Come insegnare al gatto a non far male al coniglio domestico

La convivenza tra due specie diverse è possibile. Ecco come insegnare al gatto a non far male al coniglio e favorire un’amicizia unica. I dettagli

Per quanto ci possa sembrare strano, anche le specie più diverse e improbabili insieme possono diventare amiche, o quantomeno non farsi del male a vicenda. Il web è pieno di esempi che ce lo dimostrano e ci fanno avere fiducia nel genere animale più che in quello umano.

Nonostante uno sia un predatore e l’altro una preda, non è detto che non possa esserci una convivenza pacifica. L’importante è seguire con attenzione la fase delle presentazioni, non avere fretta e stare attenti alla socializzazione (sempre importante, ma soprattutto in questo caso).

Come insegnare al gatto a non far male al coniglio? Il punto cruciale è che siamo noi a crederci, noi che dobbiamo occuparci di spiegare al nostro Micio che il coniglietto è un amico e non un pasto da consumare. L’obiettivo è ridurre rischi e stress al minimo, altrimenti è bene non correre pericoli inutili.

Sempre questione di istinto

coniglio e bimba

Gatti e caccia camminano a braccetto sempre e comunque, indipendentemente dal grado di addomesticamento del nostro amico a quattro zampe. A tal proposito, ecco perché il gatto porta animali morti in regalo. Se però non vogliamo che il souvenir sia il nostro altrettanto amato coniglietto, è bene tenere a mente poche e semplici regole da fare acquisire anche al nostro felino. Fondamentale, infatti, è non creare delle situazioni in cui l’istinto venatorio viene risvegliato. Oltretutto è importantissimo che la preda non muoia di paura e che impari anche lei qualcosa: che può fidarsi di Miao.

Sono tante le esperienze che dimostrano una vera e propria inversione di ruoli, ma pure così non va bene. La convivenza deve essere serena e nessuno prevaricare sull’altro. La buona notizia è che il coniglio è un animale socievole e gregario, un po’ meno buona quella che vede il gatto decisamente più solitario senza una vera e propria scala gerarchica. Niente paura, però, in natura esistono le eccezioni.

Ma anche di dimensioni

gatto grigio e coniglio

Quando a dover fare amicizia sono due animali diversi e con meccanismi mentali differenti, le dimensioni contano. Un inserimento, quindi, è più difficile se il coniglio in questione è molto più piccolo del felino che lo deve accettare.
Se la nostra piccola palla di pelo è particolarmente propensa alla caccia, la possibile preda va protetta. Il principio è lo stesso di quello che prevede la presentazione di due gatti. Prima di tutto vanno tenuti separati e Miao si abitua all’odore e recepisce informazioni attraverso la porta. Poi vanno messi uno di fronte all’altro ma divisi da una grata e, a tal proposito, può tornare utile abituare il gatto al trasportino.

Una volta che non si hanno più segni di aggressività possessiva nel gatto, possiamo provare un avvicinamento, ma sempre sotto la nostra supervisione e pronti a intervenire. Non dimentichiamo di mettere nella gabbietta del coniglio una tana dove possa nascondersi e sentirsi al sicuro da eventuali agguati. Presunti o reali che siano, il piccoletto potrebbe comunque averne paura.

Infine, se il veterinario ci da il suo nulla osta, tagliamo le unghie al gatto così che non possa fare troppo male a quella che potrebbe vedere sempre come preda. Se dopo un periodo di tentativi, nulla ci fa pensare che si possa raggiungere l’obiettivo cerchiamo una soluzione alternativa per garantire uno stile di vita sano a tutti gli attori in gioco.

Convivenza gatto coniglio

gatto e coniglietto

Come insegnare al gatto a non far male al coniglio? Una volta che il coniglio è al sicuro nella sua gabbia, la conoscenza reciproca può avere inizio. I kennel devono essere abbastanza grandi da permettere i movimenti. Il piccoletto in questione soprattutto, visto che è in una posizione di subalternità, deve poter saltare, sdraiarsi e alzarsi su due zampe. In questo modo, anche Miao si abituerà a tutte le sue mosse in sicurezza.

Questa fase può durare alcuni giorni, settimane o mesi. L’importante è che entrambi abbiano a lor disposizione degli ambienti abbastanza ampi on cui vivere separati senza soffrire. Molto dipende dai caratteri dei soggetti in questione. Non bisogna avere fretta e punire il nostro gatto, non solo non capirebbe il rimprovero ma si innervosirebbe ancora di più. Meglio la tecnica del rinforzo positivo quando si comporta bene.

Quando vediamo che Miao non prova più a catturare la preda e il coniglio non si nasconde più, è arrivato il momento di togliere le protezioni. L’ambiente deve essere comunque circoscritto e controllabile, perché un nostro intervento potrebbe essere necessario. Se Micio è un po’ turbolento, spruzziamogli dell’acqua sul muso per allontanarlo, possibilmente senza che capisca che siamo noi a mettere in atto questa azione e senza esagerare.

Differenza tra gatto e coniglio

gatto e coniglio rossi

Ma attenzione, potrebbe succedere – e nemmeno troppo di rado – che sia il coniglio a essere più grosso e con un’indole impertinente. Ma il suo obiettivo è opposto a quello del felino. Lui insegue per allontanare il pericolo, è una forma di difesa e non di attacco.

In questo contesto non dobbiamo fare nulla, appena il territorio sarà stato suddiviso o si saranno messi d’accordo su chi è il capo il rapporto migliorerà improvvisamente. Inserire un coniglio nella casa di un felino potrebbe essere una procedura lunga.

Come insegnare al gatto a non far male al coniglio? Date alcune linee guida, poi sta a noi trovare la quadra con un poco di istinto, sesto senso, empatia verso gli animali (senza dimenticare quanto imparato e la responsabilità). Se non conosciamo bene il linguaggio dei gatti e quello dei conigli, partiamo con uno svantaggio che potrebbe danneggiare i pet. Qualora fossimo alla prima esperienza, affidiamoci a un etologo esperto e al veterinario di fiducia, seguiamo i loro consigli e i risultati positivi arriveranno.

Il segreto è non snaturare il carattere di Miao e del coniglietto nuovo arrivato. Rispettiamo i loro tempi e non intromettiamoci a meno che non ci sia qualcuno di loro in pericolo. Un po’ di pazienza e perseveranza e il gioco è fatto. Tutti i nostri sforzi verranno ripagati non appena li vedremo giocare e stare in armonia, come due amici per la pelle… o forse sarebbe meglio dire la pelliccia. Ancora una volta ci dimostreranno che tutto è possibile, basta volerlo.

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