Gatto con diabete: cibi che può mangiare e cibi da evitare

Scegliere i cibi per il gatto con diabete è importante per avere cura della sua salute. Ecco quali sono quelli più giusti e quali da evitare

gatto che mangia

Quali cibi per un gatto con diabete? Anche gli animali, che siano cani o felini, possono soffrire di questa patologia e sapere come alimentarli è necessario per preservarne salute e benessere.

In quest’articolo ti spieghiamo dunque quali alimenti scegliere per una dieta corretta e quali è meglio evitare per non rischiare di innalzare i livelli di glicemia nel sangue del tuo Micio.

Gatto con diabete: quali cibi non può mangiare?

I cibi per il gatto con diabete da evitare sono soprattutto quelli di provenienza industriale. Questo tipo di alimenti contiene molti, anche troppi, carboidrati. Ad aumentarne la quantità, la presenza di derivanti vegetali e additivi che vengono sintetizzati successivamente in zuccheri. Si calcola che, nei croccantini per gatti, i carboidrati siano presenti fino al 35/50 per cento.

Gli esperti ritengono infatti che, all’origine del diabete nel gatto, ci sia proprio l’abuso di croccantini commerciali che non fanno altro che incidere sulla salute del pancreas. Gli enzimi derivanti da questi cibi non vengono sintetizzati correttamente andando ad “appesantire” il pancreas. 

gatto mangia croccantini

Inoltre, si tratta di cibo secco e quindi povero di liquidi. Oltre infatti all’acqua, che deve essere sempre lasciata a sua disposizione in una ciotola fresca e pulita, il tuo gatto deve consumare alimenti che evitino la concentrazione di urina che non farebbe che sforzare gli organi coinvolti.

Tra gli alimenti da evitare ricorda anche riso, frumento, mais e patate, zuccheri e carboidrati complessi. Considerata poi le condizioni di salute del tuo gatto evita tutti i cibi diversi da quelli prescritti dal veterinario.

Cibi per il gatto con diabete

I cibi per il gatto con diabete devono rispettare la loro dieta naturale. I gatti hanno infatti bisogno di proteine che riescono ad ottenere dal consumo di carne cruda ed interiora che solitamente trovano in natura attraverso la caccia di piccoli animali.

gatto mangia la carne

Il modo migliore quindi per curare la dieta del tuo gatto è quello di offrirgli cibi fatti in casa o comunque naturali e non di provenienza industriale come pesce, carne bianca, carne cruda ma anche frutta e verdura. Le fibre infatti possono far bene alla salute di Micio, anche se in piccole quantità. Ciò che bisogna invece fortemente limitare è la presenza di carboidrati che aumentano i livelli di zuccheri nel sangue.

Attenzione però al cibo umido e ai patè. Molti di questi alimenti per gatti contengono infatti salsine molto concentrate e con ingredienti ipercalorici che innalzano la glicemia del tuo gatto. Controlla quindi sempre gli ingredienti della pappa che acquisti per il tuo gatto e soprattutto chiedi consiglio al veterinario per operare la scelta più corretta.

Dieta del gatto diabetico: come seguirla

Per scegliere i cibi per il gatto con diabete bisogna sicuramente consultare un esperto che saprà sicuramente indirizzarti sulla dieta più giusta e sulla scelta degli alimenti.

Le regole d’oro sono individuare i cibi con un contenuto di carboidrati inferiori al 10% per evitare il sovraccarico del pancreas. Osservare un’alimentazione a base principalmente di cibo umido eliminando per buona parte i croccantini per gatti, tranne nel caso di marche specifiche.

Non acquistare inoltre cibi in scatola con sughetti e salsine varie, autentici veleni per i nostri amici felini con il diabete. E ancora, verifica se negli alimenti che intendi acquistare non sia presente della soia che contiene fitoestrogeni ed incide sulla salute della tiroide del gatto. Alla stessa maniera, non dare al tuo gatto con diabete qualsiasi tipo di amido, che sia di patate, di grano, di mais e anche il riso.

gatto che mangia cibo in scatola

Quando acquisti gli alimenti per il tuo gatto, prediligi sempre quelli con un alto contenuto di proteine e un basso contenuto di grassi e calorie. Molte crocchette e cibo secco di alcune marche specifiche contengono molte proteine e possono essere un valido sostituto della carne cruda.

Quindi, riassumendo, la dieta migliore per un gatto con diabete deve prevedere bassi contenuto di carboidrati; alti o comunque adeguati al suo fabbisogno nutrizionale livelli di proteine; pochi grassi e molte fibre solubili.

