Gatti: a quale età smettono di crescere

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Fino a quando può crescere il gatto, quale età definisce il passaggio dalla fase infantile a quella adolescenziale fino a quella adulta? Sono quesiti in apparenza banali ma necessari per comprendere il percorso di maturazione del felino domestico, per capire le sue necessità così da offrirgli le cure più adatte per il suo benessere. Il cammino che lo conduce all’età adulta è lineare e senza grandi scossoni, senza grosse differenze legate alla razza se non in alcuni casi specifici come Maine Coon e Norvegese delle Foreste, con uno sviluppo più lento ma in linea con la stazza. Vediamo quali sono le fasi principali che caratterizzano il percorso di crescita del gatto.

Crescita ed età

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La crescita fisica e mentale del gatto si concentra nei primi dodici mesi di vita, un questo primo anno l’amico cambia fisicamente e passa dall’infanzia all’adolescenza e all’età adulta. I cambiamenti avverranno anche durante il resto del cammino, ma risulteranno meno marcati perché più graduali, in particolare quelli legati all’ingresso nella terza età: quella più fragile e delicata. Per rispondere al quesito principale la tempistica della crescita si può racchiudere nel primo anno, nel dettaglio durante i primi nove mesi con relativo sviluppo fisico, sessuale e crescita delle ossa.

Al raggiungimento del nono mese l’amico del cuore avrà definito stazza e formato che risulteranno definitivi per il resto dell’esistenza, con piccole modifiche ed assestamenti fisici fino all’anno di età. Il corpo potrà subire degli stravolgimenti di peso e forma solo a causa di un’alimentazione eccessiva oppure dopo la sterilizzazione, ma anche forti dimagrimenti causati da incuria e malattia. Stesso discorso per lo sviluppo mentale che avrà raggiunto il suo apice intorno all’anno di età, quando si placheranno le turbolenze legate ai cambi ormonali tipici della fase adolescenziale.

Le fasi di vita del gatto

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Sono cinque gli step più importanti che definiscono il percorso di vita del gatto: le prime settimane, i primi mesi, la fase adolescenziale, la fase adulta e la terza età. Durante le prime settimane il piccolo dipende dalla madre da cui riceve amore, cibo, cure e anticorpi grazie all’allattamento, inizia ad aprire gli occhi e perde il cordone ombelicale mentre successivamente cercherà di camminare e muoversi. Durante le successive settimane e nei primi mesi imparerà ad interagire con i fratelli, passerà dal latte materno al cibo morbido e solido, un cambio necessario per la sua crescita fisica e mentale. Tra il quinto e sesto mese affronterà la fase della pubertà che lo spingerà a cercare un compagno per l’accoppiamento, è un momento di stravolgimenti ormonali sicuramente più agitato e caotico. Intorno all’anno avrà trovato l’equilibrio definitivo e raggiunta l’età adulta, per poi avviarsi lentamente verso la maturità e l’ultima fase della vita: la terza età.