza.

Fu un progetto che riscosse subito grande successo negli Stati Uniti, tanto nel 1980 l’allevatrice Barbara Gilberton tornò a Singapore per riportare altri esemplari che potessero aiutare la selezione genetica. Nel 1982 la razza ottenne il primo riconoscimento dalla TICA – The International Cat Association – e appena due anni dopo fu istituito il primo Club del Singapura.

Nel corso degli anni, la popolarità di questo gatto riuscì ad espandersi anche in Europa, nonostante la FIFè – Fédération Internationale Félin – non ne abbia mai certificato la razza. Il dubbio di alcuni esperti era che i coniugi Meadows avessero usato altre razze (come Abissini e Burmesi) durante la selezione, andando così ad inficiare sulla purezza del Singapura. Nonostante questo, il successo ottenuto nel tempo è stato davvero notevole. Non si tratta però di un gatto tanto diffuso su territorio internazionale. Ci sono in circolazione pochi esemplari, allevati per lo più negli Stati Uniti da gruppi di appassionati.

Prezzo

Trattandosi di una razza rara e ricercata, il costo per l’acquisto di un cucciolo di Singapura oscilla attorno ai 1000 € circa. Tendenzialmente, il prezzo può variare a seconda di elementi come l’allevamento, la discendenza, l’età e il sesso.

Carattere

A contraddistinguere il carattere di questa razza è senza dubbio l’affettuosità. Stiamo parlando di un gatto particolarmente dolce, che apprezza le coccole umane e, pur vantando un carattere indipendente, riesce a legarsi in maniera forte ai membri della famiglia che lo accoglie. Seppur docile, tende a dimostrarsi timido nei confronti degli estranei, soprattutto nei primi mesi di vita: se ci mostra tranquilli, il Singapura sa però mettere da parte la sua timidezza per rivelare il suo lato più giocoso. È un gatto piuttosto taciturno, che sa comunque rapportarsi al meglio con gli altri.

Pur trattandosi di una taglia piccola, questo gatto è molto attivo, e mosso da un’incredibile voglia di gioco e divertimento. Questo lo rende un buon amico soprattutto per i bambini, ammesso che questi sappiano giocare con lui nella modalità giusta. In ogni caso, si dimostra una razza piuttosto socievole, in grado di convivere sia con i gatti sia con i cani, ammesso che siano fatte le dovute presentazioni in modo giusto.

Caratteristiche fisiche

Il Singapura è noto sia per le sue piccole dimensioni sia per il suo mantello caratteristico. Corto e morbido, il pelo sembra essere stato il tratto che più ha attirato i coniugi Meadows durante il loro soggiorno a Singapore.

Zampe

Nonostante la piccola taglia, le zampe sono piuttosto possenti e muscolose. I piedi, invece, sono piccoli, corti ed hanno una caratteristica forma ovale.

Corpo

La corporatura del Singapura è ben compatta, ma senza essere tarchiata. Il dorso è lievemente arcuato, la groppa rotonda e la cassa toracica ben sviluppata. In sostanza, il gatto si dimostra piuttosto possente, rimanendo però sempre molto armonico ed elegante. L’aspetto di questo gatto è infatti agile e snello, senza essere mai troppo spigoloso, caratteristica che invece accomuna molte razze che hanno la sua medesima provenienza.

Peso e altezza

Siamo di fronte ad una taglia piccola a tutti gli effetti. Gli esemplari di Singapura sono alti tra i 33 e i 41 cm, con un peso alquanto variabile: i maschi vanno dai 2 ai 3 Kg, mentre le femmine oscillano tra 1 e 2 Kg.

Testa

La testa è piccola e rotonda, in perfetta armonia con il resto del corpo. Il cranio è arrotondato, il muso mediamente corto e largo. Il mento è ben sviluppato. Il naso è piccolo e dritto, contornato generalmente da una sottile linea scura. Gli occhi sono grandi e ben aperti, sempre piuttosto distanziati tra loro e caratterizzati da una forma a mandorla: quanto al colore, sono ammessi il nocciola, il verde o l’ambra (ma non il blu o l’acqua marina). Le orecchie sono grandi – anche troppo rispetto alla dimensione della testa – e lievemente appuntite. Più larghe alla base e dalla caratteristica forma a coppa profonda, sono portate dal gatto sempre in posizione eretta.

Coda

La coda è piuttosto corta, sottile e con la punta arrotondata.

Pelo

Il pelo è corto e raso, ben aderente al corpo, e lievemente più lungo all’altezza della colonna vertebrale, in corrispondenza della quale il ticking è più abbondante.

