Le 10 migliori crocchette per gatti

In commercio esiste un'enorme varietà di croccantini. Ma come capire quali croccantini per gatti sono i migliori?

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Al giorno d’oggi se entri in un qualsiasi negozio per animali o guardi le pagine di uno shop online, ti renderai conto che ci sono decine se non centinaia di prodotti diversi.

Prodotti diversi, con ingredienti diversi e spesso prezzi molto diversi tra di loro.

Per questo scegliere la miglior crocchetta per il tuo gatto può diventare un’impresa davvero difficile.

Che poi sia chiaro, non esiste la miglior crocchetta in assoluto. Esiste quella più adatta alle esigenze del tuo specifico gatto. Esigenze che potrebbero anche cambiare nel corso della sua vita!

Per esempio una crocchetta per gatti adulti potrebbe non andare più bene in presenza di patologie renali o allergie.

In questo articolo ti guiderò alla scelta del cibo secco per il tuo gatto, partendo dal presupposto che sia un gatto sano.

Se ha dei problemi di salute, dovresti come prima cosa rivolgerti a un veterinario e seguire i suoi consigli.

Le crocchette fanno male ai gatti?

Molto spesso si legge in giro che le crocchette sono un cibo industriale di scarsa qualità e fanno male ai gatti.

Questa è una generalizzazione completamente sbagliata.

Come ogni tipo di prodotto, la qualità può variare tantissimo a seconda degli ingredienti e della formulazione utilizzata.

Quindi ci sono crocchette scadenti che nel tempo possono dare problemi al tuo gatto. Un po’ come se tu mangiassi tutti i giorni, a pranzo, colazione e cena, hamburger, patatine fritte e gelato.

Ci sono invece crocchette di alta qualità che sono un ottimo cibo, completo, bilanciato, con ingredienti ottimi.

L’unica cosa a cui devi prestare attenzione quando alimenti il tuo gatto solo con cibo secco è l’acqua.

Il gatto è un animale pigro nel bere, quindi se mangia solo secco e non beve abbastanza, tenderà nel tempo a disidratarsi. E questo non è un bene per la sua salute.

Se noti che beve poco, urina poco, soffre di stipsi e magari ha degli episodi di cistite, dovresti fare di tutto per aumentare la sua idratazione:

  • Utilizza ciotole di ceramica per l’acqua o delle fontanelle
  • Dai almeno un 50% del fabbisogno di cibo sotto forma di umido
  • Inumidisci le crocchette con dell’acqua tiepida

Se invece il tuo gatto mangiando secco beve in abbondanza e urina regolarmente, puoi stare tranquillo.

Fatta questa doverosa precisazione, vediamo insieme a cosa prestare attenzione quando acquisti un pacco di crocchette.

La marca

Tutte le crocchette in commercio devono rispettare i regolamenti dell’Unione Europea e le linee guida per l’alimentazione dei felini.

Quindi sia la marca da discount che quella superpremium soddisferanno il fabbisogno nutrizionale del tuo gatto. La differenza, ovviamente, sta nel come lo soddisfano…

Alcune marche potrebbero utilizzare carni di allevamento intensivo (di cui parleremo più avanti), oppure inserire il minimo sindacale di carne e il resto cereali. Ci sono tantissimi metodi per abbattere i costi.

E quasi tutti questi metodi a lungo andare possono causare problemi di salute di vario genere, tra cui obesità, diabete, pelo opaco e fragile, dermatiti, allergie, intolleranze ecc.

Il fatto che tu veda la pubblicità di una marca in televisione o sui giornali, non significa che necessariamente i suoi prodotti siano ottimi. 

Raccogli sempre informazioni leggendo le etichette, le descrizioni sul sito del produttore, testimonianze di altri clienti ecc. in modo da capire al meglio se quel prodotto è buono per il tuo micio.

