Perché i gatti si puliscono a vicenda?

Qual è il motivo secondo il quale i gatti si puliscono a vicenda? Cosa li spinge a ciò? Ecco qualche info!

Chiunque sia esperto di felini, o in generale di amici a 4 zampe, sa benissimo che molto spesso questi animaletti domestici assumono dei comportamenti che ci fanno davvero divertire. Tali atteggiamenti sono così strambi e simpatici che risultano assolutamente inspiegabili.

O almeno, possiamo affermare che in un primo momento è molto difficile riuscire a decifrare il motivo delle loro azioni. Come spiegare tutto ciò? Come trovare il perché? Sicuramente, per entrare in confidenza con Micio e riuscire a capirlo, è importantissimo imparare a conoscerlo, studiare ogni sua mossa e comprendere come si pone nei confronti della vita.

Per non parlare, poi, della presenza di più gatti nella stessa casa! Qua sì che c’è da divertirsi! Ad esempio, ci siamo mai chiesti perché i gatti si puliscono a vicenda? Cosa li spinge a questo? Cerchiamo di scoprire insieme cosa li porta a comportarsi così.

Comportamenti strani: imparare a comprenderli

gatto rilassato si lecca

Quando abbiamo più gatti in casa, è molto facile imbattersi in atteggiamenti da punto interrogativo. Già tutto ciò si verifica in presenza di un solo gatto…figuriamoci quando ci sono vari amici a marcare il territorio e intrattenere gli umani!

Chiunque sia un minimo esperto di felini, potrà sicuramente confermare tale tesi! Il punto della questione, tuttavia, è proprio questo: come facciamo a capire il perché i gatti si leccano a vicenda? Cosa si vogliono comunicare? O meglio: si vogliono comunicare qualcosa, oppure lo fanno perché semplicemente è un riflesso incondizionato?

Molti studiosi del comportamento dei gatti si sono interrogati riguardo questo aspetto, a quanto pare molto comune. Le risposte che sono state date sono svariate: ovviamente, non ci può essere una soluzione univoca, in quanto ogni esemplare è a sé e ha un suo carattere specifico.

Accettazione e riconoscimento

gatti si vogliono bene

Una teoria riguarda la dimostrazione e l’affermazione di una sorta di legame sociale. Alcuni studiosi si sono occupati di osservare attentamente e per qualche tempo le colonie di felini che vivono in libertà.

Hanno avuto modo di scoprire, dunque, che i gatti che si leccano a vicenda sono coloro che fanno già parte da tempo della stessa “comunità”. Quindi, non sono altro che quelli che hanno già un bel rapporto alle spalle e sono particolarmente propensi a dimostrarsi l’affetto provato.

Perché i gatti si leccano? La storia trova le sue origini nell’essere profondo del gatto stesso! Per sua natura, infatti, il felino è un animale estremamente pulito, che tiene in modo davvero particolare alla sua igiene personale. Dunque, provvede a questo in perfetta autonomia, cercando di essere sempre profumato, pulito e igienizzato.

Leccare un suo simile, insomma è un gesto di grande fiducia, di accettazione, di riconoscimento! Sta a simboleggiare l’appartenenza a un gruppo. Questo è stato affermato sulla base del fatto che, tali studiosi, hanno notato come gatti “esterni” a quella comunità non assumessero lo stesso atteggiamento.

Leccarsi l’un l’altro, quindi, deve un gesto assolutamente reciproco e ricambiato, altrimenti non avrebbe lo stesso valore. Oltre al leccarsi, infatti, c’è uno scambio dolcissimo di coccole, fusa, grattini e movimenti vari che permettono all’altro una migliore prestazione, e viceversa.

Si nota facilmente quando un gatto è disponibile a tale pratica: inizia ad avvicinarsi al suo amico, gli porge la testa, si struscia addosso a lui o espone il collo, come a sollecitarlo. Effettivamente, il collo è una parte che difficilmente si può pulire in autonomia: un aiuto, specialmente se dato da un suo pari riconosciuto come amico, è ben accetto.

Istinto materno innato

coccole fra gatti

Un altro motivo che potrebbe spiegare perché i gatti si puliscono a vicenda è il seguente: leccare gli altri è un richiamo all’istinto materno innato in ogni esemplare. Quando i cuccioli nascono, infatti, mamma-gatto è subito pronta ad accudirli nel modo più dolce che ci sia, utilizzando proprio il metodo del “leccare”.

I piccolini si crogiolano nel calore della lingua della mamma che non solo li pulisce e porta via dal loro corpo eventuali sostanze nocive o estranee, ma gli offre anche tepore, protezione e amore. Questo gesto, poi, sarà mostrato ai piccoli mano a mano che crescono: mamma-gatto è bravissima ad insegnare ai suoi figli tutto ciò che di importante c’è da sapere riguardo vita e l’approccio al mondo esterno.

Infatti, possiamo ben notare che i cuccioli di appena 4 mesi già sono perfettamente in grado di svolgere quelle attività basilari importanti, come fare i bisogni, usare la lettiera, mangiare correttamente, leccarsi e, quindi, lavarsi in autonomia.

Con la crescita, ovviamente, tutto questo si fa sempre più intenso. Il leccare sé stessi e, poi, il leccare gli altri amici farà sì che i cuccioli riescano a ricordarsi dell’amore e dell’affetto della mamma e a trasmetterlo a coloro a cui vogliono bene, sia per necessità di pulizia, sia per affetto.

Dimostrazione di superiorità

gatto gioca con gatto

Molti degli studi, inoltre, hanno anche dimostrato, sulla base di varie osservazioni fatte per lunghi periodi, che i gatti si puliscono a vicenda anche per dimostrare qualcos’altro. Molte volte, infatti, questo è tutt’altro che una dimostrazione d’affetto! Il gatto leader tende a leccare i suoi “sottomessi” per imporre la sua autorità e dimostrare la superiorità del suo ruolo.

Tutto questo si può facilmente notare da alcuni punti critici. Mentre la dimostrazione di affetto e di rispetto reciproco viene fatta in modo consenziente, con atteggiamento tranquillo e rilassato, l’affermazione di dominanza avviene con autorità e imposizione.

Infatti, il gatto che deve mantenere un certo ruolo di superiorità rispetto ad altri tende a leccarli per “farli stare buoni”. Invece di litigare o attaccare, sceglie la via più soft, ma che risulta comunque molto efficace. Questa motivazione avviene quando il gatto leader si mette in piedi, in posizione eretta e tende a sovrastare il gatto “più piccolo”.

Fra l’altro, molte volte il suo atteggiamento autoritario è anche funzionale a sgridare eventuali comportamenti sgarbati degli appartenenti alla stessa comunità. Lui, dunque, si erge in tutta la sua altezza e si avvicina con decisione e determinazione all’amico da rimproverare. Poi, comincia a leccarlo in un modo sicuramente non dolce e affettuoso ma, appunto, per fargli una bella ramanzina!

Insomma, in conclusione possiamo dire che anche il mondo dei gatti e delle loro emozioni è davvero incredibile: non hanno la parola, ma sicuramente sanno sfruttare al meglio tutti gli altri canali comunicativi che sono in loro possesso.

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