Gatta e cane guardiani organizzati, un esempio di amici complici

Uno davanti, l’altro dietro: ogni punto del giardino è sott’occhio. Perché la gatta e il cane sono guardiani organizzati. Attentissimi e dolcissimi

Lo sguardo della gatta non lascia dubbi, così come la posizione del cane: sono due guardiani organizzati e la loro complicità è palpabile. Il giardino è chiaramente il loro regno e va protetto. Oltretutto è ricco di stimoli e di attività con le quali divertirsi e passare del tempo insieme.

Pare che questa consapevolezza sia ben chiara ai protagonisti di questo post su Instagram, e la loro vita sembra più che avventurosa. Anche se, a giudicare dal loro stato di salute, per fortuna, è anche sicura.

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Infatti, oltre a lasciare alla gatta e al cane il compito di guardiani organizzati, chi si prende cura di loro non si è dimenticato di proteggerli dai pericoli del mondo esterno. L’incolumità di Miao e Bau è fondamentale. Impedire soprattutto a un gatto di stare al balcone, in giardino o nel terrazzo è come vietare a un bimbo di mettere le mani nel barattolo della crema alla nocciola. Impossibile.

Gatto calico e cane sono amici e guardiani organizzati

Micio, spesso e volentieri, si dimostra attratto dalla aree della casa che possono metterlo a contatto con l’ambiente esterno. D’altronde stiamo parlando di un felino che ha l’indole quella del cacciatore. Non a caso, troviamo la gatta e il cane a ricoprire il ruolo di guardiani organizzati. Possiamo trovare i nostri amici a quattro zampe davanti alla porta d’ingresso (e quindi di uscita) dell’appartamento, lungo i davanzali delle finestre oppure, nei pressi delle ringhiere dei balconi.

Più per i felini che per i cani, notoriamente meno temerari, può risultare necessario e conveniente ricorrere a tutte le precauzioni del caso per evitare spiacevoli sorprese, alcune delle quali irreversibili. Gli amici a quattro zampe sono caratterizzati da un notevole istinto.

Possono avere coscienza dei pericoli a cui possono andare incontro e, allo stesso tempo, cacciarsi nei guai, e quindi farsi del male, per la necessità di soddisfare la loro curiosità verso il mondo esterno. Quello che c’è fuori dalle mura domestiche. Per questo motivo, quindi, è bene tenere conto di queste loro peculiarità e rispondere con adeguate contromosse. A cominciare dalla messa in sicurezza di finestre, balconi e giardini.

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