Una donna allattava il suo gatto in aereo: è scoppiato uno scandalo

La situazione poteva sembrare del tutto normale, se non fosse che il piccolo che allattava la donna al seno non era un bambino, ma un gatto.

Quando si viaggia in aereo, è importante sapere che ci sono una serie di regole e norme che devono essere rigorosamente rispettate. In caso contrario, le autorità aeroportuali possono farti scendere dall’aereo e persino lasciarti in isolamento per un paio d’ore. Tutto questo per non pregiudicare il comfort del resto dei passeggeri.
Tuttavia, una donna ha alterato la tranquillità del volo Delta Air DL1360 diretto ad Atlanta, quando ha iniziato ad allattare al seno sul sedile dell’aereo.

La situazione potrebbe sembrare del tutto normale, se non fosse che il piccolo che allattava non era un bambino ma un cucciolo di gatto senza peli. Si trattava di uno Sphynx di poche settimane.
Il fatto ha sconvolto tutti i passeggeri, creando non poco disagio.

cicciolo sphynx

Il caos che si è creato ha attirato l’attenzione anche dei membri della cabina, che hanno iniziato a scambiare messaggi con la torre di controllo.

Un messaggio dal sistema di instradamento e notifica delle comunicazioni dell’aereo diceva: “Req Redcoat incontra passeggero nel posto 13A che sta allattando un gatto e non lo vuole rimettere nel suo trasportino”.

La proprietario del gatto ha rifiutato di rimettere il suo animale domestico nella trasportino e, di conseguenza, il pilota ha chiesto la presenza della squadra di vigilanza di terra all’atterraggio per punire la donna.

messaggio in aereo

La compagnia aerea consente ai propri passeggeri di viaggiare in compagnia dei propri animali domestici di piccola taglia in cabina, pagando un supplemento. Ma questi devono essere tenuti in un trasportino sotto il sedile.

Un grande passo avanti per viaggiare con il proprio amico a quattro zampe, ma è innegabile che da quando questa politica aziendale è stata messa in atto sono aumentati dell’84% episodi di vario genere legati al trasporto di animali. Molto spesso, come in questo caso, episodi legati alla maleducazione dell’uomo e non dell’animale.

Prima di salire a bordo del volo, è obbligatorio informare la compagnia aerea che viaggi con un animale domestico con quattro settimane di anticipo. Questo perché ogni azienda ha le proprie regole e politiche. Inoltre, è necessario pagare una piccola sovrattassa rispetto al biglietto normale.

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