Cosa succede se il gatto mangia una cimice?

Sono tanti gli insetti che possono attirare l'attenzione del nostro gatto. Che succede però se ne mangia uno? Ecco il caso della cimice.

Gatto che annusa cimice

Se il nostro gatto mangia una cimice non dobbiamo stupirci più di tanto: dopotutto il nostro amico a quattro zampe discende da alcuni dei più temibili predatori in natura e, pur essendo completamente addomesticato e disponendo del cibo che gli forniamo noi, si diverte spesso a sfogare questo suo istinto primordiale cacciando piccole prede che scorge in casa o in giardino, finendo a volte col nutrirsene. Quali saranno le conseguenze nel caso di una cimice? Vi spiegheremo qui cosa succede esattamente in questa situazione.

Tipi di cimice e caratteristiche

due tipi diversi di cimice

Con il nome di cimice si intendono principalmente 3 specie di insetti che possiamo ritrovare in casa nostro malgrado. Per quanto, in modi diversi, ognuna di queste specie risulti piuttosto insidiosa sia a noi che ai nostri amici animali, è bene imparare a conoscerle e distinguerle poiché la loro ingestione da parte del nostro micio può avere via via conseguenze differenti.

La cimice del Verde (Palomena prasina o Nezara viridula), forse la più conosciuta, deve il suo nome alla vivace tinta di verde in cui si presenta e che le permette di mimetizzarsi tra la vegetazione. Nutrendosi della linfa delle piante, questo insetto dalla forma di scudo appiattito prende di mira orti e giardini finendo a volte col rovinare dei raccolti. Ciò non esclude tuttavia che si intrufoli anche nelle case, che anzi considera degli ottimi rifugi dal freddo invernale prediligendo come nascondiglio qualunque fessura (crepe, intercapedini, condizionatori) sia abbastanza grande per ospitarla.

Si passa poi alla cimice asiatica (Halyomorpha halys), giunta in Europa solo qualche anno fa e diffusa soprattutto nel Nord Italia. Di forma simile alla precedente ma di dimensioni leggermente più grandi e di colore marrone-grigio, è anch’essa talmente ghiotta di frutta e ortaggi da rappresentare una minaccia per l’agricoltura, nonché un ospite estremamente sgradito all’interno di molte abitazioni.

cimice dei letti

Se queste due prime specie di cimici concentrano tutta la loro voracità esclusivamente sulle piante senza pungerci o morderci, un caso ben diverso è quello della cimice dei letti (Cimex lectularius) che si nutre di sangue umano e viene per questo confusa spesso con altri parassiti come le zecche e le pulci.

Piuttosto piccola (più della metà rispetto a una cimice asiatica) e dal colore marrone rossastro, si serve della sua bocca appuntita per succhiare il sangue nostro e sì, anche quello dei malcapitati animali domestici che convivono con noi. Il morso non provoca dolore poiché questo insetto mantiene il più possibile celata la sua presenza iniettandoci una sostanza anestetica; il rischio di vere e proprie infestazioni di letti e cuscini è però più alto che in altre specie.

Vi è mai capitato di schiacciare una cimice e sentire improvvisamente un odore cattivo e persistente? Ecco, tutte e tre le specie fin qui descritte hanno un tratto in comune: la secrezione, da parte delle cosiddette ghiandole repugnatorie, di particolari feromoni (di aggregazione per comunicare tra loro e di allarme quando si sentono minacciate o infastidite); questi feromoni, oltre a conferire a frutta e ortaggi un pessimo sapore, risultano anche molto sgradevoli all’olfatto. Sono proprio questi a risultare potenzialmente dannosi per la salute del gatto nel caso in cui si cibi di questi insetti.

Rischi e rimedi

gattino osserva una cimice

Avere un gatto in casa significa anche essere preparati al fatto che proverà ad addentare almeno una volta tutto ciò che gli capita a tiro: questo succede non solo per via del suo già citato istinto di cacciatore ma anche per la sua elevata curiosità, che lo porta ad esplorare ogni angolo di casa e indagare su ogni odore o presenza fuori dalla norma. Le cimici, come del resto tutti gli insetti, rientrano in questa categoria e la loro ingestione può comportare nel nostro amico peloso dei problemi di salute.

Per quanto riguarda le cimici dei letti, senz’altro più piccole e più difficili da individuare rispetto alle altre due specie anche per un acuto osservatore come il micio, fa più danni la loro presenza in quanto parassiti che come eventuali… spuntini straordinari. È infatti improbabile che un gatto riesca ad agguantarle, tantomeno a mangiarle; e anche se ciò accadesse il loro saporaccio gli insegnerebbe al massimo a starne alla larga!

Più probabile invece che soffrano per i loro morsi, soprattutto dato che sono in grado di moltiplicarsi molto rapidamente. L’anestetico iniettato causa in loro un forte prurito, portandoli a grattarsi e provocarsi involontariamente delle irritazioni cutanee; inoltre alcuni gatti potrebbero essere allergici a questa sostanza. Fate quindi in modo di liberarvi al più presto di questi insetti e pulire a fondo gli ambienti con cui sono entrati a contatto, per il bene vostro e del vostro pet.

cimice verde su una foglia

Per cimici verdi e asiatiche il discorso è un po’ diverso. Più grandi e ben visibili rispetto a quelle da letto, con le loro colorazioni vivide possono attirare l’attenzione di un felino che potrebbe giocare a inseguirle, magari ucciderle e a volte anche mangiarle. La maggior concentrazione di feromoni presente in questi insetti avrà probabilmente una ricaduta maggiore sul suo organismo, che potrebbe accusare una reazione allergica.

Vi siete accorti che il gatto di casa ha appena ingerito una cimice? In tal caso è molto importante osservare attentamente la sua reazione: se starnutisce, vomita, ha il naso gonfio, mostra difficoltà a respirare o masticare (magari per via di eventuali irritazioni alla bocca) non esitate a portarlo dal veterinario, che accerterà la presenza o meno di un’allergia e provvederà a farlo stare meglio, probabilmente tramite somministrazione di cortisone e/o antistaminici.

Nel migliore (e più frequente) dei casi, comunque, l’unico effetto persistente dell’ingestione di una cimice sarà l’alito cattivo, di cui potrete accorgervi semplicemente avvicinandovi alla bocca del vostro micio. Per debellare questo fastidioso problema sarà sufficiente passargli sui denti un po’ di dentifricio specifico per gatti.

Prevenzione

gatto insegue cimice

Va da sé che il modo migliore per tenere il vostro gatto al sicuro da qualunque tipo di cimice è quello di impedire o ridurre al minimo il loro ingresso in casa, utilizzando zanzariere e coprendo o sigillando tutte le fessure in cui potrebbero annidarsi. Poiché molti di questi insetti hanno sviluppato un’elevata resistenza a diversi insetticidi e antiparassitari, che tra l’altro possono risultare tossici anche al vostro animale, sono in molti a preferire i rimedi naturali ai prodotti chimici.

Ma attenzione: se alcune piante, oltre a risultare dei graziosi ornamenti, rappresentano un ottimo repellente per cimici (anche in forma diluita), sconsigliamo l’utilizzo di aglio allo stesso scopo, poiché rientra fra i cibi vietati al gatto; lasciarne degli spicchi in giro per casa, come alcuni raccomandano, potrebbe mettere a rischio la sua salute! Preferite di gran lunga piante di menta e basilico o soluzioni a base di acqua e sapone di Marsiglia per tenere lontano ogni tipo di cimice.