Il prezzo

Tutti cerchiamo di spendere sempre il meno possibile. Ed è naturale perché guadagnare i soldi non è sicuramente facile.

Per questo molto spesso rischiamo di restare abbagliati da grandi offerte o da prodotti con un rapporto qualità/prezzo molto accattivante.

Però quando il prezzo è basso devi stare molto attento.

Se da un lato dietro un prezzo alto potrebbero nascondersi delle fregature, cioè ti do un prodotto scarso spacciandolo per ottimo, dietro a un prezzo basso non può mai nascondersi un prodotto ottimo.

Questo per una banale questione di matematica: quando compri un pacco di crocchette, i soldi che paghi vengono suddivisi tra tante voci:

  • IVA del 22%
  • Guadagno del rivenditore
  • Guadagno del grossista
  • Guadagno del produttore
  • costi di trasporto
  • costi di pubblicità
  • costi di produzione
  • materie prime

Le materie prime sono solo una piccola parte del prezzo che paghi. Quindi meno costano le crocchette, meno saranno i soldi destinati alle materie prime.

La maggior parte delle crocchette avrà sì e no un costo di materie prime inferiore a 1€ al chilo.

Visto che per fare 1kg di crocchette devi utilizzare almeno 2kg di carne fresca, dove trovi la carne di qualità a 50 centesimi al chilo?

Ecco perché la maggior parte dei produttori di fascia media e bassa utilizza parti di scarto e animali da allevamento intensivo. Altrimenti non potrebbero offrire un prezzo così basso.

Puoi girare la questione come vuoi: un prodotto di qualità non può avere un prezzo basso. Quindi se vuoi garantire una buona alimentazione al tuo gatto, dovrai necessariamente fare qualche sacrificio e spendere di più.

Come ti dicevo prima, il prezzo alto non è garanzia di ottimo prodotto, ma leggendo fino in fondo questa guida, riuscirai a evitare fregature e prendere una buona decisione.

Tabella nutrizionale

La prima cosa da fare quando vuoi valutare un pacco di crocchette è leggere la tabella nutrizionale

Il gatto è un animale carnivoro, quindi il cibo deve avere un buon apporto proteico.

Nella lettura della tabella nutrizionale dovresti verificare che i tre macronutrienti principali siano distribuiti in modo bilanciato con queste proporzioni: 

  • Proteine (da carne o pesce) intorno al 35-42%
  • Grassi intorno al 15-18%
  • Carboidrati meno del 30%

Molti produttori non dichiarano la percentuale di carboidrati, ma se proteine e grassi sono intorno a quelle cifre, i carboidrati saranno molto probabilmente inferiori al 30%.

I prodotti più economici solitamente sacrificano proteine e grassi in favore dei carboidrati che costano di meno.

La qualità delle proteine

Le proteine si possono ottenere sia da fonti animali (carne o pesce) sia da fonti vegetali (piselli, ceci, lenticchie, soia, riso, mais ecc.).

Il gatto, essendo un carnivoro, predilige le fonti animali, che hanno anche un valore biologico più elevato:

  • Contengono tutti gli aminoacidi essenziali in quantità bilanciate
  • Hanno una migliore biodisponibilità. Questa parola strana significa che il corpo del gatto riesce ad assorbire e utilizzare meglio le proteine della carne rispetto a quelle dei vegetali

Per questo presta attenzione alla lista degli ingredienti. Le proteine dovrebbero venire quasi tutte dalla carne o dal pesce.

Se leggi tra gli ingredienti i legumi, i cereali o diciture come glutine di mais, proteine di pisello, proteine del riso ecc. significa che per ridurre i costi nei croccantini hanno inserito meno carne e poi hanno aumentato le proteine con fonti vegetali.

Dovresti sempre preferire alimenti che riducono al minimo le proteine da fonti vegetali in favore di carne e pesce.

Provenienza delle carni

Le carni o il pesce utilizzati nelle crocchette dovrebbero provenire da filiera destinata all’utilizzo umano.

