Svelato il motivo di questo particolare simbolo sulla testa dei gatti tigrati: ecco cosa significa

Sapete perché alcuni gatti tigrati hanno una "M" sulla testa? Dietro a questa particolarità fisica si nascondono due leggende che non molti conoscono: ecco spiegato il motivo di questo simbolo

Gatto che osserva

Avete presenta la “M” che molti gatti tigrati hanno sulla loro testa? Un simbolo che da sempre crea curiosità attorno alla figura dei nostri amici a quattro zampe, rendendoli animali ancora più misteriosi di quanto siamo soliti pensare.

Il simbolo della “M” è più frequente in particolari tipi di razze, come ad esempio il Bengala, il gatto Abissino e in genere tutti i felini tigrati.

Cosa si nasconde dietro a questo particolare simbolo? Perché molti gatti hanno una M sulla fronte? Esistono moltissime leggende legate attorno a questa caratteristica, due delle quali molto diffuse. Scopriamole insieme!

Gatto che osserva

Una delle leggende più diffuse è quella Cristiana. Si narra che una notte la Vergine Maria non riuscisse a fare addormentare il bambino Gesù e, dopo avergli cantato moltissime canzoncine e ninna nanne senza successo, decise di chiedere aiuto agli animali.

Ogni animale rispose in maniera diversa. Il lupo si diede alla fuga, mentre il gallo rispose che lui riusciva solo a far svegliare le persone, non a farle dormire. Il topo disse di non essere l’animale adatto, perché con la sua tendenza a rosicchiare le cose avrebbe finito per svegliare il bambino, non per farlo dormire.

La mucca disse che avrebbe dormito troppo. La pecora fece un classico “Beeee” e l’asino disse di non essere in grado di farlo.

Gatto che osserva

L’unico che si fece avanti fu proprio un gatto tigrato che, accoccolandosi vicino a Gesù bambino, lo aiutò a dormire. La Vergine Maria chiese quindi a Dio una ricompensa per il suo amico a quattro zampe. Il Padre Eterno decise di segnare il felino con la M, iniziale del nome della Vergine Maria.

Un’altra leggenda molto diffusa appartiene invece al mondo islamico. Si racconta che Maometto avesse un gatto di nome Muezza. Di fronte all’attacco di un serpente, il felino gli salvò la vita.

Grato del gesto eroico del suo amico a quattro zampe, Maometto decise di segnare tutti i gatti con la M, con la speranza di ricordare a tutti che i felini devono essere amati e rispettati.

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