Colori

Il mantello di questa razza viene definito Ticked Tabby, ossia caratterizzato da una tigratura distribuita su tutto il corpo in modo piuttosto uniforme e caratterizzata da strisce di colore diverso su ogni pelo, così da creare un manto quasi cangiante. Quanto al colore, parliamo di un color seppia su di una base crema-avorio.

Cuccioli

I cuccioli di Singapura hanno un aspetto incredibilmente tenero, in grado di far breccia anche nel cuore dei meno appassionati dei felini. Ricordiamo però che si tratta di gatti anche molto timidi e taciturni, che devono abituarsi gradualmente alla presenza di estranei già dai primi mesi di età. Nonostante la sua indole giocosa, questa razza fatica comunque ad entrare in buoni rapporti con gli sconosciuti: soprattutto quando è cucciolo, il gatto tenderà a legarsi ad un’unica persona della famiglia, che identifica come punto di riferimento. Con il passare del tempo, e con la giusta pratica, riuscirà ad entrare in confidenza anche con gli altri membri e poi anche con gli estranei. L’importante è che ci si dimostri tranquilli e benevolenti nei suoi confronti, ricordatelo.

Salute

In linea di massima, si tratta di una razza dalla buona salute, che vanta una vita media di circa 15 anni (anche se l’aspettativa va dai 10 ai 20). Al momento, non sono state scoperte particolari patologie ereditarie che colpiscono il Singapura. In alcuni esemplari, però, è stato dimostrato un deficit di privato chinasi (PK), un enzima impegnato nella scissione di zuccheri in eritrociti. È necessario quindi tenere sotto controllo il gatto con opportune analisi, poiché in caso di mancanza di PK il vostro animale domestico potrebbe sviluppare particolari casi di anemia.

Al di là di questo, come buona parte dei suoi simili, può sviluppare malattie del cavo orale come la gengivite, la periodontite o la stomatite. Nulla di troppo preoccupante, nonostante si tratti comunque di problemi che possono essere risolti facendo attenzione alle condizioni di vita del gatto.

Indicazioni sull’alimentazione

Non ci sono indicazioni particolari quanto alla dieta della razza. È comunque importante tenere sotto controllo le dosi giornaliere di cibo, onde evitare che il vostro gatto tenda ad ingrassare.

Toelettatura

Trattandosi di un animale a pelo corto, non sono necessarie cure specifiche. Vi basterà quindi spazzolarlo una volta a settimane per eliminare i peli morti e lasciare il mantello morbido e lucente.

Allevamenti

Come anticipato, il Singapura è allevato soprattutto negli Stati Uniti. Non ci sono quindi allevamenti certificati ANFI sul territorio italiano.

Prendersi cura del Singapura

Si tratta di un gatto tendenzialmente timido e taciturno, che sa però essere anche amichevole e giocoso, ma solo dopo aver preso la giusta confidenza sia con le persone sia con i suoi simili. Per quanto possa essere indipendente e amare qualche piccola gita all’aperto, il Singapura ama in modo particolare la vita tra le mura domestiche. Non è quindi un animale che tende a scappare, nonostante abbia comunque bisogno di trascorrere qualche ora all’aperto. È chiaro che avrà bisogno di un po’ di attività motoria, trattandosi di una razza molto agile, che riesce quindi a vivere al meglio in una casa con il giardino.

Se decidete di prendere un cucciolo di questa razza, aspettatevi di averlo sempre tra i piedi. Questo gatto, infatti, si lega soprattutto al suo padrone, che riconosce come punto di riferimento, e con cui instaura un rapporto molto affettuoso. Vi seguirà ovunque all’interno della casa e tenderà a comunicare con voi non miagolando, ma bensì con piccole zampate e morsettini. Un modo di comunicazione molto caratteristico della razza, che viene definita taciturna dai più, anche se spesso si dimentica di sottolineare che questo gatto sa però perfettamente come farsi capire.

Curiosità

Dato l’incredibile successo ottenuto, il Singapura è oggi considerato razza nazionale, tanto da essere poi impiegato anche in attività legate alla promozione del territorio e del turismo.

Tant’è l’importanza della razza, che addirittura è stato indetto un concorso per trovargli un nuovo nome. Alla fine, tra le tante proposte sembra aver ottenuto maggiore successo il nome “Kucinta”. Questo nominativo sarebbe nato dall’unione delle due parole malesi “Kucing” (gatto) e “Cinta” (amore), ossia il gatto dell’amore. Un nomignolo romantico che ben spiega la passione di Singapore per uno dei suoi animali più caratteristici.

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