I regolamenti dell’Unione Europea sono piuttosto rigidi e le aziende non possono utilizzare carni di animali che non hanno superato i controlli per il consumo umano.

Detto questo, molte crocchette possono contenere i sottoprodotti animali. Si tratta di parti di scarto degli animali utilizzati per l’alimentazione umana.

Anche qui c’è un rigido regolamento che riguarda cosa può e cosa non può essere utilizzato. 

Al contrario di quello che sostengono molte leggende metropolitane (o fake news), escrementi, carcasse di animali malati, unghie non possono essere utilizzati.

Possono però essere utilizzate piume, corna, la parte più interna dello zoccolo, le viscere, le ossa, la testa e le zampe del pollame ecc.

Ovviamente c’è una bella differenza in termini di qualità tra una crocchetta al pollo dove è stato utilizzato l’animale per intero, senza le parti di scarto, oppure una dove sono state utilizzate solo le parti di scarto (cioè tutto quello che rimane una volta tolti petto, cosce e ali che sono i tagli venduti separatamente).

Usare le parti di scarto è un metodo per contenere i costi.

Qualità delle carni

Non tutte le carni sono uguali. Il manzo non è sempre uguale, così come non lo sono i pesci.

In generale gli animali da allevamento intensivo hanno carni di scarsa qualità e questo succede per motivi ben precisi:

  • Vengono alimentati con mangimi di scarsa qualità (es. cereali o soia da agricoltura intensiva che fa largo uso di pesticidi e diserbanti)
  • Vengono alimentati con mangimi non specifici (es. il manzo dovrebbe mangiare erba, i maiali ghiande, tuberi ecc.)
  • Sono ammassati in gabbie o piccolissimi recinti dove non hanno nemmeno lo spazio per muoversi e restano a lungo a contatto con gli escrementi
  • Gli vengono somministrate grandi quantità di antibiotici attraverso i mangimi per contrastare le infezioni dovute alla cattiva alimentazione e alle condizioni di vita

Inutile dire che il vantaggio principale delle carni da allevamento intensivo è il basso costo, che a sua volta consente di mantenere basso il prezzo delle crocchette.

Un discorso simile vale anche per i pesci che vengono allevati in grosse reti nel mare, tutti ammassati, e alimentati con pastoni a base di cereali e soia che non assomigliano nemmeno lontanamente al loro cibo naturale. 

Quello che ti consiglio è di evitare il manzo e il maiale perché quasi sempre è carne di allevamento intensivo. 

Meglio prediligere pollo o tacchino allevati a terra (non in gabbia), anatra allevata a terra, pesce pescato (pesce azzurro, merluzzo).

Se poi vuoi variare ulteriormente la dieta, puoi acquistare tu stesso della carne fresca di manzo, maiale o cavallo, ma che sia di qualità e cucinarla per il tuo gatto. 

In tal caso non superare per un gatto adulto medio i 50 grammi al giorno, perché la carne fresca non è un alimento nutrizionalmente completo. 

Può essere un complemento, ma la maggior parte del cibo deve essere sotto forma di secco e/o umido completo.

Tipo di carne

Ci sono 4 tipi di dicitura che puoi trovare sulle etichette:

  • Carne fresca di pollo
  • Carne di pollo disidratata
  • Farina di pollo
  • Pollo disidratato

Anche se sembrano 4 cose completamente diverse, in realtà il risultato finale è molto simile.

La dicitura carne fresca è di fatto una trovata di marketing. Le crocchette sono cotte ed essiccate.

Per avere la quantità di carne effettiva nella crocchetta devi prendere la percentuale del fresco e dividerla per 3 o per 4 a seconda del tipo.

Quindi se metti un 40% di carne fresca, nella crocchetta finale, una volta persa tutta l’acqua, rimarrà sì e no un 10-15% di carne.

