Cibi vietati ai gatti

L'elenco dei cibi vietati ai gatti, che è meglio non far assumere al nostro gatto, perché potrebbero causargli vari tipi di problemi.

gatto che annusa cibo

I gatti, si sa, sono dei gran golosoni ed è difficile che riescano a resistere alla tentazione di mangiare qualcosa che offriamo loro o che trovano in natura. Ma purtroppo alcuni alimenti possono far loro molto male provocando problemi di salute di vario grado, compresi quelli letali. Dobbiamo quindi essere noi a riconoscere i cibi vietati ai gatti. Ecco come.

Ma perché vietare del cibo ai gatti? Ci sono diverse ragioni per cui è il caso di vietare al nostro gatto determinati tipi di cibo, e alcune di esse riguardano la sua vera e propria incolumità. Non solo i gatti hanno uno stomaco molto sensibile, che mal si adatta a cambi di alimentazione e a cibi nuovi, ma anche il resto del loro organismo (e il sistema nervoso in particolare) può reagire in modo anche molto violento all’assunzione delle sostanze contenute in alcuni alimenti.

Dolciumi

Abbiamo già parlato del perché i gatti non possono mangiare dolci: pur rappresentando una delizia per noi, i nostri amici a 4 zampe non sarebbero comunque in grado di percepirne il sapore. È importante sapere che l’alto quantitativo di zuccheri presente nei dolci può provocare disturbi che vanno dal diabete all’obesità. Il cioccolato, poi, è da evitare in particolar modo perché la Teobromina in esso contenuta risulta loro altamente tossica.

Cibi salati, insaccati

Il sale non è decisamente amico dei gatti e, se assunto in eccesso, può provocare ipertensione e problemi al fegato. I salumi possono quindi rivelarsi molto dannosi per loro.

Latte e derivati

Se il latte costituisce un elemento essenziale per l’alimentazione dei gattini piccoli, una volta svezzati e diventati adulti è bene che essi evitino di assumere almeno quello vaccino. Con la crescita, infatti, il loro organismo perde l’enzima Lattasi che permetteva loro di digerire il lattosio a dovere e quindi è soggetto a problemi intestinali e diarrea.

Pesce crudo, tonno in scatola

Il pesce crudo contiene un enzima che causa carenza di vitamina B nel nostro gatto. È inoltre la presenza di mercurio a rendere il tonno estremamente nocivo per lui.

Cipolla e aglio

Anche cipolla e aglio, sia cotti che crudi, rientrano tra i cibi più pericolosi per i gatti (e per i cani). È per loro impossibile digerire aglio, cipolla, scalogno, erba cipollina e porro anche in piccole quantità, quindi fate attenzione a non dare loro nemmeno condimenti o cibi pronti che li contengono.

Carne e uova crude

Vermi intestinali e intossicazioni da batteri come Salmonella ed E. coli sono solo alcuni problemi che carne e uova crude possono causare all’organismo dei gatti. Alcuni batteri presenti in queste ultime, ad esempio, potrebbero anche danneggiarne il pelo.

Integratori e medicinali per esseri umani

I nostri integratori e farmaci sono realizzati appositamente per il nostro organismo, mentre su quello dei nostri amici gatti c’è il rischio di squilibri metabolici e del sistema digestivo ma anche reazioni di avvelenamento molto più intense.

Alcolici e caffeina

L’effetto degli alcolici sul sistema nervoso di un gatto è molto più forte rispetto a quello che ha su di noi, e potrebbe portarlo al coma o addirittura alla morte. Nel caso del caffè si parla anche di palpitazioni, tachicardia, tremori e respiro corto.

Uva, uvetta, frutta secca

Nel caso dell’uva e dell’uvetta non si conoscono ancora bene le cause dell’intolleranza, ma il rischio è quello di danni anche permanenti ai reni, vomito e addirittura coma. Dunque è prudente evitarle.

Ossicini e scarti di grasso

Gli avanzi della nostra tavola non sono assolutamente ideali per i gatti. L’ingestione di frammenti di ossi, lische o scarti vari del nostro cibo, infatti, potrebbe provocare stipsi, vomito e diarrea, nonché l’ostruzione delle vie respiratorie e lacerazione di alcuni tratti dell’apparato digerente.

Ulteriori consigli

  • Fate molta attenzione alle piante che avete in casa: pur non essendo esattamente alimenti è possibile che il gatto, vedendole, ne sia attratto e ne ingerisca delle foglie. Gigli, edera, oleandro, stella di Natale sono solo alcune delle piante tossiche per i gatti.
  • Non date ai gatti cibo per cani, poiché sono animali con necessità nutrizionali completamente diverse.