Rapporto bipedi-quadrupedi: gli atteggiamenti umani che i gatti odiano

Il legame con noi bipedi è spesso simbiotico, ma quali sono gli atteggiamenti umani che i gatti odiano. Conoscerli migliora la convivenza

gatto che protesta

Ci sono una serie di luoghi comuni attorno ai felini. Sarebbero indipendenti e restii al contatto. Niente di più falso, tranne che in rari casi, ma è pur vero che ci sono degli atteggiamenti che i gatti odiano. Sapere quali sono no può fare altro che migliorare il rapporto tra bipedi e quadrupedi.

Più tempo passiamo in loro compagnia, più saremo in grado di interpretare correttamente il linguaggio del corpo. Infatti, se siamo in grado di decifrarlo, Miao ci dice tutto: sia quello che ama di noi che quello che mal tollera. È semplicemente una questione di intesa.

Uno sguardo di insieme

gattino sulla difensiva

I felini nascono predatori e abituati allo stato brado, decenni di convivenza con l’uomo e l’addomesticamento hanno ridotto il gap comunicativo inevitabile tra due specie così diverse. Questo però non significa che non ci siano delle differenze da rispettare. La natura del nostro amico a quattro zampe va assecondata il più possibile, anche se nel rispetto di tutti gli attori in gioco.

Gli atteggiamenti che i gatti odiano sono molteplici e riguardano tutti la percezione che hanno del mondo esterno, molto diversa – spesso e volentieri – dalla nostra. Dobbiamo tenere conto dei sensi maggiormente sviluppati, del bisogno di privacy e di tanto altro. Ma cerchiamo di andare per ordine e di fare chiarezza all’interno di un campo dove è facile fraintendersi: la psicologia.

L’acqua solo per uso interno

Chi ha una palla di pelo in giro per casa si sarà reso conto quasi subito che non c’è un rapporto pacifico con l’acqua, a meno che non sia quella da bere. Il bagnetto non è un’opzione contemplata nella mente di Miao, alla propria igiene ci pensa da sé. E qualora dovessimo schizzarlo per sbaglio, magari mentre ci laviamo i denti e lui è intendo ad osservarci, la fuga è un must. A tal proposito, potrebbe tornare utile sapere perché
il gatto ci segue ovunque, anche alla toilette.

A meno che il nostro amico a quattro zampe non appartenga a razze particolari – vedi il gatto del Bengala – il nuoto non è tra i suoi sport preferiti. Uno degli aspetti che i felini non tollerano di noi bipedi è questo strano rapporto con l’acqua. Non capiscono perché la usiamo in contesti che non riguardano la mera idratazione.

L’olfatto di Miao

gatto arrabbiato

Tra i sensi più sviluppati, quando parliamo di palle di pelo, c’è sicuramente quello dell’olfatto. Miao infatti è molto sensibile agli odori e non sempre sopporta la nostra ossessione per i profumi. Anche se noi non la viviamo allo stesso modo, alcuni odori sono troppo forti per gli animali. Soprattutto i deodoranti per l’ambiente e alcuni cibi – vedi il broccolo – non sono tra i preferiti dei nostri amici a quattro zampe.

Tra gli atteggiamenti che i gatti odiano, c’è la nostra attenzione nei confronti dei profumi/odori. Ciò dipende dall’olfatto particolarmente sensibile, anche se non alla stregua dei cani. Gli odori li prendono in considerazione solo per comunicare. Aglio e sigarette, per esempio, sono tra i meno tollerati.

No, la discoteca non fa per me

Indipendentemente dal genere musicale che preferiamo, se abbiamo un felino in giro per casa, dobbiamo ricordare che possiede un udito davvero fuori dal comune, almeno secondo i nostri standard. Questo principio non vale solo per Miao, ma anche per Fido.

I rumori forti, che provengano dal televisore, dalla nostra voce o dalla radio, non sono tra i preferiti del nostro amico a quattro zampe. Questa caratteristica li aiuta a tenere tutto sotto controllo. Il felino non abbassa mai la guardia, nemmeno quando pensiamo che si stia godendo un sonno profondissimo.

Quindi, se non vogliamo causargli ansia e stress involontariamente, facciamo attenzione al volume dei nostri apparecchi ed evitiamo anche di urlare. Ecco perché, tra le altre cose, Micio non ama i rimproveri: non si tratta solo di una mancata comprensione, ma di una vera e propria violenza acustica.

L’igiene prima di tutto

gatto annoiato

A differenza dei cani, che periodicamente hanno bisogno del bagnetto visto che non possono curare la propria igiene autonomamente per una questione di salvaguardia personale, i felini non amano andare dal toelettatore e preferiscono fare da sé. A tal proposito potrebbe tornare utile sapere perché il gatto è più pulito del cane e quando è opportuno accorciare il mantello di Miao.

Non si tratta di un’attenzione solo personale, ma tra gli atteggiamenti che i gatti odiano c’è anche la scarsa pulizia dei loro compagni di avventura bipedi e degli ambienti che condividono. Se abbiamo adottato una piccola palla di pelo, sapremo quanto è importante la cura della cuccia e della lettiera. D’altra parte chi vorrebbe andare in bagno in un luogo sporco o avere il letto in disordine? Mentre alla propria igiene pensa autonomamente, alla pulizia della casa e della lettiera dobbiamo pensarci noi umani.

Ti voglio bene, ma a debita distanza

Anche se ci sono delle razze più propense al contatto fisico e altre meno, in linea di massima i felini sono meno inclini rispetto ai cani. Da questo aspetto la leggenda metropolitana sull’indifferenza dei gatti. Una precisazione è d’obbligo e bisogna tenerne conto prima di decidere di adottare un amico a quattro zampe.

Sia i cani che i gatti, anche se in modo diverso, sono desiderosi di ricevere e dare amore. Non si tratta di peluche che possiamo mettere in un angolo, ma di esseri viventi che hanno bisogno di attenzioni costanti. Questo, però, non vuol dire che non ci siano degli spazi da rispettare. E il felino lo sa bene.

Carezze, abbracci e baci sono benaccetti, ma senza esagerare. A Miao ricevere affetto fa piacere, ma non come lo ricerca Fido o come siamo abituati a esprimerlo noi. Più ci si conosce, più si imparerà a interagire nel rispetto reciproco.

Tra gli atteggiamenti che i gatti odiano, quindi, c’è quello di essere toccati a lungo. Per loro, infatti, il contatto fisico si traduce nel tentativo di predominare. Ecco perché ci permetteranno di accarezzarli solamente quando ne hanno voglia.

Conclusioni

coccola al gatto

Il rapporti sono sempre il risultato di sottili equilibri, questo vale tra gli esseri umani, tra gli animali (della stessa specie e di specie diverse) e tra bipedi e quadrupedi. Ci sono diversi aspetti che il nostro adorato Miao mal tollera, ma basta conoscerli e tenere conto delle esigenze di tutti gli attori in gioco.

Se siamo alla prima esperienza con i felini, possiamo avvalerci della consulenza di etologi esperti. Saranno loro a darci delle linee guida, il resto sarà il risultato dell’esperienza. Più tempo passeremo insieme alla nostra piccola palla di pelo, più sapremo interpretare i suoi bisogni e i desideri.