Indicare la carne fresca è un trucchetto per far credere alle persone che il prodotto abbia tanta carne e molto spesso riesce nell’intento di confondere le idee.

Per farti un esempio tra un prodotto che contiene il 70% di carne fresca di pollo e uno che contiene un 40% di farina di pollo, quest’ultimo ha il doppio della carne rispetto al primo.

Presta molta attenzione, perché i prodotti che contengono carne fresca, poi spesso hanno proteine di piselli, glutine di mais o altro per aumentare il tenore proteico del prodotto, perché la carne è appunto poca.

Farina di pollo e pollo disidratato sono la stessa cosa. Qualsiasi ingrediente viene sminuzzato come la farina per poter essere amalgamato agli altri e formare la crocchetta.

Solo che spesso la farina di carne viene considerata come un ingrediente scadente. 

In realtà non è così, dipende da cosa viene utilizzato per fare la farina. Se si utilizzano solo le parti di scarto, sicuramente non è un buon prodotto. Se invece si utilizzano le parti che mangiamo anche noi o, nel caso del pesce, l’intero animale, allora si tratta di un ottimo ingrediente.

Anche in questo caso cerca di informarti al meglio sul sito del produttore in modo da capire bene cosa c’è dentro alle crocchette.

Cosa evitare

Se vuoi prevenire allergie e intolleranze, è meglio se eviti i croccantini che contengono cereali (grano, farro, orzo, mais, quinoa, amaranto ecc.) e legumi (soia, lenticchie, fagioli, ceci ecc.).

Siccome gli amidi sono necessari per tenere insieme la crocchetta, altrimenti si sbriciolerebbe, scegli crocchette che contengono patate, patate dolci, zucca o riso bianco come fonte di amidi.

Tutti gli altri cereali e legumi contengono sostanze che potrebbero irritare l’intestino nei gatti sensibili.

Visto che ci sono valide alternative, perché rischiare?

Poi ti consiglio di evitare i prodotti che hanno ingredienti come “proteine isolate/idrolizzate di …” o semplicemente “proteine di …”. Si tratta di proteine aggiunte perché c’è meno carne.

Hanno senso solo nei prodotti per gatti allergici, perché le proteine idrolizzate hanno meno probabilità di dare allergia rispetto alla carne. 

Ma per il gatto sano, meglio scegliere un prodotto dove la maggior parte è costituita da diciture simili a “pollo disidratato”, “carne disidratata di pollo”, “farina di pollo”. Cioè la vera carne.

Cruelty free

Cosa significa Cruelty free? Significa che le crocchette non sono state sperimentate sugli animali.

A volte quando si legge questo, può nascere un po’ di confusione.

Le hanno messe sul mercato senza testarle sugli animali? E come fanno a sapere che sono buone e fanno bene?

In realtà tutte le aziende prima di immettere un nuovo prodotto sul mercato fanno dei test di assaggio.

A volte però dietro a questi test si nasconde parecchia crudeltà, soprattutto per i prodotti medicati.

Alcune aziende hanno dei laboratori nei quali cani e gatti vengono tenuti in gabbie per tutta la vita e sottoposti a prove di assaggio.

Nel caso dei cibi medicati non è raro che agli animali vengano causate le patologie per poi testare i cibi, come nel caso dell’insufficienza renale cronica.

Le aziende cruelty free invece non fanno nulla di tutto questo. Spesso arruolano dei volontari tra i clienti per testare i nuovi prodotti, oppure tra le colonie feline o addirittura tra i propri dipendenti.

Acquistando ad esempio Almo, Aniwell, BioMill, Burns, FirstMate, Forza10, Shesir, Trainer Feline e Yarrah potrai esser sicuro che tutto viene fatto nel rispetto degli animali.

Le 10 migliori crocchette per gatti

La scelta delle migliori crocchette per gatti, dipende da molti fattori come l’età, il tipo di attività fisica, eventuali allergie, intolleranze o patologie.

