Gatto che si ammala in vacanza, i rimedi

La salute di Miao è importante anche fuori casa. Cosa possiamo fare per aiutare il gatto che si ammala in vacanza? Ecco dei consigli per agire al meglio

Sfortunatamente capita ancora molto spesso di trovare dei felini abbandonati in particolar modo con l’arrivo della stagione estiva; però sono anche parecchie le persone che decidono di partire e di portare il proprio gatto con sé.

Purtroppo il pensiero di non avere il proprio veterinario a portata di mano può provocare ansie e preoccupazioni. Con dei piccoli accorgimenti e un po’ di prevenzione è possibile, se il gatto non rischia la vita, riuscire ad aiutarlo in autonomia, magari sentendo lo specialista soltanto per telefono.

Come reagire però nel caso di un gatto che si ammala in vacanza? Come intervenire? E quali prevenzioni si possono attuare per evitare che accada il peggio? Un amico a quattro zampe che gira il mondo sicuramente si diverte e vive esperienze indimenticabili, ma anche lui potrebbe aver bisogno di essere curato.

Importante è pianificare

gatto su panchina

Quando si parte normalmente si fanno dei piani per sé e per i membri della propria famiglia, soprattutto se questi sono dei bambini. La pianificazione deve coinvolgere però anche un altro membro che, anche se peloso, resta comunque quello che necessita di più attenzioni visto che purtroppo non si riesce sempre a capire quello che ci vuole comunicare. A tal proposito, più conosciamo il linguaggio dei gatti, più saremo in grado di comprendere le sue esigenze e i suoi eventuali malesseri.

In viaggio spesso si porta tutto l’occorrente in caso di puntura di insetti, febbre, problemi gastrici, allergie e tutto ciò che è possibile portare per curare dei piccoli traumi o delle lievissime lesioni. Lo stesso occorrente potrebbe necessitare a un gatto che si ammala in vacanza. Un piccolo kit del pronto soccorso, per esempio, è quello che potrebbe fare al caso nostro in una situazione di emergenza, dopodiché è bene raggiungere la clinica veterinaria più vicina.

Alloggi pet friendly

gatto disteso su fianco

Il nostro amico a quattro zampe potrebbe presentare dei problemi facilmente risolvibili o altri che necessitano dell’intervento di un veterinario. In questi casi è consigliabile che ci si informi preventivamente sulla presenza di centri specializzati nella cura dei pet in zona. In questo modo, in caso di estrema necessità, si sa direttamente dove andare.

Possiamo chiedere consiglio al nostro veterinario di fiducia o al personale della struttura dove abbiamo prenotato il nostro soggiorno. Anche una ricerca su internet potrebbe fare al caso nostro, ma attenzione a reperire i contatti di personale competente e certificato. Quando si tratta della salute del nostro amico a quattro zampe non dobbiamo affidarci al fai da te, al sentito dire o a persone che non hanno studiato medicina veterinaria.

Pensione per gatti

gattino e bimbo

È noto che le patologie che possono colpire le nostre piccole palle di pelo sono tantissime e non sempre le stesse, geograficamente parlando. Prima di partire, allora, è bene informarsi sulle vaccinazioni necessarie per entrare nel luogo di destinazione scelto e sulle malattie presenti. Più sappiamo, più siamo in grado di intervenire e prevenire eventuali malesseri del nostro amico a quattro zampe.

Ci sono diverse probabilità che non abbiamo vaccinato il nostro amato Miao per un tipo di malattia che però è possibile riscontrare in altre aree del pianeta. Per questo è fondamentale che parliamo della meta che abbiamo scelto con il veterinario. Solo lui ha il quadro clinico completo della nostra palla di pelo, conosce eventuali pregressi clinici e caratteristiche di razza che possono incidere. In base alle informazioni e alle domande che gli porremo, ci consiglierà o meno la somministrazione di un nuovo vaccino.

Nel caso in cui lo specialista dovesse confermare la necessità della vaccinazione è importante che questa venga somministrata alcune settimane prima della partenza. In questo modo, eventuali effetti collaterali possono essere gestiti in totale tranquillità, senza il panico e le ansie che comparirebbero nel caso in cui si presentassero durante il viaggio.

In viaggio è non solo necessario, ma anche obbligatorio portare il passaporto del gatto, soprattutto nei casi in cui decidessimo di andare all’estero. Il microchip del gatto e il passaporto potrebbero essere obbligatori per legge e la mancanza di uno di questi due elementi di riconoscimento potrebbe compromettere la partenza di Miao e di tutta la famiglia. A tal proposito, può tornare utile sapere cosa fare con il gatto in vacanza. Il passaporto certifica la proprietà del peloso in questione e tutte le vaccinazioni a cui è stato sottoposto. Serve a conoscere le condizioni di salute e ‘amministrative’ di Miao e siamo noi proprietari ad averne la responsabilità.

I sintomi di un malessere

gatto sta poco bene

Il gatto che si ammala in vacanza potrebbe avere di tutto, oppure qualcosa legata al viaggio e al territorio in cui siamo giunti. È importante riconoscere i segnali e le posizioni tipiche del felino quando sta male. In modo tale da riuscire a comprendere quando è il caso di fermarsi e prestare attenzione ai suoi bisogni e soccorrerlo. Per evitare eventuali brutte sorprese, però, cerchiamo di prevenire alcune situazioni che possono creare problematicità e che possono essere tenute alla larga un pizzico di attenzione in più.

L’esposizione continua al sole potrebbe provocare un colpo di calore nel gatto. Anche se gli esemplari esposti al sole acquisiscono una serie di effetti positivi, possono incorrere anche in problemi di salute come appunto può essere un’insolazione. Portiamo quindi sempre con noi dell’acqua e cercate di fare spesso delle piccole pause per fare riposare il gatto. A tal proposito, ecco delle cose per difendere il gatto dal caldo estivo.

Eventualmente possiamo lasciare, sempre se possibile, il nostro gatto nella stanza dove alloggiamo durante le ore più calde della giornata e se pensiamo di dover girare a lungo. Un amico a quattro zampe abituato alla nostra assenza momentanea non soffrirà se lo lasciamo qualche ora da solo. In caso contrario, si potrebbe arrivare a parlare di ansia da separazione.

Per maggiori informazioni o per avere qualche consiglio specifico, per qualsiasi dubbio o incertezza, è consigliabile chiedere il parere del veterinario di fiducia. Lui, conoscendo le condizioni cliniche del nostro amico a quattro zampe, potrà darci qualche consiglio e degli accorgimenti in più affinché si possa partire e viaggiare in sicurezza.

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