Come comprendere il linguaggio dei gatti

Imparare a comprendere il linguaggio dei gatti è fondamentale per una sana e felice convivenza. Esaminiamo i loro modi di comunicare.

I gatti sono stati definiti misteriosi, ed imprevedibili per secoli per via del loro enigmatico modo di comunicare. Mentre l’uomo fa affidamento principalmente sulla parola per comunicare, i gatti si affidano a mezzi di comunicazione diversi. I gatti utilizzano un complesso linguaggio composto da un mix di suoni e miagolii, linguaggio del corpo e odori. Imparare a comprende il linguaggio dei gatti è importante per capire cosa stiano cercando di dirci, e perché no, anche poter essere in grado di rispondere. Ecco i principali metodi di comunicazione dei gatti:

Miagolii, fusa, soffi, ringhi etc.

I gatti usano alcuni tipi di vocalizzi per esprimere le loro emozioni, come miagolii, fusa, soffi, ululati e ringhi. Ognuno di questi può avere differenti significati a seconda del contesto in cui vengono usati.

Mentre tra gatti adulti, normalmente, non si comunica tramite miagolii, i gatti hanno col tempo imparato a miagolare agli umani nel tentativo di attirare l’attenzione per comunicare i propri bisogni. Ne sono un esempio lampante i miagolii che il gatto emette in richiesta di cibo.

Le fusa, come spieghiamo approfonditamente in “Perché i gatti fanno le fusa?“, possono esprimere felicità, rilassatezza ma anche uno stato di malessere o nervosismo. Le fusa stimolano anche il rilascio di endorfine che aiutano il gatto a rilassarsi. Spesso, durante le fusa, i gatti emettono dei trilli, che esprimono uno stato d’animo amichevole e voglia di contatto fisico.

Quando il gatto soffia, invece, esprime uno stato d’animo difensivo, significa che qualcosa lo sta infastidendo o impaurendo. il soffio è un avvertimento, e spesso viene utilizzato come richiesta di allontanamento per evitare uno scontro fisico.

Il ringhio, nonché l’ululato, vengono utilizzati in un contesto aggressivo. Essi sono utilizzati, ad esempio, verso altri gatti rivali durante l’affermazione della gerarchia, o la protezione del territorio.

Linguaggio delle orecchie

I gatti possono inoltre esprimere le proprie emozioni ed intenzioni attraverso la posizione delle orecchie. In linea generale, più le orecchie del gatto ruotano all’indietro, più il gatto sarà nervoso. Le orecchie completamente ruotate all’indietro, solitamente, accompagnano il soffio, ed indicano che il gatto si sente minacciato o estremamente infastidito.

Linguaggio degli occhi

I gatti comunicano il loro stato emotivo anche attraverso gli occhi, e lo fanno tramite la posizione delle palpebre e la diversa dilatazione delle pupille.

Le pupille dilatate possono indicare rilassatezza e fiducia, ma anche aggressività, infatti una dilatazione improvvisa della pupilla può indicare uno stato di eccitazione dovuto alla paura o ad una forte emozione. Le pupille contratte in una fessura indicano invece aggressività non dovuta alla paura.

Le palpebre socchiuse, indicano uno stato d’animo tranquillo ed esprimono fiducia. Vi basti pensare al modo in cui il gatto vi guarda quando fa le fusa e strizza gli occhi in segno d’amore. Gli occhi spalancati, che non chiudono mai le palpebre indicano aggressività dominante, mentre gli occhi chiusi o semichiusi possono indicare resa nei confronti di un altro esemplare.

Per comprendere al meglio il significato del linguaggio degli occhi del gatto, è buona abitudine confrontarlo con ciò che esprimono anche le sue orecchie ed il resto del corpo.

Linguaggio della coda

Come approfondito in “Perché il gatto muove la coda?“, l’altezza della coda ed il suo movimento possiedono vari significati ed esprimono svariati stati d’animo. In generale, i gatti tendono a tenere la coda alzata quando vogliono dire che è possibile interagire con loro. Quando la coda si muove convulsamente da una parte all’altra, o su e giù, è segno di nervosismo e fastidio. Se il pelo sulla coda è gonfio il gatto è sulla difensiva, invece quando è accompagnato da una posizione alta della coda indica che il gatto è aggressivo e pronto alla lite. Un gatto impaurito, al contrario, tiene la coda piegata all’interno delle zampe posteriori.

Linguaggio degli odori

I gatti, oltre ad utilizzare il linguaggio del corpo, per comunicare con i propri simili utilizzano anche gli odori. Alcuni di questi, come l’urina e le feci, sono individuabili dall’olfatto dell’uomo, altri soltanto dai gatti e da altri animali. I gatti, come sappiamo, utilizzano l’urina e le feci per marcare il loro territorio, ciò che non tutti sanno è che questo non è l’unico mezzo in loro possesso. Sotto i cuscinetti delle zampe e sul muso dei gatti, infatti, sono presenti delle ghiandole che rilasciano feromoni, questi posseggono un odore unico e particolare e servono ad avvisare gli altri esemplari che stanno per invadere il territorio di qualcun’altro.

Comprendere il linguaggio del corpo del gatto

Il linguaggio del corpo dei gatti è, quindi, un insieme di tante posture e gestualità, che va letto nella sua totalità per poter essere compreso a fondo. Non soltanto saper recepire il linguaggio del corpo del vostro gatto può aiutarvi ad avere un rapporto sereno con lui, ma può anche rendere possibile individuare l’insorgenza di alcune patologie.