C’è da dire, inoltre, che il diabete nel gatto può essere anche soltanto una condizione passeggera e che basta tenere sotto controllo per qualche giorno l’alimentazione per tornare ad uno stile di vita del tutto normale.

Quando dare da mangiare al gatto diabetico

Valutare i corretti cibi per il gatto con diabete vuol dire anche considerare l’orario più corretto per dargli da mangiare. Era infatti falsa credenza quello di dover dare la pappa al gatto diabetico subito dopo la somministrazione di insulina, come accade per le persone.

In realtà, è stato dimostrato, che i gatti raggiungono il picco di insulina dopo circa tre o sei ore dall’iniezione. Condizione questa che provoca nuovamente fame nel felino. È stato dunque valutato che il momento migliore per dare da mangiare al gatto diabetico si colloca dopo tre ore dall’iniezione di insulina che viene associata solitamente a due spuntini alla mattina e nel tardo pomeriggio. 

gatto che sta male

Sono infatti quattro i pasti da somministrare al gatto con diabete. Per valutare gli orari migliori e come distribuire in maniera efficace i pasti chiedi consiglio al tuo veterinario.

Prima dell’iniezione di insulina, dunque, è bene sempre verificare i livelli di fame del tuo gatto: se mangia come di norma puoi procedere; altrimenti evita di sommistrare la dose. Troppa insulina può provocare nel gatto un’intossicazione.

Diabete nel gatto

Il diabete, sia nelle persone che negli animali, è una patologia che causa una mancata produzione, da parte dell’organismo, di insulina che regola i livelli di zucchero nel sangue. Ciò provoca quindi un aumento dei livelli di glicemia nel sangue, definita iperglicemia, e un aumento di glucosio nell’urina, condizione definita glicosuria.

gatto anziano

Nei gatti, il diabete, solitamente si manifesta in età anziana. Le principali condizioni di rischio sono la castrazione nel gatto, obesità e sovrappeso. Non solo, anche la predisposizione genetica del felino può causare lo sviluppo della malattia. Ci sono alcune razze di gatti più a rischio di altre di manifestare il diabete. È il caso del Burmese che può anche ereditarla.

Sintomi

Capire se il gatto soffre di diabete è fondamentale per far in modo che segua uno stile di vita corretto che non metta a rischio, anche inconsapevolmente, la sua salute. Vale a dire anche la scelta di cibi per il gatto con diabete.

L’iperglicemia provoca un aumento della minzione nel gatto (poliuria) perché è attraverso l’urina che viene eliminato il glucosio in eccesso dovuto all’iperglicemia. Di conseguenza, se il tuo gatto è diabetico, noterai anche un aumento costante della sete.

Tra gli altri sintomi connessi al diabete nel gatto vi è anche una perdita di peso e, al contrario, anche un aumento della fame, detto polifagia. Anche il pelo risente della patologia e si presenta come arruffato e sfibrato.

gatto con pelo arruffato

Si potrebbe trattare di diabete nel gatto anche se riscontri tracce di sangue nelle urine o anche un insolito ingrossamento del fegato. Se noti uno di questi sintomi, è consigliabile consultare un veterinario per procedere con le necessarie analisi e confermare o meno la diagnosi.

I gatti con diabete possono iniziare ad accusare sintomi anche dopo molto tempo manifestando complicazioni. La più comune è la chetoacidosi per cui il gatto inizia a soffrire di vomito, diarrea, disidratazione, inappetenza, fiacchezza e persino depressione.

Diagnosi

Per capire se effettivamente si tratta di diabete nel gatto bisogna effettuare una visita veterinaria per escludere altre malattie con sintomi simili. Nel gatto in età avanzata i sintomi che abbiamo descritto possono manifestarsi per insufficienza renale, ipertiroidismo, tumori, malattie infiammatorie all’intestino. 

O ancora può accadere che un gatto stressato manifesti sintomi da diabete, in particolare iperglicemia e glicosuria. È bene quindi escludere questa condizione prima di sottoporre il gatto ad inutili cure o terapie.

gatto dal veterinario

La prima cosa che ti richiederà il veterinario saranno le analisi delle urine per verificare la quantità di glucosio presente. E, alla stessa maniera, sarà necessario anche monitorare la presenza di zuccheri nel sangue sia attraverso un esame sia attraverso l’uso di striscette reattive che possono anche dare un risultato veloce in attesa di analisi più approfondite.

