A che età i gatti smettono di giocare

Gatto che gioca

Gatto e gioco, un binomio indissolubile che perde enfasi solo con l’avanzare del tempo ma che non sparisce mai del tutto. Chi vive con un felino è consapevole dell’importanza che il gioco può rivestire sin dalle prime fasi della vita, come stimolo per una crescita corretta e salutare. L’attività ludica riveste un compito molto importante quale spinta verso il movimento e l’esercizio fisico, quindi verso la scoperta conoscitiva del mondo circostante ma anche come valvola per scaricare lo stress accumulato. Vediamo insieme cosa significa giocare per Fufi, la sua importanza ed i benefici per una vita sana e piena di serenità.

Gatti: il gioco nelle fasi della vita

Gatto che gioca

Il gatto gioca sin dai primi momenti della sua vita, prima con i fratellini e la madre, poi con il proprietario preferito al quale si affida per un’attività dinamica e mai noiosa. È innegabile che l’attività ludica rivesta un ruolo importante nella sua vita perché in grado di mantenere vivo l’istinto predatorio ma direzionandolo su giochi e palline così da mettere in salvo mani e caviglie. L’energia e il movimento caratterizzano il gioco dei cuccioli che appaiono inarrestabili e irrefrenabili, durante l’età adulta la pratica serve per sfogare lo stress accumulato ma anche per fare movimento e attività fisica. Ovviamente l’intensità calerà con l’avanzare del tempo risultando gradualmente meno forsennata, il gatto rivolgerà l’interesse al gioco per interagire ma anche per spezzare la noia. Risulta necessario anche durante la terza fase della vita del gatto sia per permettergli del movimento, anche se blando, oltre che per stimolare la sua curiosità mantenendo attive la capacità mentali e l’equilibrio psichico. Sono tante le componenti che posso influire sull’interesse verso il gioco e non sono solo legate all’età ma anche al carattere, alla salute quindi alla tipologia di ambiente che ospita il gatto, al tipo di legame instaurato e agli stimoli ricevuti.

L’importanza del gioco

Gatto che gioca

Come anticipato il gioco riveste un ruolo molto importante nella vita del gatto perché gli permette di fare esercizio divertendosi, scaricando stress ed ansia in modo sano quindi tonificando i muscoli e mantenendo le articolazioni in salute. Inoltre offre la possibilità di stimolare la curiosità, la memoria e le facoltà psichiche catturando la sua attenzione, in particolare grazie all’utilizzo di giochi che favoriscono la ricerca e mantengono inalterato l’indole da predatore. Il gioco favorisce l’interazione tra simili oppure con altri animali che condividono lo stesso spazio casalingo, l’unione e legami affettivi con l’uomo stesso. Correre, saltare, arrampicarsi, rotolarsi, rincorrere palline, topolini di stoffa, gomitoli, oggetti svolazzanti: tutti ingredienti necessari per stimolare il micio di casa, per spezzare la noia data dall’assenza lavorativa del proprietario. Un percorso dinamico che verrà affrontato dal quadrupede attraverso tutto l’arco della sua esistenza, con un coinvolgimento sempre differente in base all’indole e alla predisposizione naturale.