CROCCHETTE TOP

Questi sono i croccantini che mi piace chiamare “senza compromessi”, cioè con materie prime di altissima qualità. Ovviamente il prezzo è in linea con il prodotto: come dicevo prima, l’alta qualità al buon prezzo non può esistere.

Se ne hai la possibilità, scegli tra queste, vedrai che il tuo gatto ti ringrazierà e quello che spendi in più ora, lo risparmierai in veterinari e medicinali nel corso degli anni.

FirstMateCrocchette per gatti FirstMate

FirstMate è un marchio canadese da poco disponibile in Italia. Le crocchette hanno un’elevata percentuale di carne o pesce disidratato, niente cereali e niente legumi.

Contengono mirtilli come fonte di fibre e come protezione delle vie urinarie. Sono disponibili in due formule, pesce azzurro pescato e pollo allevato a terra.

Il punto di forza sta nella semplicità dell’etichetta: pochissimi ingredienti, di qualità e nulla che possa irritare l’intestino del gatto. Quindi un cibo facile da digerire, adatto a gatti di tutte le età (cuccioli, adulti, anziani), gatti sterilizzati e anche a gatti che hanno problemi gastrointestinali o di intolleranza/allergia.

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Orijen

Crocchette per gatti Orijen

Anche Orijen è un marchio canadese e anch’esso pone grande attenzione alla scelta delle materie prime: pollo allevato a terra, pesce pescato, animali allevati all’aperto.

Ha una filosofia opposta a quella di FirstMate, cioè un’etichetta con tantissimi ingredienti il che permette di ridurre al minimo le integrazioni. Qual è l’approccio migliore dei due? Beh, impossibile dirlo senza provare.

Dal mio punto di vista, l’unico “neo” è la presenza di legumi come lenticchie, ceci, piselli che in gatti sensibili potrebbero dare problemi intestinali.

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ALTRE CROCCHETTE

In questa fascia trovi tutti i marchi più famosi a cui ho aggiunto qualche alternativa meno nota.

Si tratta di grandi aziende che fanno tantissimi prodotti diversi, per cui diventa difficile dare un giudizio sul singolo marchio, visto che la qualità può variare tantissimo da una linea all’altra.

La maggior parte di questi marchi fa ampio uso di cereali e sottoprodotti di origine animale (cioè gli scarti degli animali macellati per l’alimentazione umana). Vengono utilizzati maggiormente anche pesci di allevamento e carni da allevamento intensivo.

Il risultato è che i prezzi sono decisamente più contenuti rispetto alle crocchette top. Se non hai un ampio budget, puoi comunque portare a casa un prodotto discreto.

Almo Nature

Crocchette per gatti Almo Nature

Le crocchette Almo Nature contengono spesso sottoprodotti e derivati di carne e pesce. Quindi dove leggi “salmone” in realtà non c’è solo salmone (ovviamente allevato) ma anche sottoprodotti del salmone, che potrebbero essere gli scarti del salmone, cioè testa, lische e code, ciò che resta una volta sfilettato.

Invece è positivo il fatto che non ci siano cereali contenenti glutine, ma solo il riso bianco che è l’unico cereale completamente “pulito”, cioè che non contiene sostanze irritanti per l’intestino.

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Natural Trainer

Crocchette per gatti Natural Trainer

Natural trainer sulla carta sembra un buon prodotto, ma leggendo l’etichetta si nota che la carne è fresca, quindi una volta divisa quella quantità per 3, non ne resta molta nella crocchetta.

Infatti poi troviamo una serie di proteine disidratate e idrolizzate per aumentare il tenore proteico finale del prodotto.

Gli ingredienti disegnati sul pacco come mirtillo rosso o melograno sono in quantità davvero minime (0,02%), per cui vien da chiedersi quanta differenza possano fare.

Utilizza parecchi cereali, ma fortunatamente senza glutine, il che è un elemento positivo.