Con le analisi del sangue si possono valutare i livelli di fruttosamina. Si tratta di una proteina la cui presenza aumenta in relazione ai livelli di glucosio nel sangue. Nel caso in cui venisse accertato che si tratta di diabete, il veterinario ti consiglierà la terapia farmacologica più adeguata da seguire e anche una dieta corretta a base di cibi per gatto con diabete.

Come prendersi cura del gatto con diabete

Oltre a curare l’alimentazione con la scelta di cibi per gatto con diabete, dovrai anche seguire delle regole precise per la salute del tuo Micio. Regole giornaliere con cui con il tempo entrambi imparerete a convivere.

Ogni giorno devi infatti controllare i livelli di glucosio nel sangue del tuo gatto diabetico. Puoi usare per questo un glucometro per uso umano: ve ne sono diversi in commercio e digitali con striscette apposite che possono essere usati anche per i nostri amici felini.

Ricorda che il livello di glucosio nel sangue di un gatto sano si aggira intorno agli 80/120 mg/dl e che quindi, grazie alla somministrazione di insulina il livello si deve attestare intorno a questi valori anche per il gatto diabetico.

gatto visitato

Questa procedura eviterà che il gatto vada in iperglicemia, ossia presenti troppi zuccheri nel sangue, o in ipoglicemia che si verifica quando la dose di insulina somministrata è troppa per il gatto. Questa condizione può causare debolezza e, nei casi più gravi, coma glicemico.

Almeno due volte a settimana assicurati di controllare le urine del tuo gatto attraverso un test con striscette reattive. Si tratta di un esame che ti serve per verificare la quantità di chetoni nelle urine, ossia di tossine che indicano se il gatto ha avuto alti livelli di zucchero nel sangue per molto tempo. Se riscontri la presenza di chetoni nell’urina del gatto consulta al più presto il veterinario.

Come somministrare l’insulina al gatto

Prima di dar da mangiare i cibi al gatto con diabete devi chiaramente somministrare al gatto le giuste dosi di insulina consigliate dal veterinario. Ma come? E come evitare che il gatto si faccia male?

Ebbene sì fare l’iniezione di insulina al gatto è un momento delicato per entrambi ma basta soltanto imparare la giusta procedura da seguire per fare in modo che diventi in poco tempo un gioco da ragazzi.

Per prima cosa prepara la siringa quando il gatto è distratto e sempre alla stessa ora in modo che si trasformi in una routine e chiama il gatto solo quando sarai davvero pronto. Dai al gatto poco prima dell’iniezione uno spuntino gustoso ma ricorda, povero di carboidrati. 

insulina al gatto

Adesso sei pronto per procedere. Solleva la pelle o dell’anca o della spalla del gatto e fatti aiutare da qualcuno di cui il Micio si fida per tenerlo fermo e tranquillo. L’iniezione, bada bene, è sottocutanea e non intramuscolare: ciò per evitare dolore al tuo gattino. Posiziona quindi la siringa in maniera parallela alla pelle del gatto e inserisci l’ago nel punto che stai pizzicando e in maniera veloce ma delicata per non innervosirlo.

Spingi dunque lo stantuffo per iniettare l’insulina. Una volta terminato, dai un premio e fai tante coccole al tuo Micio per far in modo che percepisca questo momento della giornata in maniera positiva e non con paura.

Se il gatto ha un pelo molto lungo, prima spazzolalo per disciplinarlo e cercare di trovare il punto esatto in cui iniettare l’insulina. In ogni caso, per avere certezza di agire correttamente, chiedi anche al veterinario di mostrarti passo per passo tutti i passaggi da seguire.

Conclusioni

Un gatto, soprattutto se anziano o castrato, può mostrare sintomi di diabete. Importante è saperli riconoscere per applicare una terapia farmacologica adeguata ma soprattutto una dieta a base di cibi per gatto con diabete.

gatto con i croccantini

Sia che li prepariate in casa sia che li compriate già pronti, devono presentare un alto livello di proteine ma un basso contenuto di carboidrati, colpevoli non solo di innalzare gli zuccheri nel sangue ma talvolta anche di provocare il diabete nei felini.

Ecco che la scelta di alimenti adatti è fondamentale per il benessere del tuo gatto ma anche il controllo costante dei livelli di glicemia attraverso la misurazione con glucometro. Lo stesso vale per le urine da controllare almeno due volte a settimana.