San Giorgio Canavese: colonia felina decimata da bocconi avvelenati

I bocconi avvelenati sono stati gettati da uno sconosciuto; della colonia felina facevano parte sette gatti e solo due sono sopravvissuti.

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A San Giorgio Canavese, comune della città di Torino, sono stati gettati dei bocconi avvelenati su una colonia di gatti. Di sette gatti che ne facevano parte, ne sono sopravvissuti solo due. Per ora non si sa chi abbia commesso questo gesto.

Un ennesimo caso di violenza su animali con protagonista l’uomo. Questo fatto di cronaca è successo a San Giorgio Canavese, un comune della città metropolitana di Torino. Uno sconosciuto ha gettato dei bocconi avvelenati su una colonia felina, provocando la morte di cinque gattini. Di questa colonia ne facevano parte sette gatti, che erano stati presi in custodia dalla Onlus ” la Vibrisse” che stava provvedendo alla sterilizzazione di tutti i componenti.

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L’ultimo gattino della colonia che è deceduto si chiamava Tigro. A darne notizia è la stessa Onlus, che con un commovente post sulla propria pagina Facebook, in data 14 maggio 2019, ha salutato per l’ultima volta questo splendido micione.

A nulla è valso l’intervento immediato di una volontaria e di un veterinario, a nulla sono valse cure, flebo, la sofferenza e la speranza che Tigro potesse farcela; purtroppo è volato sul ponte arcobaleno. Il commovente post mette in allerta anche tutti i proprietari di gatti, che permettono ai loro beniamini di poter girare in libertà, poiché sono stati rinvenuti numerosi bocconi avvelenati nella zona Castello di San Giorgio Canavese.

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Se dovessero notare anche solo una piccolo malessere nel gatto, l’associazione li esorta a rivolgersi immediatamente un veterinario. La tempestività può fare la differenza. I volontari della Onlus, dando l’estremo saluto al gatto Tigro, non si risparmiano nei confronti di chi ha compiuto questo spregevole gesto. Infatti scrivono:  “probabilmente ti sentirai vittorioso nella tua battaglia perché hai raggiunto il tuo scopo, ma sappi che hai perso totalmente in qualcosa di ben più importante, l’umanità! Vergognati di ciò che sei”.

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Parole forti che speriamo, riescano a colpire nel cuore di chi ha compiuto questa strage. La domanda che sorge spontanea è il motivo per cui abbia fatta una cosa del genere. Secondo noi, non può esserci nessuna sorta di motivazione, è un gesto ignobile, privo di fondatezza che ha spezzato la vita di cinque gattini che non avevano nessuna colpa.

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Purtroppo sono in forte espansione i casi in tutta Italia, di animali sia domestici che selvatici, che muoiono a causa di polpette o esche avvelenate, gettate da uomini senza scrupoli, che si servono degli animali per poter placare dissidi familiari o per i motivi più disparati. Che non sono di certo motivi validi.

Speriamo che la legge possa finalmente mettere leggi più severe a favore degli animali ( Puoi approfondire qui reato maltrattamento animali )