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Farmina

Crocchette per gatti Farmina N&D Prime

Farmina per i gatti ha la linea N&D che si suddivide in Quinoa, Ocean, Ancestral Grain, Pumpkin e Prime. Insomma, abbastanza per confondere le idee!

Alcune di queste formule contengono cereali o pseudo cereali, altre invece no. Il mio consiglio è di prediligere la linea N&D Prime che è grain free.

L’etichetta non specifica se la carne sia fresca o disidratata. Ma guardando il secondo ingrediente che sono sempre proteine disidratate e il tenore proteico totale, è facile intuire come sia fresca.

Quindi di vera carne nella crocchetta finale ce n’è poca, ma essendo senza cereali, senza legumi e utilizzando come fonte di amido le patate dolci, è sicuramente uno dei migliori prodotti di questa fascia.

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Monge

Crocchette per gatti Monge

Monge produce diverse sottomarche (Monge superpremium, Lechat, Simba, BWild ecc.) per cui non è facile raccapezzarsi in questa selva di prodotti.

La qualità è molto variabile, la maggior parte delle linee contiene cereali in quantità, quindi ti consiglio di prendere in considerazione “BWild” che sono i prodotti di qualità più elevata.

Sono grain free, ma contengono legumi e vari tipi di proteine idrolizzate. In ogni caso la quantità di carne è buona, il che ne fa un discreto prodotto.

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Royal Canin

Crocchette per gatti Royal Canin

Royal Canin è una delle marche che più finanzia le ricerche sulla salute degli animali. Per questo, oltre ad avere una quantità infinita di prodotti diversi, è sicuramente la marca più completa per i prodotti destinati ad animali con patologie: diabete, insufficienza renale, problemi urinari ecc.

Purtroppo però Royal Canin fa largo uso di cereali all’interno delle formule, oltre che di carni la cui origine non è ben chiara. Inoltre non è cruelty free.

In caso di patologie, Royal Canin potrebbe essere la scelta obbligata per soddisfare al 100% i bisogni del tuo gatto.

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Purina

Crocchette per gatti Purina ProPlan

Anche Purina ha diverse linee. La linea ProPlan sicuramente è migliore della linea One. Quest’ultima utilizza molti più cereali e la maggior parte delle proteine viene da fonti vegetali.

Nella linea ProPlan almeno le proteine derivano soprattutto da fonti animali, anche se sono più che altro proteine disidratate mentre la carne è intorno al 20%. Non è specificato se questo 20% sia fresco o disidratato, ma visti i numeri, probabilmente si tratta di fresco, il che significa un 7% reale.

I prodotti non sono né grain free, né gluten free, quindi alla fine è meglio indirizzarsi verso altri lidi.

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Italian Way

Crocchette per gatti Italian Way

Le crocchette Italian Way sono un prodotto completamente italiano e riprendono alcuni principi della dieta mediterranea.

Fanno ampio uso di cereali, ma fortunatamente si tratta di cereali senza glutine. Dichiarano buone percentuali di carne o pesce, ma è sia fresca che disidratata, quindi l’etichetta genera un po’ di confusione e non si riesce a capire bene quanta carne davvero c’è nel prodotto finale.

Il pesce è di allevamento e non pescato, il che è normale visto il prezzo contenuto.

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LifelongCrocchette per gatti Lifelong

Questo è il marchio di crocchette per gatti creato da Amazon. Fanno largo uso di proteine idrolizzate per aumentare il tenore proteico del prodotto, perché di carne non ce n’è tantissima.

Per esempio nella formula salmone e riso, il salmone fresco è allevato ed è solo il 5% (quindi meno del 2% sulla crocchetta finale) mentre la maggior parte della carne è di pollo.

Però nel complesso sono un cibo discreto, sicuramente alla portata di tutti. Sono disponibili anche in versione senza cereali, il che è sicuramente un aspetto positivo.

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